Escursionismo

Trekking del Ceresa 2019

Come da programma, dal 27 al 29 settembre, è stato organizzato il trekking del Ceresa. Tre giorni tra le valli e le cime più interesanti del Gruppo.
Il trekking sarà presentato venerdì 20 settembre, alle ore 19:00, presso la sede CAI, dove sarà possibile iscriversi versando la quota di partecipazione fissata a 100,00 euro.
Il Trekking è rivolto ai soci CAI che frequentano la montagna con una certa regolarità.


La quota comprende:

  • copertura assicurativa per la durata del trekking;
  • uso del materiale collettivo;
  • logistica (trasporto tende, sacchi a pelo, cena e colazione) a Peracchia;
  • mezza pensione ad Abetito.

Per iscriversi è necessario:

  • essere soci CAI in regola con il tesseramento;

Avvertenze
Il materiale (tenda, sacco a pelo e stuoia) sarà trasporatato nei luoghi di pernottamento dall’organizzazione. Il materiale deve essere consegnato in sezione venerdì 20 settembre durante la presentazione del trekking. Altre informazioni saranno fornite durante la presentazione del Trekking (venerdì 20 settembre).

Per ulteriori informazioni
CLAUDIO SQUARCIA: 328 7071585
MARIO LUPINI:  328 2080694

CICLO VETTE : domenica 15 Settembre MONTE CAMICIA anello per la Sella di Valle Fredda e Monte Tremoggia

L'escursione ha inizio dal parcheggio sottostante il Rifugio Forestale di Fonte Vetica (1632 m.). Si segue il sentiero 252 che attraversa il bosco fino ad uscirne per poi con ripide svolte e salire il fianco destro di una valletta rocciosa ed incassata fino a raggiungere Sella di Fonte Fredda (1994 m.). Il percorso è segnato da bolli rosso-gialli che seguiremo anche in cresta, in direzione Ovest, Nord Ovest, salendo facilmente anche senza evidente tracciolino ma comunque appagati dal panorama che ci circonda a 360° fino a raggingere la vetta del Monte Tremoggia (2350 m.). Quindi proseguiremo sempre mantenendo la stessa direzione che ci porterà ad “affacciarsi” sulla Sella del Tremoggia (2331 m.) e vedere l'evidente percorso fino alla vetta del Monte Camicia. Scenderemo quindi gradualmente fino al punto dove intersecheremo il sentiero 253 che percorreremo nella via di ritorno; quindi proseguiremo salendo a volte su gradoni di roccia appena sotto il filo di cresta e quindi volgendo verso Sud su terreno impervio, scavato dalle precipitazioni, ma comunque percorribile, raggiungermo la vetta (2564 m.). Per la discesa, dalla cima del Monte Camicia si ripercorre il sentiero fino ad intercettare il sopranominato sentiero 253 che scende a destra nel Vallone di Vradda. Ora non ci resta che seguirlo totalmente fino alla suo inizio dove ritroveremo il nostro punto di partenza. Attenzione a percorrere con prudenza questo frequentato sentiero in quanto si trovano spesso salti di roccia e gradoni che devono essere affrontati con adeguata cautela.   

 

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LA MONTAGNA CHE RESISTE A FORCA DI MONTEGALLO

Ancora una giornata da ricordare, di quelle in cui l’escursione è forse un pretesto.  Perché la parte più bella è ri-scoprire assieme un paese tartassato dal sisma ma in piedi, una comunità tenace che si ritrova sulla piazza in un container donato della Brigate della Solidarietà, una comunanza agraria custode attiva di “beni comuni” preziosi: i boschi di castagni secolari; una sorgente che alimenta tutta Forca; ma anche un’ospitalità di altri tempi, quando era uso dare ricovero a viandanti, pellegrini, nobili, commercianti,  mendicanti, soldati, renitenti e partigiani.  Ci aspettavamo una merenda in compagnia, invece le ‘vergare’ Ida, Elena, Angela e Mara hanno approntato un vero e proprio banchetto,  per noi e per i nostri accompagnatori: Raffaele, giovane presidente della comunanza, Marco e Marco.  Raffaele ha ricordato come l’amicizia della sezione ascolana con le comunanze di Montegallo sia nata dalla nostra iniziativa “Sostegno Orti”, apprezzata non tanto per il contributo economico in sé, quanto per il riconoscimento dell’importanza di coltivare un pezzetto di terra: un gesto potente di resistenza e di vita, di pace e riconciliazione.   E come dalla rete di rapporti nata dagli orti sia scaturita l’idea, subito condivisa, di fondare la cooperativa di comunità del Ceresa, che abbraccia quattro Comuni della montagna, riapre sentieri, gestisce campi estivi, crea lavoro e servizi.  La giornata si è conclusa con una visita al ‘trocco’ intagliato a più mani in un possente castagno, che a primavera tornerà nel bosco sopra il paese, con tavolini e sedute anch’esse in legno per offrire frescura, pace e tranquillità a escursionisti e villeggianti.  Malgrado le scosse che ancora ci svegliano col cuore in gola, malgrado la ricostruzione che non ricostruisce, le comunità locali restano i presidi più vivi e autentici della nostra splendida montagna. (Ph Francesco Valente e Paola Romanucci).

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VENERDI 6 e DOMENICA 8 SETTEMBRE: “SULLA MONTAGNA CHE CAMBIA”

A tre anni dal sisma, abbiamo pensato che sia tempo di dare uno sguardo più consapevole alle variazioni geomorfologiche e idrogeologiche indotte nell'area dei Monti Sibillini. Superata l'ondata emotiva e mediatica, faremo il punto di ciò che rimane sul terreno in una chiave di lettura evoluzionistica e non catastrofistica, grazie a un doppio interessante appuntamento con Pierpaolo Mazzanti, geologo e insegnante, oltre che alpinista autore di numerose salite sui Monti Sibillini ed esperto conoscitore del territorio.
L’uscita sarà preceduta da un incontro illustrativo con Pierpaolo Mazzanti
VENERDI 6 SETTEMBRE h21:00 presso la sede. Quindi,
DOMENICA 8 SETTEMBRE, sempre accompagnati da Pierpaolo Mazzanti, saliremo assieme alla faglia del Vettore, dove potremo osservare e comprendere le tracce rilevabili sul terreno.
Partenza h 7:30 dal parcheggio in via Recanati, Ascoli Piceno (auto proprie). Dislivello circa 650m. L’escursione ha carattere divulgativo ed è pertanto adatta a tutti.
Seguirà il consueto pranzo assieme presso l’Osteria del Castello al villaggio SAE di Pescara del Tronto, per il quale è necessaria la PRENOTAZIONE entro il venerdì precedente.

Grazie.

 

 

 

CICLO VETTE :DOMENICA 25 AGOSTO MONTE PRIORA

Anello da Vetice per il sentiero della Samara
RITROVO: Ore 6:00 (con auto proprie), Ascoli Piceno, Via Recanati
DISLIVELLO: 1650 m in salita, e in discesa
LUNGHEZZA: 19,5 Km circa
DIFFICOLTA' TECNICA: EE: TRATTI ESPOSTI CON PASSAGGI SU TERRENO
IMPERVIO E TRATTI ROCCIOSI DI I GRADO
RICHIESTA OTTIMA PREPARAZIONE FISICA, PASSO SICURO E ASSENZA DI
VERTIGINI
DURATA: 9 h c.ca
ACCOMPAGNATORI: Mario Salvi, Graziano Raponi, Mario Lupini, Elena Alessandrini

 

 

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DOMENICA 14 LUGLIO “VETTE DELL’APPENNINO” MONTE DI CAMBIO (Terminillo) Traversata con partenza dal Rifugio Vallonina e discesa a Leonessa (RT)

DATA ESCURSIONE: Domenica 14 luglio 2019
RITROVO: ore 7.00 (con auto proprie), Ascoli Piceno,
parcheggio davanti al mercato coperto di via
Recanati
PARTENZA: Rifugio Vallonina
DISLIVELLO: 1000 m circa in salita e 1200 in discesa
LUNGHEZZA: 15 km circa
DIFFICOLTA’ TECNICA: EE
DURATA: 7,00 h c.ca
ACCOMPAGNATORI: Marcello Nardoni e Claudio Squarcia

SENTIERO ITALIA, QUI ACQUASANTA: DALLA SUA CRESTA AL SUO CUORE.

Domenica, dopo un accurato lavoro dedicato alla sua riapertura e segnatura, circa 50 soci delle Sezioni di Ascoli e San Benedetto del Tronto hanno percorso in allegra compagnia il tratto del Sentiero Italia che cavalca la panoramica cresta di San Paolo, lungo arenarie lavorate dall’acqua che scivolano vertiginosamente in basso. E fin qui si potrebbe dire che ci siamo limitati a fare ... il Club Alpino Italiano. Metti però che Claudio e Gianni della Commissione Sentieri - sempre ottimamente supportata dalla Commissione Escursionismo – stavolta s’inventano qualcosa di diverso dal solito pranzetto fuori orario in una delle ottime trattorie locali. E così, in stile "Montagna resistente", contattano l’associazione Villa Cagnano, un manipolo di abitanti del borgo di Cagnano (Cagnà), gioiellino acquasantano addormentatosi come tanti il 24 agosto 2016. I Cagnanesi ci accolgono all’ombra di un bel gazebo donato dal Comitato Sisma Centro Italia, su un prato dove Luciano Dino e Gianni sono al lavoro sulla brace; mentre Emidio ci conduce alla scoperta della Villa addormentata, con le sue dimore signorili e le freschissime cantine dalle volte a botte, impassibili al terremoto; mentre Clara, Anna, Mirella, Marilena, Emo e gli altri danno inizio a un pranzo che ci lascia di stucco. Eppure non sono l’antipasto di bruschetta al pomodoro fresco e la focaccia con pecorino e lonza, o la gustosa amatriciana, o la frittata di uova freschissime per chi non mangerà la sbraciata accompagnata da insalata dell’orto, tutto annaffiato generosamente da bianco rosso e birra. Non è neanche ‘lu vì cuotte’ col doppio ciambellotto e il cocomero finale. E’ tutto buonissimo, ma non è questo a colpirci. E’ che gli uomini e le donne di Cagnano ci stanno esprimendo un’accoglienza antica in cui rivivono i loro riti più cari, come la festa del Patrono San Giuseppe, o la più recente Ortolana. E anche l’abbraccio ai pellegrini che tornavano dal santuario di San Gabriele in Abruzzo, quando lungo il sentiero che scendeva dal valico di San Paolo, all’altezza della croce alle porte del paese, un canto attirava i bambini che sciamavano loro incontro. E forse anche allora, come in questo meraviglioso pomeriggio all’ombra dell’ultimo sole, qualcuno si assopiva con un solco lungo il viso, dopo aver rifocillato un fuggiasco di poche parole, magari un partigiano, senza nulla chiedere. Non ci sono ricchezze di metallo, quassù. Soltanto grumi di case in pietra che affacciano su piccole piazze silenziose e il cuore enorme della montagna, che le tiene in vita anche se dormono.

L'album al seguente link: https://www.facebook.com/pg/caiascolipiceno/photos/?tab=album&album_id=2264743206936024&__xts__%5B0%5D=68.ARDXS5FTjUF--gRrggveXbKfarcfV9fVpR9DZUOuFUr5o-uBFbRkJw4XVhwYTA_UwV2SUMNHIfau43FQfKVziLf8zPswrXV3IQc3SkCnZb4vFU2xiGSJCSaYlgFso7eOywsDuaq99Jl5cCTNLNRF_J34XuhF5UA5pGIUfYufpLSTaHBAnLU9gZTiIaYXpVVzgBxVU52P72pn9anYqHzzl1deabDM2-Gw0PV3rTt0RqNyh4XjY2PMUd-HBoSCiPE8KHBikGSkqwkkpVcyBxwGZPHvH5YCydOeOIhY3_MAFUJSNAMp9Lk-1qZN-USbHiV54e86ldjVyYHHFb8OPuDwzSr5zi6yo8TfWbN3VZmu-9AiVhonst-MLjpYE1B5b2l918RZxCxGMxKTHdImZIFCYIGm9xGKkHYsf8ZyYi5CKjKZoG5tVPyzQdBZKuBiSnhZphj5Iwk2njOGao57VMEN&__tn__=-UC-R

 

Domenica 7 luglio 2019 In Montagna senza Barriere a Retrosi di Amatrice


La 18a edizione di “Montagna senza Barriere” organizzata dalla Commissione Escursionismo insieme al Gruppo Slowbike del CAI di Ascoli Piceno vede come sempre la collaborazione dell’Associazione Festa della Vita e UNITALSI di Ascoli Piceno, con la partecipazione delle Sezioni CAI di San Benedetto del Tronto, Amatrice e Rieti.  Quest’anno l’iniziativa si svolgerà a Retrosi di Amatrice: partiremo dall’Agriturismo S. Clemente per raggiungere Moletano su asfalto e proseguire passando di fianco al cimitero di Ferrazza ed arrivare all’Icona Passatora; alle 11 si terrà la Messa, concelebrata da Don Luigi Aquilini e da Don Vincenzo Tassi presso la chiesetta in legno costruita accanto alla Icona Passatora. Il rientro all’Agriturismo San Clemente avverrà per la brecciata del Sentiero 300 e lì faremo pranzo. Saranno utilizzate alcune joelette in dotazione alle sezioni laziali, le speciali bici monoruota che consentono di compiere agevolmente le escursioni su sentieri.
Vi aspettiamo in sezione mercoledì e venerdì dalle 19 alle 20 per informazioni e iscrizioni,
oppure consultare il sito www.caiascoli.it dove sono pubblicate le relazioni dell'escursione.

 

 

Domenica 23 giugno 2019 : Cresta San Paolo – Sentiero Italia CAI Ascoli Piceno - CAI San Benedetto del Tronto

Intersezionale
CAI Ascoli Piceno - CAI San Benedetto del Tronto
Cresta San Paolo – Sentiero Italia.
Domenica 23 giugno 2019 ore 07:45

Cammina Italia CAI 2019 è la staffetta, dal forte valore simbolico, promossa dal CAI, organizzata dai Gruppi Regionali del Club Alpino Italiano, per percorrere alcune tappe del Sentiero Italia CAI, come primo atto della rinascita di Sentiero Italia CAI. Vedi ww.sentieroitalia.cai.it. Il Gruppo regionale marchigiano del Club Alpino Italiano ha organizzato due tappe il 22 e 23 giugno: sabato 22 giugno da Visso a Pantaneto, domenica 23 giugno da Pantaneto a Colfiorito.
Come riportato nell’articolo sulla rivista CAI Montagne 360 (Maggio 2019 “Marche, il camminare lento”) il giorno 23 sarà anche possibile percorrere le Creste di San Paolo sui Monti della Laga, nel tratto di Sentiero Italia Cai tra Abruzzo, Marche e Lazio insieme alle Sezioni di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.
Per tutti gli escursionisti una bella e panoramica traversata (di quasi 12 km di lunghezza e 600 metri di dislivello) della Cresta di San Paolo, da San Martino di Acquasanta a Colle Pidocchi, scendendo verso Piani Cattivi fino al raggiungimento della frazione di Collefrattale. Per gli amanti della montagna è una bella occasione per scoprire, o riscoprire, un territorio poco conosciuto, il Sentiero Italia CAI non ha (ancora) il blasone di altri cammini nazionali o internazionali, ma ha indubbiamente la bellezza e il fascino delle nostre montagne, fatta una tappa verrà sicuramente voglia di farne un'altra tra le due proposte regionali!
Per iscrizioni e informazioni: presso la Segreteria CAI in via Cellini n.10 di Ascoli Piceno, mercoledì o venerdì, dalle ore 19 alle ore 20.

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