IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO

Sabato 12 giugno 2021 è stato votato il nuovo Consiglio Direttivo che eleggerà il nuovo Presidente ed è ora composto dai Soci:

Enrico Alberti
Elena Alessandrini
Nicola Angelini
Lucio Di Bella
Gianni Giantomassi
Giovanni Maria Leonardi
Paola Romanucci
Claudio Squarcia
Valeriano Vallesi

A comporre il nuovo Collegio dei Revisori sono stati eletti i Soci:
Giuseppe Bisonni
Pietro Cordoni
Vincenzo Mastrangelo.
 
Il caloroso ringraziamento della Sezione ai Consiglieri e Revisori  uscenti. Gli Auguri di un sereno e proficuo lavoro ai nuovi Consiglieri e Revisori.
 
E si riparte!

MTB - "POETICO PIAN PERDUTO"

Sabato 19 giugno 2021

"Poetico Pian Perduto", di "cavalieri, pedali e altre storie"...

L’escursione, nella meraviglia del cuore dei Sibillini e già proposta negli anni in tempo di fioritura, ha stavolta un tema letterario: infatti, nei secoli passati, sono stati scritti alcuni poemi che hanno coinvolto il territorio di Castelluccio, come "La battaglia del Pian Perduto" redatta a fine ‘500 da Berrettaccia da Vallinfante, narrante di un episodio realmente avvenuto il 20 luglio 1522 e che ha segnato la posizione di confine tra Norcia e Visso. Poi ci sono anche "Il Guerrin Meschino" di Andrea da Barberino e "Il Paradiso della Regina Sibilla" di Antoine de La Sale, entrambi elaborati nella prima metà del ‘400........insomma, stavolta, ci piace "farlo strano" !!!!! Sabato 19 pedaleremo nei tre Piani del Castelluccio e avremo anche la possibilità di ascoltare un cantastorie: allora, non vi resta che consultare la relazione su www.slowbikeap.it ed inviarci la richiesta di iscrizione, questo "Poetico Castelluccio" non potete perderlo!!!

Vi aspettiamo!

Ciao dal Gruppo SlowBike

 

DIARIO DI UNO STRANO VIAGGIO

Assieme alle vite, l’anno che non dimenticheremo mai ci ha paralizzato ogni attività sociale, mutandoci fin dentro i nostri gesti quotidiani: come dimostra anche questa stramba assemblea con cui eleggeremo il nuovo Consiglio.

E’ finalmente arrivata, l’agognata stagione di rimetterci in cammino assieme per tornare alle nostre vite e alla montagna.

Abbiamo vissuto una catastrofe planetaria che lascerà segni ovunque, a lungo.  Ora dobbiamo ritrovare in noi lo spirito giusto per ripartire in ogni possibile dimensione collettiva, perché se una cosa ci ha insegnato questa pandemia, è che non ci si salva mai da soli: il Covid ci ha portato anche il coraggio strenuo dei sanitari, la scienza condivisa che produce vaccini, un’Europa che finalmente si preoccupa meno di bilanci e più di cittadini.

Il Covid ci ha aperto gli occhi su quello che non sapevamo vedere: un ambiente straordinario che ci regala spazi, ossigeno, bellezza, libertà.  Tutto quello che il virus ci aveva sottratto è ancora lì, intorno a noi. La bellezza ci chiede soltanto di riconoscerla.

Eppure continuiamo a ostentare sulla natura una primazia miope e arrogante: non servono nuovi alberghi o parchi giochi dove bastano piedi per camminare, occhi per vedere, cuori per sentire.  Soprattutto ora che sui territori piovono finanziamenti di ogni genere, dovremo vigilare affinchè siano spesi per valorizzare e non per distruggere.

Il tempo corre e ci ha affidato il suo orologio più prezioso: oggi più che mai, occuparsi e preoccuparsi di ambiente significa proteggere il ramo sul quale siamo tutti seduti.  E c’è un luogo dove possiamo costruire una nuova “fratellanza appenninica”: la scuola.

Personalmente, chiudo un impegno settennale condiviso con moltissimi compagni e compagne di viaggio. Desidero ringraziare di cuore Andrea Rosy e Giancarla della segreteria, il cuore pulsante della Sezione; Lucio e il suo occhio contabile sempre vigile; i Consiglieri, i referenti di Scuole Commissioni Gruppi e tutti i soci volontari che animano con impegno e lealtà i programmi sociali.  Quelli che hanno camminato con noi e in qualche modo continuano a farlo, come William e Nino.

Un viaggio davvero singolare questo che ci ha portato, ben oltre il rassicurante orizzonte ordinario, ad affrontare un sisma, un nevone, una pandemia. 

Eppure, proprio questi scenari distopici ci hanno costretto a reinventarci e a esprimere il meglio della nostra Sezione: la solidarietà con le comunità della montagna prima di tutto, attraverso Sostegno orti, la fondazione di una cooperativa di comunità, le numerose iniziative a fianco delle associazioni locali che, come noi, si occupano di sentieri e promuovono la montagna sostenibile.  

Last but no least, abbiamo ricostruito lo Zilioli sul Vettore, che sorge ora sicuro e accogliente sulle spalle di pietra del vecchio bivacco: sono particolarmente fiera di questa restituzione al popolo della montagna e al Soccorso Alpino, ad Arquata del Tronto e alle altre comunità che lo identificano con un simbolo della ricostruzione possibile. 

Una restituzione che dobbiamo all’indispensabile sostegno economico della Fondazione Carisap, dell’Avis provinciale e della SAT (abbiamo appena accompagnato sul Vettore gli amici satini della Valsugana); ai professionisti che hanno lavorato gratuitamente (per tutti, l’architetto progettista Valeriano Vallesi); alle istituzioni che ci hanno supportato; a tanti, ma proprio tanti soci, soccorritori, amici, che hanno donato il loro tempo per trasportare un carico o fare una vigilanza al cantiere.  A tutti loro abbiamo dedicato la special tshirt “Zilioli60” (e se non avete ancora il bellissimo calendario fotografico di Pierluigi Giorgi, venite a rinnovare la tessera che ve lo regaliamo).

Ora “sono un po’ stanchina”, come direbbe Forrest Gump.  Ma anche soddisfatta e, soprattutto, onorata di restare in piedi con tutti voi su una linea che si sposta continuamente in avanti e non è mai di arrivo.  E ci piace così: adelante.

Paola Romanucci

ALPINISMO GIOVANILE - Alla RI-scoperta dello Zilioli

         

DOMENICA 13 GIUGNO 2021

Ore 9.00 partenza da Forca di Presta per raggiungere il rifugio Zilioli.

Il rifugio Tito Zilioli costruito negli anni '60 i trova all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ai piedi della vetta del Monte Vettore (m.2478), sulla Sella delle Ciaule, in posizione dominante sul Lago di Pilato.
E’un ricovero di emergenza che ha una collocazione strategica, che permette di effettuare traversate o escursioni “ad anello” di due giorni senza dover perdere quota.
Il rifugio è stato voluto dai soci della Sezione di Ascoli Piceno per ricordare l'alpinista ascolano Tito Zilioli, deceduto il 30 marzo 1958, a soli 24anni, durante una salita al Vettore.
Oggi dopo un lifting a causa del terremoto del 2016 torniamo a visitare il Rifugio Zilioli per riappropriarci della montagna tanto cara agli ascolani.

Rientro previsto per le 14.00 a Forca di Presta

Portare:
- autocertificazione covid-19 
- mascherina e gel disinfettante
- pranzo e merenda al sacco
- acqua
- vestire a “cipolla”
- cappellino
- crema solare
- abbigliamento di ricambio da tener in auto

Autodichiarazione

Note operative partecipanti

ESCURSIONISMO - MONTE OCRE E CAGNO

 

DOMENICA 13 GIUGNO 2021

MONTE OCRE E CAGNO

DA SAN PANFILO D’OCRE A ROCCA DI CAMBIO

SENTIERI MONTANI DELLA PROVINCIA DELL’AQUILA

Domenica 13 giugno ci sarà un’escursione sui Monti Ocre e Cagno, che sovrastano la piana di Rocca di Cambio in provincia dell’Aquila; dopo il Monte Calvo di domenica scorsa, continueremo quindi a percorrere creste del nostro Appennino.
È necessario il rispetto delle norme di igiene e di distanziamento secondo quanto disposto dalle Autorità competenti al fine di limitare la diffusione del contagio virale, perciò vi chiediamo di leggere le note operative e compilare il modulo di autodichiarazione. Venite all’appuntamento con il modulo già letto e compilato, da consegnare all’arrivo; entrambi i documenti li potete trovare nella relazione allegata.

ESCURSIONISMO - MONTE CALVO

DOMENICA 6 GIUGNO 2021

MONTE CALVO DA ROCCA DI CORNO

Cambio di programma! L'escursione prevista per domenica da programma (Cima della Laghetta da Cesacastina) è rimandata.

Ma non per questo ci fermiamo! Domenica andremo fra Lazio e Abruzzo, nei Monti dell’Alto Aterno per raggiungere il Monte Calvo (1898 m) da Rocca di Corno (RI). Il percorso è particolarmente attrattivo grazie al panorama che osserveremo percorrendo la cresta che ci porterà in vetta e da lì spaziare a 360° sui principali gruppi montuosi dell’Appenino centrale.

È necessario il rispetto delle norme di igiene e di distanziamento secondo quanto disposto dalle Autorità competenti al fine di limitare la diffusione del contagio virale, perciò vi chiediamo di leggere le note operative e compilare il modulo di autodichiarazione. Venite all’appuntamento con il modulo già letto e compilato, da consegnare all’arrivo; entrambi i documenti li potete trovare in allegato alla relazione.

Maggiori dettagli nella relazione allegata

Note operative partecipanti

Modulo autodichiarazione

SICAI MTB: ANELLO S.MARTINO DI ACQUASANTA (AP) - CEPPO (TE)

SABATO 29 MAGGIO 2021

SICAI MTB – Anello S. Martino di Acquasanta (AP) – Ceppo (TE)

Escursione dalle innumerevoli valenze ambientali e culturali nel Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga, il Ceppo, offre le meraviglie offerte dai suoi boschi fittissimi e nel contempo è luogo della memoria e dell’impegno civile: il 25 settembre del 1943 si svolse proprio qui la battaglia del bosco Martese, definita da Ferruccio Parri “ la prima nostra battaglia in campo aperto”, nella lunga strada verso la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. L’anello da San Martino di Acquasanta a Ceppo consente di percorrere un tratto del Sentiero Italia CAI in MTB appena presentato ufficialmente all’Assemblea dei Delegati nazionale del 22-23 maggio. Il SICAI MTB è un progetto CAI coordinato a livello nazionale dal nostro socio ANC Alessandro Federici che permetterà a breve di percorrere in MTB l’intero Sentiero Italia CAI, da S. Teresa di Gallura a Trieste, con opportune varianti ciclo-escursionistiche.
Per informazioni, iscrizioni e norme anticontagio, leggete con molta attenzione la relazione pubblicata (anche su 
www.slowbikeap.it).
Vi aspettiamo numerosi!

 

ESCURSIONISMO - NOSTALGIA DI LAGA

DOMENICA 30 MAGGIO 2021

ANELLO DAL FOSSO DI SAN LORENZO PER IL PIZZITELLO FINO AL PIZZO DI SEVO

L’anno difficile che abbiamo vissuto, sovente ci ha tenuti lontani da uno dei nostri più grandi amori: La Laga. Vasta, aspra, complessa, rigogliosa, rocciosa, verde, crestosa, calcarea, boscosa, ricchissima di acqua, intrisa di storia, non si finisce mai ad attribuirle valori oggettivi oltre che interiori. Noi ci limitiamo a rispettarla e ad assaporare i suoi variegati panorami.

Maggiori dettagli nella relazione allegata

Note operative partecipanti

Modulo autodichiarazione

 

SALVIAMO I PANTANI DALLA CEMENTIFICAZIONE

Dopo le manifestazioni promosse dai gruppi CAI Lazio e Marche, sabato 22 maggio anche il coordinamento costituito dall'associazione Emidio di Treviri manifesterà ai Pantani di Accumoli, già violati da una nuova strada di accesso, per impedire la costruzione di un rifugio/albergo.

Il CAI ha già espresso la propria ferma contrarietà con due manifestazioni sul posto, con una raccolta di firme (link https://www.change.org/p/regione-lazio-salviamo-i-pantani-di-accumoli-da-asfalto-e-cemento ), con un  incontro ufficiale tra Regione Lazio promotrice del progetto e i gruppi Lazio e Marche, da ultimo con un intervento autorevole da parte della sede centrale.  A oggi, la regione Lazio persiste nella sua miope strategia di compromissione ambientale, che alla fine ritorcerà i suoi effetti deleteri sulle popolazioni locali, ai Pantani come sul Terminillo: nuovi impianti e costruzioni allontanano il turismo lento che frequenta la montagna tutto l'anno, in favore di una concentrazione di presenze in poche settimane estive. Perfino il Sentiero Italia, che sostiene l'economia diffusa legata all'escursionismo, è stato strumentalizzato come argomento a sostegno della nuova costruzione!  E' altissimo il rischio che un ambiente integro sia sfregiato dall'accesso motorizzato a un albergo inutile e, domani, da una nuova carcassa edilizia abbandonata perchè non remunerativa. Per sostenere il ritorno del turismo consapevole anche ad Accumoli, il CAI sollecita il recupero dei rifugi già esistenti in zona, l'accelerazione della ricostruzione delle abitazioni e la riapertura delle strade di collegamento tra le frazioni.
Scegliamo un futuro diverso per il nostro Appennino.
Pur non partecipando alla manifestazione come Sezione, per il rispetto delle regole sanitarie stabilite dal sodalizio per l'attività sociale, invitiamo i soci che vorranno partecipare personalmente ad adottare in ogni caso le consuete misure preventive del contagio: distanziamento, mascherina, gel.

 

MONTE SAN VICINO DA FRONTALE (anello)

DOMENICA 23 MAGGIO 2021

Il monte San Vicino è molto caratteristico, nonostante non sia eccezionalmente alto (1479 m.), dato il suo isolamento è facilmente distinguibile anche da molto lontano, e dalla sua cima si gode di un vastissimo panorama che nei giorni limpidi arriva fino alle coste della Dalmazia.
L'escursione propone un percorso ad anello partendo da Frontale (frazione di Apiro) con discreto dislivello (appena un po' più di 1000 m.), attraverso carrarecce e sentieri che attraversano boschi e pascoli, con stupendi scorci panoramici sulle vallate limitrofe.
Partecipazione riservata ai soli soci con prenotazione obbligatoria previa visione delle “Note operative per i partecipanti” e compilazione del “Modulo di autodichiarazione”, da consegnare agli accompagnatori prima della partenza.

Maggiori dettagli nella relazione allegata

Note operative partecipanti

Modulo autodichiarazione