Alpinismo

Scuola del Piceno - Attività 2021

 

 

Al di là dell'incertezza

 

Il 4 settembre 1838 la ginevrina Henritte D'Angeville raggiunse la vetta del Monte Bianco. La prima donna a raggiungere i 4810 metri volontariamente e caparbiamente, conscia delle proprie capacità e senza tralasciare quella componente di rischio che una sfida come quella non poteva che avere. Una sfida ignota e incerta come lo era stata 52 anni prima anche per Michel Paccard e Jacques Balmat, i primi salitori in assoluto della vetta ricadente allora nel territorio del Regno di Sardegna. Incerta e piena di punti interrogativi come la discesa lungo il versante Rupal del Nanga Parbat per Reinhold e Gunther Messner nel 1970. Incerta e piena di imprevisti come l'apertura nel 1925 della via ad opera della coppia Solleder e Lettenbauer lungo i 1200 metri di dedalo verticale della parete nord-ovest della Civetta. 

Nel mondo moderno l'essere umano ha cercato poi sempre più di arginare l'incertezza. Lo ha fatto ratificando leggi, sviluppando tecnologie, sottoscrivendo polizze, istituendo gerarchie, mercificando la sicurezza. Ma l'alpinismo, come fenomeno sociale e storico relativamente recente, nel suo piccolo, rappresenta intrinsecamente il regno, la quintessenza, del non certo. Tanto quanto la ricerca scientifica contempla nel suo processo sperimentale la componente ignota e il margine d''errore. Parole che abbiamo letto e ascoltato fino alla nausea nel 2020 sono il pane quotidiano di chi fa dell'andare in montagna la propria passione. Paura, margine, attesa, dubbio, pazienza, rassegnazione e, appunto, incertezza sono tutti termini che rientrano nel lessico base di un'alpinista. Parallelamente a lemmi come mezzo barcaiolo, conserva, machard, trad, paranco, abalakov, piolet-traction, rinvio, ovviamente. 

Ecco dunque che in questo contesto riproporre per il 2021 un Corso di alpinismo base (A1) non sembra né azzardato, né fuori luogo. Dal mese di marzo, se le condizioni sanitarie e climatiche lo permetteranno, affronteremo in prima battuta un modulo di alpinismo invernale seguito successivamente da un modulo di alpinismo su roccia. Il corso sarà rivolto a tutti i Soci CAI che desiderano affacciarsi per la prima volta alla pratica alpinistica in ambienti montani di neve e roccia, così come per chi vorrà rafforzare le proprie pregresse conoscenze e capacità. Il corso, strutturato in lezioni teoriche in sede e formazione pratica sul campo, richiede tuttavia una adeguata preparazione psicologica e fisica. Per il programma completo e per le modalità di partecipazione si potranno contattare direttamente le Sezioni di Ascoli Piceno, Fermo e San Benedetto del Tronto o restare aggiornati attraverso i profili social “Scuola del Piceno”. 

E se qualcuno vi chiederà perché vorrete partecipare ad un corso di questo tipo potrete rispondergli con le parole della sopracitata alpinista svizzera: “Domandare a colui che ama i viaggi ‹‹perché parti?›› è altrettanto strampalato che chiedere a chi ama la vita appartata ‹‹perché resti a casa?››. Perché mi procura piacere, o gioia, risponderanno l'uno e l'altro, naturalmente”. 

Per avere maggiori informazioni al riguardo e rimanere aggiornato in merito alle attività della Scuola puoi contattare via email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., recarti in una delle Sezioni CAI di Ascoli Piceno, Fermo e San Benedetto del Tronto, seguire i profili Facebook e Instagram o chiamare il numero 338.8209176.  

 

(Quella alpinistica/arrampicatoria/escursionistica è un'attività che presenta dei rischi e chi la pratica se ne assume la piena responsabilità; le Scuole del C.A.I. adottano tutte le misure precauzionali affinché nei vari ambiti si operi con il maggior grado di sicurezza possibile, ma comunque il rischio è sempre presente e non è mai azzerabile)