Alpinismo

36 ° Corso di Alpinismo

La Scuola di Alpinismo e Arrampicata Libera del Piceno, organizza dal 5 al 30 settembre il XXXVI corso di alpinismo.

Il Corso è rivolto a persone che abbiano preferibilmente frequentato un corso base e che frequentino la montagna con una certa regolarità.
Gli aspiranti allievi verranno esaminati per l’ammissione al corso durante un’uscita dedicata.

Il corso prevede 8 lezioni teoriche e 7 uscite pratiche. La quota versata, in caso di rinuncia, verrà restituita al 50% solo se richiesta prima dell’inizio del Corso.
Il costo totale del Corso è di € 250,00. All’atto dell’iscrizione occorre versare 20,00 euro.
La quota comprende:

  • copertura assicurativa per la durata del corso;
  • uso del materiale collettivo;
  • manuale didattico.

Per iscriversi è necessario:

  • essere soci CAI;
  • certificato medico di sana e robusta costituzione;
  • una foto formato tessera.

Per ulteriori informazioni e per iscriversi: ADRIANO OLIVIERI  328 7188 870

Per ulteriori informazioni scaricate il pieghevole allegato.

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VIII Corso di Alpinismo Invernale 2018

Salve a tutti.

Ecco finalmente la neve. Ed ecco pronto l'VIII corso di Alpinismo Invernale (A2), organizzato dalla Scuola di Alpinismo e Arrampicata libera del Piceno.   

A2 significa Alpinismo avanzato, cioè rivolto a frequentatori assidui della montagna e con un minimo di conoscenza  delle manovre di corda e nodi basilari normalmente usati in Alpinismo. Non solo, dico io, ma anche a coloro che provenienti da esperienze di escursionismo avanzato si sentono pronti a confrontarsi con le prime difficoltà tecniche.

Tranquilli, come già sperimentato nel precedente corso di alpinismo su roccia è prevista una giornata dedicata alla valutazione tecnica dei candidati tenuta dal corpo istruttori i quali selezioneranno gli iscritti al corso. Quindi perché non candidarsi e mettersi in gioco?   

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35° Corso di Alpinismo

Si terrà dal 24 settembre al 15 ottobre, il 35° Corso di Alpinismo organizzato dalla Scuola di Alpinismo e Arrampicata Libera del Piceno.

In allegato locandina e pieghevole.

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Organico della Scuola di Alpnismo e Arrampicata Libera del Piceno

1 ARES TONDI INA Direttore
2 ENRICO OLIVIERI IA VICE
3 GUIDO D'AMICO INA  
4 CRISTIAN MUSCELLI INAL
5 FRANCESCO RAPICANO INAL
6 STEFANO ROMANUCCI INAL
7 ANTONIO PALERMI INA
8 ENRICO VALLORANI INSA-IA
9 ANTONELLA BALERNA IA
10 FABIO BUCCI IA
11 PIETRO CARDI INSA-IA
12 SIMONE CONSORTI IA
13 ALESSANDRO LUPI IA
14 LINO MARINI IA
15 GUIDO CIARMA IA
16 ROBERTO BERNARDI IS
17 ADRIANO OLIVIERI IA
18 PAOLA ROMANUCCI IA
19 PAOLO GALLETTI IS
20 GIONNI TIBURTINI IA
21 GUIDO AMURRI IA
22 MASSIMO MARCOZZI IS
23 MARCO BELLABARBA IS
24 LUCA SACCHINI IS
Ares Tondi   Guido D'Amico
Cristian Muscelli Francesco Rapicano Stefano Romanucci
Antonio Palermi Enrico Vallorani  
  Antonella Balerna Fabio Bucci
  Pietro Cardi Simone Consorti
Alessandro Lupi Lino Marini Adriano Olivieri
Paola Romanucci Gionni Tiburtini Guido Amurri
    Marco Bellabarba
     

INA Istruttore Nazionale di Alpinismo
INAL Istruttore Nazionale di Arrampicata Libera
INSA Istruttore Nazionale di Scialpinismo
IA Istruttore di Alpinismo
ISA Istruttore di Scialpinismo
IS Istruttore Sezionale
AI Aspirante Istruttore
GA Guida Alpina

Corso di Alpinismo base (A1) 2015

La Scuola di Alpinismo e Arrampicata Libera del Piceno organizza per il 2015, un corso base di alpinismo denominato A1.

Il corso è rivolto soprattutto a coloro che vogliono acquisire le tecniche di base necessarie per poter effettuare salite alpinistiche, su roccia, neve e ghiaccio. Il corso è composto da 8 lezioni teoriche (tenute dagli istruttori in sede) e da 8 uscite pratiche.

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Francesco Bachetti

1948 / 2004

bachetti, fanesi e altri al rifugioAlza gli occhi dal legno che sta lavorando e ti guarda come da dietro una barriera, non sai se di sofferenza o di sospetto. Comunque il sorriso contorto, a mezzo tra provocazione e richiesta di aiuto, comporta anzitutto questo messaggio: io sono diverso da te.

Una volta nello sguardo di Francesco c’erano solo allegria e calore, per gli amici e per le ragazze, un interesse vivo per la cultura politica e le lotte sindacali, una disponibilità infantile ed orgogliosa all’avventura.

Ma una volta tutti eravamo diversi.

In montagna la sua stagione inizia nel 1965, quando è allievo del corso di roccia del GAP, e dura pochi anni intensi di salite quasi subito impegnative come, nel 1967, la Gervasutti alla Punta dei Due: con un Marco Florio già grande ma che per l’occasione deve farsi prestare da altri, alla sella dei due Corni, i moschettoni che non ha.

Poi con Peppe Fanesi: nel giugno 67 la prima ripetizione della via Panza-Marsili alla Nord del Camicia (con una variante alta sul 5° +) e in due giorni consecutivi del settembre 68 una prima sulla Nord del Corno Piccolo (4° con tratti di 4° +) ed una sul pilastro centrale del Pizzo Intermesoli (4° + con passi di 5° +).

bachetti e fanesiAltre prime sul Corno Piccolo: nell’agosto del ‘67 con Federico Pagnini al torrione Aquila, nel settembre alla parete S.E. con Piero Piazza e Lucio Acciaccaferri; e di nuovo a Pizzo Intermesoli nel 1968, sul pilastro di centro.

In roccia è istintivo, elegante, veloce; sottostima spesso le sue salite perché il quinto non gli sembra poi così difficile; gli piace ed accetta solo ciò che è naturale, sincero; e a fine dicembre 71 raggiunge da solo, con gli sci e uno zaino da 40 chili, il rifugio Zilioli sul Vettore restandovi due giorni nella tormenta perché, scrive allora, “per me salire le montagne è la vita”. Nel 1971 è nella Turchia orientale, gruppo del Munzur, con la prima spedizione extraeuropea ascolana che sale 8 cime (4 probabilmente vergini) sopra i 3000 metri; poi sulle Alpi per Bianco, Rosa, spigolo Nord del Badile; nel luglio 1973 gira le Dolomiti da solo, nell’agosto arrampica ancora al Corno Piccolo da primo.

Ci pensa la città a spegnere quell’entusiasmo; e ci pensa duramente.

Francesco è del popolo e quindi di sinistra, come tutti o quasi nel Gruppo alpinisti piceni, ma anarchico più che di partito; quando a San Benedetto contesta, nell’aprile 1972, un comizio del MSI viene arrestato con altri: nei quattro mesi di carcere preventivo (ne avrà 8 in primo grado per turbativa di propaganda elettorale ma sarà assolto in appello) perde il lavoro appena trovato alla Manuli e comincia la sua rapida e terribile discesa agli inferi.

Cerca di riprendersi tornando in montagna, un incidente d’auto gli spappola un braccio: non si rialzerà più.

Da allora intaglia; sta male, molto, per anni, poi riprende a ragionare; ma il mondo un tempo così vasto e aperto è rinserrato ora nell’appartamento di via Sacconi ingombro di legni lavorati, nelle vie intorno a piazza, tra le mura del circolo anziani vicino al teatro.

bachetti in cima al corno piccoloPerò gli occhi tornano vivi quando ricorda: i compagni, i giorni della montagna, i passaggi e le difficoltà di ogni via; e sul comodino della sua ultima disastrata stanza lascerà in ordine solo le guide del Gran Sasso: tutte, fino alla più recente.

Lo cerchiamo, due anni fa, perché venga al primo raduno “vecchie glorie”: arriva troppo tardi, la domenica della neve.

Lo accoglie, quando è alla fine, una residenza assistita; è Pasquale, da Teramo, a dircelo, chiediamo, andiamo a trovarlo: sta male ma è lucido, sembra contento di vedere gente ma solo per pochi minuti; e lo stesso sguardo di prima fa capire che non è questione di conforto né, soprattutto, di pietà.

“In gioventù arrampicatore d’istinto e di valore, scrivono le sorelle sulla lapide, fedele per tutta la vita agli ideali di lotta e di giustizia, amato e rispettato da chi l’ha conosciuto anche nella sventura”.

Francesco Saladini


Fotografie

  1. Francesco in basso al centro, in alto Peppe e Carlo Fanesi
  2. Peppe e Francesco al rifugio Franchetti
  3. Francesco Bachetti sulla cima del Corno Piccolo (anni ’60)

 

Incontro con Enrico Camanni

Venerdì 25 luglio avremo ospite Enrico Camanni, tra i più noti storici dell’alpinismo in Europa.

Camanni presenterà il suo nuovo libro Il viaggio verticale, e discuterà con noi sulle possibili definizioni della scalata.

L’incontro avrà luogo presso il Rifugio Paci, alle ore 18, e chi vorrà potrà trattenersi a cena (prenotare al 333 298 0252).

Che cos’è la scalata, se non un viaggio verticale? L’uomo o la donna che si sollevano da terra e intraprendono una scalata sono esploratori di uno spazio che non appartiene loro. Scalare e viaggiare nascondono lo stesso segreto, rispondono alla stessa parola d’ordine: leggerezza. Secondo Enrico Camanni l’esperienza di un “viaggiatore verticale” ha molteplici dimensioni: quella fisica, legata al peso del corpo, all’inesorabile legge di gravità, e alle buone pratiche per affrontarla con successo; quella sensoriale, che allena oltre ai muscoli anche lo sguardo, il tatto, l’udito, e analizza tutte le relazioni con la materia circostante, sia essa la roccia o l’aria; e soprattutto, quella spirituale che indaga e interroga i movimenti dell’anima che preparano e accompagnano l’esperienza della scalata.

Enrico Camanni, alpinista e giornalista torinese, ha fondato il mensile “ALP” e la rivista internazionale “L’Alpe”. Oggi dirige il trimestrale “Turin” e collabora con “La Stampa”. Ha scritto Di roccia e di ghiaccio. La storia dell’alpinismo in 12 gradi (Laterza 2013) e aggiornato La storia dell’alpinismo di Gian Piero Motti (Priuli & Verlucca, 2013). Ha trattato le Alpi contemporanee ne La nuova vita delle Alpi (Bollati Boringhieri, 2002), Il Cervino è nudo (Liaison, 2008) e Ghiaccio vivo. Storia e antropologia dei ghiacciai alpini (Priuli e Verlucca, 2010). Ha scritto sei romanzi ambientati in diversi periodi storici e curato i progetti del Museo delle Alpi al Forte di Bard, del Museo interattivo al Forte di Vinadio e del Museo della Montagna di Torino. E’ vicepresidente dell’associazione “Dislivelli”.

Conferenza di Andrea Giorda

La Scuola di Alpinismo e Arrampicata Libera organizza per martedì 22 aprile, alle ore 19:00, presso il rifugio Mario Paci, una conferenza di Andrea Giorda.

"Viaggio in Galles alle radici del vero Trad britannico

Per chi fosse interessato a rimanere a cena "Menu Trad Ascolano" deve prenotare e chiamare il Rifugio Paci  tel 333/2980252 (€16 tutto compreso) fino ad esaurimento posti.

Pensi davvero di conoscere il TRAD? Andrea Giorda presenta - viaggio in Galles alle radici del vero Trad britannico. Un percorso e un approfondimento attualissimi nell'arrampicata trad.

Andrea Giorda nasce a Torino nel 1958, inizia a scalare da primo nel 1971 e con Enrico Camanni crea un sodalizio che li porta a formarsi su itinerari classici in tutte le Alpi. Resta affascinato ed entra in contatto con le novità del "nuovo mattino".
Dal 1988 è accademico del CAAI. Ha scritto articoli per la rivista della montagna,alp,vertical e ultimamente è attivo sul web con interventi su planetmountain.com.
E' stato tra i promotori dell'international Trad climbing meeting della valle dell'Orco.

Corso di Alpinismo su Cascate di Ghiaccio

La Scuola di Alpinismo, e Arrampicata Libera “Del Piceno” delle Sezioni CAI di Ascoli Piceno, Fermo, San Benedetto del Tronto, organizza un corso avanzato di Alpinismo su cascate di ghiaccio AC1, che si svolgerà nei mesi di gennaio e febbraio 2014 (dal 10 gennaio al 2 febbraio).

Informazioni sulla scuola QUI

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