Rifugio Tito Zilioli

 

Si comunica che il rifugio è ora prenotabile, nel rispetto delle norme anti-covid.

 

 

A 2250 metri sul livello del mare, su di una sella che divide simbolicamente nord e sud degli Appennini, ri-sorge il Rifugio Tito Zilioli.

Nato nel 1959 per volere del CAI di Ascoli Piceno, sulla stessa montagna in cui il giovane da cui prende il nome il rifugio non riuscì a trovare riparo, partendo per sempre verso vette più alte.
A seguito del sisma del 2016 il Rifugio è risultato inagibile, con ingenti danni strutturali che ne hanno compromesso la sicurezza, condannandolo alla demolizione. Sulle stesse pietre della vecchia struttura ora sorge il nuovo “Zilioli”, fortemente voluto dalla sezione CAI di Ascoli Piceno e realizzato grazie al contributo di donazioni fatte da partner da sempre vicine ai valori che contraddistinguono gli uomini e le donne “di montagna”.

La struttura non è autonoma dal punto di vista dei servizi: infatti, l’unico servizio presente è quello elettrico, alimentato con dei pannelli solari. Non sono disponibili perciò acqua corrente e servizi igienici.

Sono presenti due locali: uno di emergenza accessibile 24h ed un locale chiuso, prenotabile. La prenotazione è effettuabile tramite portale, soltanto da un socio CAI, che si fa garante del rispetto delle norme del buon uso di quello che a tutti gli effetti è un gioiello dei Sibillini.

Posto sulla Sella delle Ciaule, a 1h45 di cammino da Forca di Presta (m.1555) o in circa 4h da Foce di Montemonaco (m.900), a protezione dei tanti amanti della montagna che possono aver bisogno di trovare riparo dalle intemperie, oltre che essere un valido alleato del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico per tutti gli interventi in zona.

 

Clicca QUI per accedere alla piattaforma di prenotazione!

Consulta QUI il regolamento

 

La storia del rifugio