Alpinismo

Diario delle attività

Di seguito sono elencati tutti i corsi, in ordine cronologico, effettuati dalla Scuola.

1° Corso di roccia

autunno 1958

Direttore: Dino Martelli.

Istruttori: Maurizio Calibani, Claudio Perini, Pinetta Teodori.

Allievi Iscritti 9, tra i quali Giovanni Caraffa, Marco Florio, Vincenzo Giorgioni, Giuseppe Raggi, Francesco Saladini, Pinetta Saladini, Francesco Silvestri. Allievi promossi 4 + 1 con riserva.


2° Corso di roccia

20 ottobre/29 novembre 1959

Direttore: Dino Martelli.

Istruttori: Maurizio Calibani, Claudio Perini

Aiuto Istruttori: Giuseppe Fanesi, Marco Florio, Giuseppe Raggi, Francesco Saladini.

Allievi Iscritti 12, tra i quali Alessio Alesi, Ugo Capponi, Carlo Cecchini, Fausto Faraglia, Luigi Gaspari, Ida Izzi, Bruno Pallotta, Adalina Perini, Luigi Romanucci, Paolo Santanché, Francesco Silvestri.

Allievi promossi 6.


3° Corso di roccia

20 aprile / 7 maggio 1961

Direttore: Danilo Angelini.

Istruttori pratici: Maurizio Calibani, Claudio Perini, Marco Florio, Peppe Raggi, Francesco Saladini

Aiuto Istruttori: Ugo Capponi, Giuseppe Fanesi.

Istruttori teorici: Nerio Staffolani.

Allievi Iscritti 8, tra i quali Giuliano Angelini, Luigi Barbizzi, Antonio Florio, Ezio Pallotta, Giuliano Rapetta, Valentino Silvestri. Allievi promossi 7.


4° Corso di roccia

marzo / aprile 1962

Direttore: INA Ubaldo Candrina, Napoli.

Istruttori pratici: Maurizio Calibani, Giuseppe Fanesi, Marco Florio, Claudio Perini, Giuseppe Raggi, Francesco Saladini.

Istruttori teorici: Nerio Staffolani, Pinetta Teodori,

Allievi Iscritti 13: Franco Capponi, Cesare Castelli, Leo Celani, Luciano Corradetti, Lauro Cupidio, Domenico De Bellis, Gabriele D’Emidio, Emidio Felix, Giuliano Placidi, Angeo Polloni, Luigi Spurio, Renato Tassi, Giuseppe Vico (comincia il 23.3.1962, viene annullato il 18.4.62 per la quasi nulla presenza alle lezioni).


4° Corso di roccia

22 ottobre / 3 dicembre 1963

Direttore: INA Vincenzo Camilleri, Roma.

Istruttori pratici: Maurizio Calibani, Ugo Capponi, Peppe Fanesi, Marco Florio, Giuseppe Raggi, Francesco Saladini.

Istruttori teorici: Claudio Perini, Pinetta Teodori.

Allievi Iscritti 13: Leopoldo Alessandrini, Maria Luisa Baiocchi, Alesscio Caucci, Domenico Cicconi, Roberto Egidi, Carlo Fanesi, Franco Giorgi, Domenico Massimi, Massimo Massimi, Gianpietro Natali, Renato Pizzingrilli, Vittoria Polloni, Giancarlo Tomassini. Allievi dichiarati idonei a condurre su difficoltà medie 5: Cicconi, Egidi, Fanesi, Giorgi, Massimi.


5° Corso di roccia

19 ottobre / 25 novembre 1965

Direttore: Maurizio Calibani (si dimette 11.10.65 e non viene sostituito).

Istruttori pratici: Peppe Fanesi, Peppe Raggi, Francesco Saladini.

Istruttori teorici: Maurizio Calibani, Claudio Perini, Pinetta Teodori.

Aiuto Istruttori: Roberto Egidi, Carlo Fanesi.

Allievi Iscritti 5: Francesco Bachetti, Mario Chesi, Floriano Del Bello, Giovanna Forlini, Marisa Longo. A tutti viene inviata valutazione personale senza distinzione tra promossi e no.


6° Corso di roccia

18 ottobre / 25 novembre 1966

Direttore: Giuseppe Fanesi.

Vice Direttore: Giuseppe Raggi.

Istruttori: Marco Florio, Giuseppe Raggi.

Aiuto Istruttori: Alessio Alesi, Francesco Bachetti, Roberto Egidi, Carlo Fanesi, Serafino Poli.

Allievi Iscritti 18: Tonino Ambrosi, Bernardo Carfagna, Emidio Castelli, Vincenzo Castelli, Gabriele D’Emidio, Filippo De Titta, Giusto Giovanetti, Giulio Guiducci, Salvatore Organtini, Benito Pagliacci, Federico Pagnini, Salvatore Petrucci, Italo Piccioni, Carlo Raimondi, Aldo Sabatucci, Salvatore Spinelli, Giuseppe Tomassini, Federico Tulini. Allievi dichiarati idonei a condurre su difficoltà medie 3: Carfagna, Pagnini, Spinelli.


1° Corso di alpinismo invernale

28 marzo / 7 aprile 1967

(riservato agli Allievi dei precedenti corsi di roccia)

Direttore: Marco Florio.

Istruttori: Alessio Alesi, Francesco Bachetti, Maurizio Calibani, Roberto Egidi, Giuseppe Fanesi, Giuseppe Raggi (quanto sopra come da richiesta nulla-osta al CAI centrale; non risultano iscrizioni; c’è appunto di una gita con i nomi seguenti, probabilmente di allievi: Acciaccaferri, Balestra, Frascarelli, Nardini, Pagnini, Perini, Seghetti, Tosti).


7° Corso di roccia

7 ottobre / 26 novembre 1967

Direttore: Peppe Raggi.

Istruttori: Alessio Alesi, Francesco Bachetti, Carlo Fanesi, Peppe Fanesi.

Aiuto Istruttori: Bernardo Carfagna, Roberto Egidi, Federico Pagnini, Serafino Poli, Salvatore Spinelli.

Allievi Iscritti 13: Lucio Acciaccaferri, Gabriella Baiocchi, Franco Balestra, Sandro Casarola, Alberto Cipolletti, Paolo Cipollini, Paolo Foglini, Augusto Frascarelli, Raffaele Giardini, Emidio Nardini, Giulio Pagnini, Evasio Tizi, Giancarlo Tosti (diversi allievi provengono da Fermo dove si tengono alcune lezioni teoriche in contemporanea ad Ascoli).

Allievi dichiarati idonei a condurre su difficoltà medie 3: Acciaccaferri, Balestra, Tosti.


1° Corso di introduzione all’alpinismo

27 luglio / 2 agosto 1969

(corso di una settimana al rifugio Franchetti)

Direttore: INA Giuseppe Fanesi.

Vice Direttore: Maurizio Calibani.

Istruttori: Alessio Alesi, Francesco Bachetti, Carlo Fanesi, Giuseppe Raggi, Francesco Saladini.

Aiuto Istruttori: Bernardo Carfagna, Serafino Poli, Salvatore Spinelli (gli istruttori Francesco Bachetti e Francesco Saladini si dimettono per motivi diversi dal Corso e dalla Scuola di alpinismo rispettivamente il 31 luglio e il 2 agosto).

Allievi Iscritti 7: M. Adele Carfagna, Enrico De Luca, Raimondo Iannetti, Maria Mazzola, Pietro Rindinella, Massimo Tiburtini, Sandro Turchetti.

Allievi dichiarati idonei a condurre, subito o più tardi, su difficoltà medie 5: De Luca, Iannetti, Mazzola, Rindinella, Turchetti.


8° Corso di roccia

27 ottobre / 1 dicembre 1970

Direttore: INA Giuseppe Fanesi.

Istruttori: Alessio Alesi, Maurizio Calibani, Bernardo Carfagna, Carlo Fanesi, Giuseppe Raggi, Serafino Poli, Giancarlo Tosti.

Allievi Iscritti 11: Saverio Alboini, Zenobio Angelini, Mario Di Spurio, Gabriele Giuliani, Renato Mancini, Antonio Nardini, Gianni Recchi, Domenico Riga, Rosanna Riga, M. Gioia Sforza, Elvira Vecchiotti. Allievi dichiarati idonei a condurre, subito o più tardi, su difficoltà medie 4: Di Spurio, Giuliani, Mancini, Riga D.


10° Corso di alpinismo

13 ottobre / 21 novembre 1971

Direttore: INA Giuseppe Fanesi.

Istruttori: Alessio Alesi, Maurizio Calibani, Carlo Fanesi, Giuseppe Raggi, Serafino Poli, Giancarlo Tosti.


11° Corso di alpinismo

18 ottobre / 26 novembre 1972

Direttore: INA Giuseppe Fanesi.

Istruttori: Alessio Alesi, Maurizio Calibani, Carlo Fanesi, Giuseppe Raggi (deceduto in uscita del corso).

Allievi Iscritti 6 salvo altri: Alberico Alesi, Tiziano Cantalamessa, Filippo Cataldi, Emidio Nardini, Fernando Taglieri, Mario Villi.


1° corso di formazione alpinistica

26 ottobre 1973 / 16 giugno 1974

(in collaborazione con Sezione CAI, iscrizione gratuita)

I soci esperti guidano gli altri iscritti (iscrizione è gratuita), iscritti 99: Alberto Albertini, Alessio Alesi, Antonio Ambrosi, Chiara Bachetti, Francesco Bachetti, Gabriella Baiocchi, Isabella Barbieri, Angela Barbizzi, Antonella Anastasi, Giuseppina Bevini, Orazio Bevini, Domenico Cagnetti, Giorgio Cagnucci, Massimo Cagnucci, Maurizio Calibani, Giorgio Camaioni, Paolo Candelotti, Emidio Cannella, Guido Cantalamessa, Andrea Cappelli, Angelo Cardamone, Lucia Carosi, Luciano Carosi, Maria Carosi, Mirella Catalucci, Enio Catani, Giuseppe Cipollini, Claudio Cipriani, Ferruccio Clerici, Giancarlo Cocchieri, Pietro Cordoni, Antonio Corradetti, Roberto Corradetti, Giovanni De Razza, Anna Di Benedetto, Federica di Benedetto, Ludovico Di Benedetto, Marco Di Benedetto, Gabriele Di Vittori, Marco Fazzini, Mario Fazzini, Piergiorgio Fioranelli, Orazio Flacco, Marco Florio, Fernando Galié, Annarita Giuliani, Gabriele Giuliani, Mariagrazia Giorgioni, Paolo Grelli, Adelaide Innocenti, Vincenzo Mancini, Fiorella Mariani, Rolando Mariani, Francesco Marozzi, Pinuccia Marozzi, Giancarla Marucci, Walter Masone, Alberta Massini, Riccardo Mazzocchi, Donatella Mei, Marielvia Micucci, Carlo Moroncini, Dario Nanni, Rosamaria Onori, Lucia Ortenzi, Giancarlo Paoletti, Maria Serenella Paoletti, Adalina Perini, Claudio Perini, Carlo Peroni, Luigi Pieroni, Vito Pietrzela, Vittoria Polloni, Carlo Raimondi, Ercole Saladini, Eleonora Saladini, Francesco Saladini, Grazia Saladini, Lorenzo Saladini, Marco Saladini, Pinetta Saladini, Salvatore Saladini, Sandra Scalabroni, Silvio Scalabroni, William Scalabroni, Sandra Scarsi, Domenico Scartozzi, Alberto Sciamanna, Alessandra Settembri, Lino Sonego, Maria Sonego, Rita Staffolani, Stefania Staffolani, Marco Straccia, Edoardo Tempera, Pinetta Teodori, Antonio Tomaselli, Franco Vallorani, Mario Vallorani.

Attestati di frequenza 42: Alesi, Baiocchi, Barbizzi, G. Bevini, O. Bevini, Cagnetti, M. Cagnucci, Calibani, Cappelli, Luciano Carosi, Catani, Clerici, De Razza, A. Di Benedetto, F. Di Benedetto, M. Di Benedetto, Di Vittori, Fioranelli, Gaiè, Giorgioni, F. Mariani, R. Mariani, Marucci, Massini, Nanni, Onori, C. Perini, Pietrzela, Pieroni, Ercole Saladini, Eleonora Saladini, F. Saladini, G. Saladini, L. Saladini, M. Saladini, P. Saladini., S. Saladini, Sciamanna, R. Staffolani, S. Staffolani, Tempera, Teodori.

Uscite: escursionismo 7: Infernaccio, Vallegrascia-Balzo di Montegallo, Sibilla, Vettore, Bove Nord, San Marco, Passo di Galluccio; sci 6, piste Montagna dei fiori; sci-alpinismo 7, tra cui Pizzo di moscio, Pizzo di Sevo, Arapietra, traversata del Vettore, traversata Val Maona; alpinismo 3, Vallone delle Cornacchie, Vene rosse, Corno grande.

Accantonamento del Corso in Val Ferret dal 20 al 31 luglio 1974: Breithorn, Monte Rosa punta Gnifetti, Bianco.


12° Corso di roccia

17 settembre / 3 novembre 1974

(uscite finali svolte il 20-22-29 giugno 1975)

Direttore: Alessio Alesi,

Istruttori: Maurizio Calibani, Giuseppe Fanesi, Claudio Perini, Francesco Saladini, Pinetta Teodori.

Aiuto Istruttori: Alberico Alesi, Tiziano Cantalamessa, Emidio Nardini, Stefano Pagnini, Serafino Poli.

Allievi Iscritti 16: Gabriella Baiocchi, Luciano Carosi, Filippo Cataldi, Tito Ciarma, Giancarlo Collina, Ferruccio Clerici, Emidio De Angelis, Gabriele Di Vittori, Dario Nanni, Fernando Galié, Giancarla Marucci, Rosamaria Onori, Renzo Peroni, Vito Pietrzela, Edo Rosati, Rita Staffolani.

Allievi classificati con consiglio di esperienza da secondo 10: Carosi, Clerici, Di Vittori, Galiè, De Angelis, Marucci, Nanni, Onori, Pietrzela, Staffolani.


2° Corso di formazione alpinistica

10 ottobre 1975 / 20 giugno 1976

(iscrizione gratuita).

Direttore: Francesco Saladini.

Istruttori: Alessio Alesi, Sandro Alesi, Domenico Cagnetti, Maurizio Calibani, Claudio Perini, Pinetta Teodori.

Aiuto Istruttori: Giuliano Alesi, Luciano Alessandrini, Gabriella Baiocchi, Luciano Carosi, Ferruccio Clerici, Fernando Galiè, Rosamaria Onori, Vito Pietrzela, Ercole Saladini, Alberto Sciamanna, Rita Staffolani, Elvira Vecchiotti.

Iscritti 139: Francesca Agostini, Paola Acciaccaferri, Alberto Albertini, Filippo Alboini, Vincenza Alboini, Paola Alessandrini, Aurora Anastasio, Danila Anastasio, Egidio Angelini, Marisa Antinori, Candida Apostoli, Paola Armata, Angelo Aulozzi, Luigi Aulozzi, Angela Barbizzi, Fabrizio Barboni, Michele Barboni, Annarita Bevini, Orazio Bevini, Pina Bevini, Lanfranco Bisignanesi, Mariagrazia Bonelli, Giorgio Cagnucci, Massimo Cagnucci, Patrizia Camaioni, Bruno Cannella, Rita Cannella, Annamaria Cannellini, Angelo Cardamone, Enrico Cardamone, Sandro Cataldi, Mirella Catalucci, Marcello Ceci, Ermanno Celani, Antonio Cellini, Iolanda Ciabattoni, Ilario Ciarrocchi, Antonio Cicconi, Ennio Cicconi, Guido Cifola, Armando Cipriani, Carlo Clerici, Franca Clerici, Maurizio Coccia, Fabrizio Colletta, Massimo Colletta, Marisa Contadini, Domenico Cori, Annibale Corradetti, Cristina Corradetti, Angela Costantini, Gaetano Costantini, Giuseppe Costi, Antonio Cruciani, Stefano Curzi, Alicia De Angelis, Emidio De Angelis, Fabio De Angelis, Diana Di Ciolla, Vincenza Di Ciolla, Enzo Di Lorenzo, Vittorio Di Vittori, Livio Fabiani, Francesco Filippoli, Paola Filippoli, Piergiorgio Fioranelli, Ninetta Foglia, Elisabetta Forcina, Vittorio Forcina, Antonia Formica, Francesca Gabrielli, Filippo Gentili, Silvana Gezzi, Luigi Giannelli, Francesco Giorgi, Giorgio Goffi, Paolo Gulminelli, Angelo Guerrieri, Giovanni Mancini, Michele Mariani, Ascanio Marinelli, Beatrice Marinelli, Gloria Marinelli, Isabella Marinelli, Giovanna Marinelli, Silvio Marinelli, Gina Marini, Giuseppe Marini, Loredana Marroni, Giancarla Marucci, Vittorio Marucci, Gabriele Massimi, Gabriella Massimi, Alberta Massini, Guglielmo Mei, Riccardo Mei, Angelo Meloni, Domenica Merlonetti, Nazzareno Migliori, Maria Vittoria Minola, Alba Mosca, Piergiorgio Muscetta, Rinaldo Muscelli, Maria Luisa Olivero, Maria Paola Olivero, Amedeo Pancotti, Massimo Pasquali, Maria Rita Petrucci, Liliana Piccioni, Silvana Piccioni, Fausto Pietrzela, Vittoria Polloni, Irene Pompili, Alberto Pulcini, Franca Pulcini, Carlo Raimondi, Gaetano Rinaldi, Paola Romanucci, Tomassino Rosa, Marco Saladini, Pinetta Saladini, Salvatore Saladini, Luciana Sardi, Silvio Scalabroni, Matilde Scaramucci, Giovanni Sciamanna, Giuseppe Sciamanna, Dina Semproni, Mario Senesi, Maria Paola Simonetti, Stefania Staffolani, Alba Stipa, Domenico Stipa, Sara Stipa, Alfonso Talamonti, Edoardo Tempera, Alessandra Tofani, Marinella Tranquilli, Felice Vespa.

Attestati di frequenza 36: Albertini, Angelini, Bisignanesi, Bonelli, B. Cannella, R. Cannella, Costantini, Curzi, E. De Angelis, V. Di Ciolla, Di Lorenzo, V. Di Vittori, Fioranelli, E. Forcina, V. Forcina, Giannelli, Giorgi, A. Marinelli, B. Marinelli, Gloria Marinelli, G. Marucci, Mei, Muscelli, M.L.Olivero, Pasquali, L. Piccioni, S. Piccioni, Polloni, Romanucci, M. Saladini, S. Saladini, Senesi, A. Stipa, Talamonti, Tempera, Tofani.

Uscite: escursionismo 6, tra cui Vettore; sci 11, piste Montagna dei Fiori e Forca Canapine; sci alpinismo 8, tra cui Macera della morte, Pizzo di moscio, Pizzo di Sevo, traversata del Vettore, traversata Val Maona; alpinismo 3, tra cui Corno grande, vetta occidentale e vetta orientale.


13° Corso di roccia

21 settembre / 5 novembre 1976

1976Direttore: INA Giuseppe Fanesi.

Istruttori: Alberico Alesi, Alessio Alesi, Maurizio Calibani, Tiziano Cantalamessa, Emidio Nardini, Stefano Pagnini, Claudio Perini, Francesco Saladini, Pinetta Teodori.

Aiuto Istruttori: Tito Ciarma, Dario Nanni, Serafino Poli.

Allievi Iscritti 33: Carlo Angelici, Achille Boellis, Paolo Candelotti, Patrizia Cappelli, Achille Cardarelli, Adelfo Cava, Gregorio Ciccanti, Claudio Cipriani, Ferruccio Clerici, Luciano Coccia, Stefano Cottilli, Nicola De Angelis, Magda Di Loreto, Vittorio Di Vittori, Emidio Galanti, Fernando Galié, Francesco Giorgi, Cesare Girardi, Giuliana Massi, Valeria Massi, Bruno Massimi, Giuseppe Mazzocchi, Domenico Meloni, Michelangelo Musarsa, Rosamaria Onori, Emidio Pierantozzi, Vito Pietrzela, Patrizia Piunti, Claudio Sacripanti, Rita Staffolani, Edoardo Tempera, Stefano Ticchiarelli, Loredana Tofani.

Allievi classificati, con due diversi consigli di fare esperienza da secondo, 25: Boellis, Candelotti, Cardarelli, Ciccanti, Cipriani, Clerici, Cottilli, Di Loreto, Galanti, Galié, Giorgi, Massi G., Massi V., Massimi, Mazzocchi, Meloni, Musarsa, Onori, Pierantozzi, Pietrzela, Piunti, Sacripanti, Staffolani, Tempera.

 

 


3° Corso di formazione alpinistica

13 settembre / 16 ottobre 1977

(corso di introduzione all’arrampicata indirizzato agli allievi dei corsi di formazione).

 

Direttore: Alberico Alesi.

Istruttori: Alessio Alesi, Sandro Alesi, Domenico Cagnetti, Maurizio Calibani, Tiziano Cantalamessa, Giuseppe Fanesi, Emidio Nardini, Stefano Pagnini, Claudio Perini, Francesco Saladini, Pinetta Teodori.

Aiuto Istruttori: Tito Ciarma, Dario Nanni, Serafino Poli.

Allievi Iscritti 22: Alberto Albertini, Amalia Bruni, Emidio Catalucci, Alberto Ciabattoni, Goffredo Costantini, Lino De Angelis, Mariangela Di Fabio, Enzo Di Lorenzo, Gisella Ercoli, Romeo Ercoli, Annamaria Filipponi, Piergiorgio Fioranelli, Vittorio Forcina, Anna Gezzi, Giuliana Massi, Guglielmo Mei, Marco Saladini, Emidio Speranza, Alba Stipa, Giacomo Stipa, Domenico Stipa, Bruno Tosti.

Attestati di frequenza 13: Albertini, Bruni, Catalucci, De Angelis, G. Ercoli, R. Ercoli, Filipponi, Fioranelli, Gezzi, Saladini, Speranza, G. Stipa, Tosti (uscite come per i corsi di roccia).


14° Corso di roccia

25 ottobre / 27 novembre 1977

Direttore: INA Giuseppe Fanesi.

Istruttori: Alberico Alesi, Maurizio Calibani, Tiziano Cantalamessa, Tito Ciarma, Dario Nanni, Serafino Poli, Francesco Saladini.

Allievi Iscritti 20: Costantino Brandozzi, Michele Carosi, Emidio Catalucci, Alberto Ciabattoni, Lino De Angelis, Romeo Ercoli, Paolo Gulminelli, Giacomo Mannelli, Giuseppe Marini, Giulio Mazzanti, Giuseppe Mazzanti, Umberto Monti, Elio Rocco, Fabrizio Sciamanna, Antonio Silvestri, Emidio Speranza, Daniele Straccia, Bruno Tosti.


15° Corso di roccia

8 maggio / 10 giugno 1979

Direttore: Tiziano Cantalamessa.

Istruttori: Alberico Alesi, Alessio Alesi, Maurizio Calibani, Tito Ciarma, Giuseppe Fanesi, Stefano Pagnini.

Aiuto Istruttori: Emilio Bianchini, Roberto Cantalamessa, Achille Cardarelli, Guido Ciarma, Bruno Tosti.

Allievi Iscritti 21: Valerio Campagnoni, Angela Colannino, Luciano Egidi, Silvana Gaspari, Corrado Giannelli, Vittorio Giannelli, Walter Giannelli, Giuliano Giuliani, Osvalgo Gualderoni, Enrico Luzi, Americo Marconi, Myriam Massicci, Pierpaolo Mazzanti, Sandro Ottoni, Silvano Pelliccioni, Silvio Pignoloni, Domenico Pistonesi, Elio Rocco, Giuseppe Saracino, Marco Seghetti, Claudio Stipa.


4° Corso di formazione alpinistica

12 ottobre 1979 / 30 maggio 1980

(quota di iscrizione £. 1.000)

Direttore: Maurizio Calibani.

Istruttori: Alberico Alesi, Alessio Alesi, Sandro Alesi, Emilio Bianchini, Domenico Cagnetti, Roberto Cantalamessa, Tiziano Cantalamessa, Achille Cardarelli, Luciano Carosi, Emidio Catalucci, Guido Ciarma, Tito Ciarma, Giancarlo Collina, Giuseppe Fanesi, Fernando Galié, Francesco Giorgi, Anna Gezzi, Rosamaria Onori, Stefano Pagnini, Serafino Poli, Francesco Saladini, Giacomo Stipa, Pinetta Teodori, Bruno Tosti, Giancarlo Tosti.

Allievi Iscritti 176 (più 18 da Amandola): Alessandro Acciarri, Elisabetta Agostini, Alberto Albertini, Filippo Alboini, Giuseppe Alessandrini, Andrea Alessi, Caterina Alessi, Federico Alessi, Francesco Alessi, Giuseppe Alessi, Paola Alessi, Maria Alfonsi, Luigi Anelli, Graziano Angelini, Paolo Angelini, Giovanna Antonelli, Ermelinda Bachetti, Valeriano Bachetti, Silvana Ballatori, Isabella Barbieri, Benigno Benigni, Maurizio Bevini, Giuseppina Bracchetti, Renata Brancadori, Maria Luisa Brutti, Gianni Bucciarelli, Maurizio Buonamici, Andrea Cafini, Alessandro Cameli, Martino Campana, Massimo Candelotti, Paolo Candelotti, Gianni Cardarelli, Michelangelo Carosi, Piersante Carosi, Emma Casalena, Laura Castelli, Luigi Castelli, Maria Antonietta Castelli, Walter Castelli, Marcello Ceci, Liliana Celani, Manuel Cesaroni, Ileana Cestarelli, Luciana Cestarelli, Alessandro Chiarusi, Giovanna Chiarusi, Ilaria Chiarusi, Paolo Chiarusi, Iolanda Ciabattoni, Valentino Ciabò, Enrico Ciarrocchi, Marina Clerici, Angela Colannino, Domenico Cori, Gaetano Costantini, Mario Costantini, Giuseppe De Angelis, Irene De Santis, Marco De Vecchis, Walter Di Francesco, Alfredo Di Marco, Gisella Ercoli, Ferdinando Farina, Lucio Farina, Manrico Farina, Nazzareno Fattori, Rino Fazzini, Gianluigi Ferretti, Stefano Ferretti, Annamaria Filipponi, Grazia Forlini, Francesco Gaspari, Giovanna Gaspari, Silvana Gaspari, Guido Giani, Annarita Girolami, Annapaola Granata, Luisa Grannò, Carla Itali, Atonia Landi, Silverio Lauretani, Marcello Lucadei, Paola Luzi, Fabrizia Macchia, Giovanni Mancini, Giuliano Mancini, Maria Teresa Mandozzi, Giorgio Marconi, Giovanna Marcozzi, Alberto Marfoli, Maria Marinelli, Roberta Marini, Francesco Martelli, Bruna Mascaretti, Maria Grazia Masone, Giuliana Massi, Myriam Massicci, Zeffirino Mauloni, Giuseppe Mazzanti, Giancarlo Mei, Guglielmo Mei, Carmen Mercuri, Enrico Mercuri, Ennio Merlonetti, Maria Vittoria Minola, Alessandro Mongelli, Fiorella Mongelli, Laura Mongelli, Mario Mongelli, Vincenzo Morganti, Emilia Murri, Paola Nanni, Renata Nardinocchi, Nives Nespeca, Addina Orsini, Tonino Ortensi, Sandro Ottoni, Luigi Pagliacci, Maria Luisa Paci, Antonio Palermi, Patrizia Pangrazi, Tiziana Pangrazi, Alessandro Panichi, Rossana Paoletti, Guido Paolini, Ottavio Paolini, Sara Paolini, Donatella Paoloni, Patrizia Paradisi, Giovanni Patti, Giorgio Pavoni, Ernesto Patruno, Laura Petrucci, Pierangelo Piccinini, Simona Piermarini, Paolo Pizii, Gioia Plebani, Stefano Principi, Alfredo Ranelli, Antonio Rossi, Mario Rossi, Eleonora Saladini, Lorenzo Saladini, Marco Saladini, Pinetta Saladini, Serafino Salvi, Bruno Sansoni, Gabriella Sciamanna, Serenella Sciamanna, Roberto Scielzo, Mario Senesi, Francesco Silvi, Maria Silvi, Roberto Spurio, Donatella Stallone, Alba Stipa, Claudio Stipa, Domenico Stipa, Mauro Stipa, Sara Stipa, Alfonso Talamonti, Antonio Talamonti, Luisa Todaro, Valerio Todaro, Giorgio Tosi, Sante Tosi, Pietro Traini, Gino Travaglini, Francesco Trovarelli, Giacomo Valentini, Enrico Vallorani, Claudio Ventura, Adelaide Viviani, Patrizia Viviani, Maria Rita Zappone, Paolo Zappone (mancano criterii di valutazione e nomi dei classificati).

Uscite: escursionismo 10, tra cui Infernaccio, Bellavista, Pizzo di moscio, Monte Bove, Vettore; sci 6, piste Montagna dei Fiori e Forca Canapine; sci-alpinismo 10, tra cui Gorzano, Monte Meta, Terminillo, traversata Vettore; alpinismo mancano dati.


16° Corso di roccia

23 settembre / 4 novembre 1980

Direttore: Tiziano Cantalamessa.

Istruttori: Alberico Alesi, Emilio Bianchini, Maurizio Calibani, Achille Cardarelli, Emidio Catalucci, Guido Ciarma, Tito Ciarma, Giancarlo Collina, Peppe Fanesi, Stefano Pagnini, Serafino Poli, Francesco Saladini, Giacomo Stipa, Bruno Tosti.

Allievi Iscritti 31: Caterina Alessi, Francesco Alessi, Giuseppe Alessi, Tiziana Antonucci, Isabella Barbieri, Gaetano Beri, Maurizio Buonamici, Luigi Castelli, Marcello Ceci, Osvaldo Ceci, Liliana Celani, Angela Colannino, Walter Di Francesco, Francesco Gaspari, Giorgio Marconi, Giovanna Marcozzi, Francesco Maroni, Mariano Maroni, Myriam Massicci, Attilio Michelangeli, Umberto Monti, Dino Morganti, Tiziana Pancrazi, Valeria Pasqualini, Stefano Principi, Ernesto Patruno, Claudio Sacripanti, Marco Saladini, Serafino Salvi, Danilo Tomassini.

Attestati di frequenza 21: C. Alessi, F. Alessi, G. Alessi, Barbieri, Buonamici, Castelli, M. Ceci, O. Ceci, Celani, Colannino, Di Francesco, Marconi, Marcozzi, F. Maroni, M. Maroni, Massicci, Michelangeli, Pancrazi, Saladini, Salvi, Tomassini.


17° Corso di alpinismo

18 maggio / 6 giugno 1982

Direttore: INA Giuseppe Fanesi.

Istruttori: Roberto Cantalamessa, Tiziano Cantalamessa, Achille Cardarelli, Emidio Catalucci, Marcello Ceci, Guido Ciarma, Tito Ciarma, Stefano Pagnini, Giacomo Stipa, Bruno Tosti (c’è solo programma-invito e notizie su verbali Scuola).


5° Corso di formazione alpinistica

15 ottobre 1982 / 10 giugno 1983

Direttori di sezione: Tito Ciarma, Francesco Saladini, salvo altri.

Istruttori: Alberico Alesi, Alessio Alesi, Sandro Alesi, Domenico Cagnetti, Maurizio Calibani, Tiziano Cantalamessa, Tito Ciarma, Giuseppe Fanesi, Dario Nanni, Stefano Pagnini, Serafino Poli, Francesco Saladini.

Aiuto Istruttori: Marco Benfatti, Emilio Bianchini, Paolo Candelotti, Roberto Cantalamessa, Achille Cardarelli, Luciano Carosi, Filippo Cataldi, Emidio Catalucci, Marcello Ceci, Guido Ciarma, Angela Colannino, Giancarlo Collina, Lino De Angelis, Fernando Galié, Anna Gezzi, Paolo Mazzanti, Rosamaria Onori, Giacomo Stipa, Bruno Tosti, William Scalabroni.

Allievi Iscritti 150: Giancarlo Achilli, Adriana Agostini, Andrea Alesi, Antonio Aliberti, Claudio Allegrucci, Patrizia Amadio, Luigi Anelli, Nazzareno Angelini, Paolo Angelini, Antonella Antimiani, Eleonora Arcangeli, Wanda Bartocci, Beniamino Bellavista, Maria Elisa Benfatti, Giuseppina Bevini, Maurizio Bevini, Renata Brancadori, Alba Buccolini, Andrea Cafini, Patrizia Capponi, Rosa Carosi, Osvaldo Ceci, Giorgio Celani, Liliana Celani, Pietro Celani, Walter Celani, Andrea Ciabattoni, Iolanda Ciabattoni, Rosanna Ciancia, Antonella Ciccanti, Eliana Cimino, Anna Rita Clementi, Antonietta Clerici, Tarcisio Cognoli, Michele Colocci, Sara Corradetti, Gabriele Cossetti, Francesco De Angelis, Mario De Angelis, Irene De Santis, Vincenzo Di Agostini, Andrea Di Bello, Mariano Di Fortunato, Stefania Di Lorenzo, Gianpietro Di Salvatore, Gisella Ercoli, Giuseppe Falciani, Franco Fanesi, Andrea Fioravanti, Enzo Fioravanti, Giovanni Fiori, Emilio Firmani, Pasquale Firmani, Attilio Fraticelli, Annalisa Fusco, Alfredo Gaspari, Cesare Gaspari, Giovanni Gaspari, Isabella Giorgi, Licia Grossi, Manuela Ingrillini, Daniela Innocenti, Francesco Leccesi, Nazzarana Loreti, Luigina Luzi, Emanuela Mancini, Maria Patrizia Mancini, Rita Mancini, Stefano Manni, Pierluigi Marconi, Alberto Marfoli, Nazzareno Mariani, Paolino Mariani, Stefano Mariani, Pierpaolo Marini, Silvio Marini, Luisa Marroni, Sergio Martinelli, Bianca Massi, Anna Maria Mazzocchi, Klaryta Mazzocchi, Sandro Mecozzi, Luciana Morelli, Loredana Morrone, Gaetano Mozzoni, Serenella Muscelli, Cinzia Nardinocchi, Claudio Nardinocchi, Rita Nardinocchi, Marcello Nardoni, Valeria Naticchioni, Carla Olivieri, Teresa Olivito, Carlo Paci, Maria Luisa Paci, Graziano Pala, Gianna Palermi, Gianni Palermi, Antonella Palmisano, Antonio Palmisano, Filippo Pantaleo, Orietta Pecci, Elisabella Pepe, Daniela Perfetti, Luca Perini, Alberto Perrotti, Mauro Pezzuoli, Silvana Piccioni, Antonietta Pierannunzi, Federico Pignati, Alighiero Pignoloni, Augusto Pignoloni, Giancarlo Premici, Bruno Ragozzini, Franco Rendina, Paola Romanucci, Anna Russo, Vittorio Russo, Elena Saladini, Lorenzo Saladini, Carla Salvi, Serafino Salvi, Anna Maria Scaramucci, Valeria Seghetti, Giuseppe Senesi, Arrigo Silvestri, Olga Silvestri, Francesco Silvi, Maria Silvi, Stefania Sorrentino, Emidio Speranza, Fabio Speranza, Domenico Stipa, Mauro Stipa, Sara Stipa, Patrizia Talamonti, Marcello Tarquini, Luisa Todaro, Valerio Todaro, Andrea Tombolini, Filippo Valentini, Amedeo Vallese, Enrico Vallorani, Gianluigi Vergari, Maria Villa, Andrea Virgulti, Marco Virgulti, Natalia Virgulti, Bruna Volponi, Edoardo Volterra.

Attestati di presenza 21: Achilli, Aliberti, Arcangeli, Ciancia, Cognoli, M. De Angelis, Di Agostini, Di Bello, Di Salvatore, A. Gaspari, P. Mariani, Mecozzi, Mozzoni, Nardoni, M.L. Paci, Pierannunzi, A. Russo, E. Speranza, F. Speranza, Vallorani, Volponi.

Uscite: escursionismo 10 tra le quali Vettore, Laghetta, traversata Monteprata-Foce, Pizzo di moscio, Cima di prato pulito; sci 7, piste Montagna dei Fiori, Forca Canapine, Pratoselva; sci-alpinismo 7, Monte delle Rose, Monte Bove, Pizzo di sevo, Gorzano, Terminillo, Val Maona, traversata Vettore; alpinismo 5, Corno grande, San Vito e Dito del diavolo, Rosara, Corno Piccolo (diedri Lucchi, camino d’Armi, Chiaraviglio), Corno Piccolo (cresta NNE).


18° Corso di alpinismo

22 maggio / 10 giugno 1984

1984Direttore: Stefano Pagnini.

Istruttori: Alberico Alesi, Maurizio Calibani, Roberto Cantalamessa, Tiziano Cantalamessa, Achille Cardarelli, Emidio Catalucci, Guido Ciarma, Tito Ciarma, Giancarlo Collina, Dario Nanni, Francesco Saladini, Giacomo Stipa, Bruno Tosti.

Aiuto Istruttori: Marco Benfatti, Marcello Ceci, Giulio Mazzanti, Pierpaolo Mazzanti.

Allievi Iscritti 27: Alessandro Alessandrini, Francesco Allegrini, Eleonora Arcangeli, Marco Bertocchi, Stefano Cappelli, Mirella Catalucci, Osvaldo Ceci, Angela Colannino, Mario De Angelis, Andrea Di Bello, Marco Ferri, Gianni Fiori, Alessandro Fratini, Giampaolo Fratini, Alfredo Gaspari, Ludovico Giovannucci, Altobrando Lazzarini, Pierluigi Marconi, Sandro Mecozzi, Ivo Orazi, Vincenzo Napoletani, Luisa Paci, Angelo Piciacchia, Romano Pontani, Peter Regnicoli, Fabiano Sansoni, Bruna Volponi.

Allievi promossi (non viene precisato criterio di valutazione) 16: Alessandrini, Bertocchi, Cappelli, De Angelis, Di Bello, Ferri, G. Fratini, Giovannucci, Mecozzi, Orazi, Paci, Piciacchia, Pontani, Regnicoli, Sansoni, Volponi.

 

 


19° Corso di alpinismo

24 maggio / 16 giugno 1985

1985Direttore: Guido Ciarma.

Istruttori: Alberico Alesi, Maurizio Calibani, Roberto Cantalamessa, Giancarlo Collina, Giulio Mazzanti, Pierpaolo Mazzanti, Dario Nanni, Stefano Pagnini, Francesco Saladini, Giacomo Stipa, Bruno Tosti.

Allievi Iscritti 18: Marco Bertocchi, Massimo Brunori, Stefano Cappelli, Cesira Cinciripini, Enrico Cucchiaroni, Gianni Fiori, Marco Fiori, Ludovico Giovannucci, Altobrando Lazzarini, Sandro Mecozzi, Ivo Orazi, Luisa Paci, Giuseppe Sabatini, Fabiano Sansoni, Pietro Spina, Giovanni Stipa, Alberto Ventura, Bruna Volponi.

Attestati di frequenza 12: Bertocchi, Brunori, Cappelli, Cinciripini, Cucchiaroni, Giovannucci, Lazzarini, Mecozzi, Paci, Spina, Ventura, Volponi.

 

 

 

 


6° Corso di formazione alpinistica

18 ottobre 1985 / 13 giugno 1986

Direttori di sezione: escursionismo Francesco Saladini, sci-alpinismo Maurizio Calibani, alpinismo Alberico Alesi.

Istruttori: A. Alesi, M. Calibani, Roberto Cantalamessa, Luciano Carosi, Guido Ciarma, Tito Ciarma, Giancarlo Collina, Dario Nanni, Vito Pietrzela, Francesco Saladini, Giacomo Stipa, Bruno Tosti.

Aiuto Istruttori: Maurizio Buonamici, Liliana Celani, Angela Colannino, Fernando Galié, Giorgio Leonardi, Paolino Mariani, Sandro Mecozzi, Marcello Nardoni, Rosamaria Onori, Luigi Romanucci, Elvira Vecchiotti.

Allievi Iscritti 187: Elisabetta Agostini, Federica Agostini, Lucilla Agostini, Nazzarena Agostini, Gabriella Alboini, Stefania Alessandrini, Giorgio Andreani, Marina Alias, Davide Aliberti, Luciana Angelici, Gabriele Angelini, Maria Letizia Angelini, Pier Giacomo Angelini, Alberto Antinori, Emidio Armillei, Maria Loredana Bachetti, Laura Baiocchi, Piero Baiocchi, Silvia Balena, Isabella Barbieri. Rosangela Barruffi, Dina Bencivenni, Layla Bencivenni, Marco Bertocchi, Fabio Bonfini, Roberto Brazzoli, Rachele Brugnano, Francesco Bruni, Massimo Brunori, Alba Buccolini, Angela Buonfigli, Antonio Buonfigli, Marco Buonfigli, Simona Buonfigli, Daniela Bucci, Laura Buzzi, Dino Capecci, Domenico Capriotti, Ubaldo Castellani, Maurizio Castelli, Mauro Castelli, Elmondo Ceccarelli, Alessandro Centinaro, Anna Emilia Cesari, Rosanna Ciancia, Antonella Ciccanti, Giuseppina Ciccanti, Patrizia Ciccanti, Sissi Cinciripini, Bruno Cinti, Tiziano Ciommei, Piergiorgio Cittadini, Tarcisio Cognoli, Angelo Colagiacomi, Daniela Corimbi, Rosanna Corimbi, Mauro Cretone, Enrico Cucchiaroni, Felice D’Amora, Farnush Davarpanah, Maria Luisa D’Aviera, Vincenzo D’Aviera, Lorenza De Angelis, Rita De Angelis, Roberto De Angelis, Daniele De Cesaris, Giovanni Del Vecchio, Cristiano De Marzo, Piero De Santis, Gianni De Viti, Riccardo Di Agostino, Sandra Emili, Domenico Falciani, Ilaria Ferri, Camillo Filipponi, Giorgio Filipponi, Pietro Filipponi, Giovanni Fiori, Vincenzo Flamini, Giuseppe Forti, Roberta Forti, Annalisa Fusco, Elvira Galié, Maurizio Gaspari, Clara Giani, Enrico Giani, Francesca Giani, Angela Giannetti, Biagio Giardini, Gianluigi Giovannozzi, Ludovico Giovannucci, Marco Girardi, Pino Gobbi, Bianca Gullì, Costantino Gullì, Aldo Groppazzi, Enzo Impiccini, Manuela Ingrillini, Daniela Innocenti, Maria Grazia Izzi, Filippo Lorenzetti, Vincenza Lori, Marcello Lucadei, Mauro Luzi, Antonio Mancini, Francesca Marchei, Francesco Marchesani, Antonino Marcianò, Giovanna Marcucci, Giuseppe Marcucci, Giacomo Marinelli, Mirella Marinelli, Davide Marozzi, Maria Grazia Martorella, Giancarla Marucci, Roberta Massaroni, Vincenzo Massetti, Chiara Mastrostefano, Daniela Mentoni, Aldo Merenda, Graziella Mistichelli, Bruno Monaldi, Viviana Monaldi, Anna Paola Natali, Giorgio Nespeca, Luciano Nespeca, Raffaele Organtini, Gianluigi Olimpi, Maria Patrizia Olori, Ivo Orazi, Aleandro Orsini, Ferdinando Orsolini, Maria Luisa Paci, Nella Pallotta, Antonella Palmisano, Antonio Palmisano, Rosa Palmisano, Giovanni Paradisi, Raffaele Pelliccioni, William Pecci, Giuliana Perazzoli, Carlo Perugini, Virgilio Petrucci, Damiano Pezzini, Leda Pezzoli, Alessandro Piccioni, Laura Piccioni, Roberto Piccioni, Alberto Poli, Antonietta Pompili, Angela Pomponi, Armando Prandin, Patrizia Procacciali, Itano Ranalli, Giovanni Riva, Stefano Rosati, Florindo Sabatini, Elena Saladini, Ercole Saladini, Serafino Salvi, Diana Sansoni, Giuseppina Santori, Stefano Scendoni, Mario Senesi, Rita Serafini, Tonino Severini, Francesco Silvi, Maria Silvi, Sergio Spurio, Enrico Squasselli, Sara Stipa, Chiara Tamburri, Bruna Tassoni, Anna Maria Tittarelli, Luisa Todaro, Ares Tondi, Marcella Travaglini, Alberto Ventura, Paolo Viavai, Franco Vitali, Massimiliano Viviani, Bruna Volponi, Enrico Zunica.

Attestati di frequenza 25: Alessandrini, Alias, Antinori, Armillei, Barruffi, Maurizio Castelli, Ciancia, Cognoli, Davarpanah, De Santis, De Viti, Emili, G. Forti, R. Forti, E. Giani, F. Giani, Giovannozzi, Lorenzetti, Natali, Pelliccioni, Perugini, M. Silvi, Todaro.

Uscite: escursionismo 8 tra le quali Infernaccio, Montagna di Campli, Laghetta; sci 9, piste Montagna dei Fiori e Forca Canapine; sci-alpinismo 7, traversata Forca di Presta-Forca Canapine, Montagna dei Fiori, Pizzo di moscio, traversata Macchie Piane-Pizzo di Sevo-Colle, Gorzano, 3 giorni al Parco nazionale d’Abruzzo (traversata Iannanghera-Val di Rose e Monte Tartaro), traversata Vettore; alpinismo 5, Corno grande, Conero, Monte Bove, Brancadoro al Prena, Vettore cresta Galluccio e Marsili.


20° Corso di roccia

19 maggio / 7 giugno 1987

Direttore: Antonio Palermi.

Istruttori: Alberico Alesi, Maurizio Calibani, Roberto Cantalamessa, Tiziano Cantalamessa, IA Guido Ciarma, Tito Ciarma, Giancarlo Collina, Pierpaolo Mazzanti, Dario Nanni, IA Stefano Pagnini, Francesco Saladini, Bruno Tosti.

Aiuto Istruttori: Franchino Franceschi, Cristian Muscelli, Stefano Romanucci, Claudio Sacripanti, Enrico Vallorani.

Allievi 11: Massimo Bollettini, Angela Buonfigli, Marco Cappelli, Quinto Costantini, Emiliano De Carolis, Giuseppe De Carolis, Gianni De Viti, Ferdinando Gozzi, Altobrando Lazzarini, Sandro Mecozzi, Leonardi Giovanni, Pompili Antonietta, Giovanni Siliquini.


1° Corso di alpinismo invernale

5 gennaio / 7 febbraio 1988

Direttore: Antonio Palermi.

Istruttori: Alberico Alesi, Maurizio Calibani, Tiziano Cantalamessa, Tito Ciarma, Giancarlo Collina, Franchino Franceschi, Dario Nanni, Mazzanti, Stefano Pagnini, Francesco Saladini, Claudio Sacripanti, Enrico Vallorani.

Allievi 17: Annibale Bonfigli, Stefano Cappelli, Maurizio Castelli, Angela Colannino, Quinto Costantini, Farnush Davarpanah, Giuliano De Carolis, Giuseppe De Carolis, Gianni De Viti, Sandro Mecozzi, Ivo Orazi, Antonio Pezzini, Angelo Piciacchia, Paola Romanucci, Domenico Sacripanti, Fortunato Scaramucci, Giancarlo Tosti.


21° Corso di Alpinismo

dal 6-10 al 12-11 1989

Direttore: Ciarma Guido IA.

Istruttori: Alesi Alberico AI, Bernardi Roberto AI, Bollettini Massimo AI, Cantalamessa Tiziano GA, Ciarma Tito GA, Cigno Franco AI, Fanesi Sandro AI, Franceschi Franchino ISA, Guidotti Claudio AI, Marconi Pierluigi AI, Mazzanti Pierpaolo AI, Mecozzi Sandro AI, Muscelli Cristian AI, Nanni Dario ISA, Pagnini Stefano IA, Palermi Antonio IA, Siliquini Gianni AI, Vallorani Enrico ISA.

Allievi 12: Alessi Riccardo, Arina Bruno, Coltamai Carlo, Evangelisti Renato, Fusco Giovanni, Marini Giorgio, Nardi Marco, Priori Giuseppe, Priori Libori, Rendina Franco, Silvestri Olga, Tondi Ares.


22° Corso di Roccia - Base e Avanzato

dal 16/09 al 21/10/1990

1990Direttore c.so AR 1: Palermi Antonio IA.

Direttore c.so AR 2: Ciarma Tito GA.

Istruttori: Alesi Alberico AI, Bernardi Roberto AI, Bollettini Massimo AI, Calibani Maurizio IE, Cantalamessa Tiziano AGA, Ciarma Guido IA, Costantini Piermatteo AI, Fanesi Sandro AI, Franceschini Franchino AI, Guidotti Claudio AI, Mazzanti Perpaolo AI, Mecozzi Sandro AI, Muscelli Cristian AI, Nanni Dario AI, Pagnini Stefano IA, , Romanucci Stefano AI, Vallorani Enrico IA.

Inoltre: Marconi Pierluigi AI, Siliquini Gianni AI, Cigno Franco AI, Olivieri Adriano AI, Alesi Federico AI, Sabbatini Pino AI.

Allievi 18: Barbizzi Manuela, Bordet Alessandra, Biancucci Luciano, Cardarelli Luciano, Cocci Pompilio, Di Ciolla Renata, D’Ottavio Paride, D’Ottavio Pietro, Lelli Luigina, Farina Guido, Fazzini Giovanni, Marcoionni Massimo, Marinelli Nazzareno, Marini Lino, Piccioni Maurizio, Piotti Elvira, Viozzi Anna Rita, Vannicola Fabio.

 

 


1° Corso di Arrampicata su Ghiaccio

dal 18/01/90 al 10/02/1991

Istruttori: Alesi Alberico AI, Bernardi Roberto AI, Bollettini Massimo AI, Ciarma Tito AI, Muscelli Cristian AI, Pagnini Stefano IA, Palermi Antonio INA, Vallorani Enrico IA, Romanucci Paola AI.


2° Corso di Alpinismo Invernale

dal 03/01 al 09/02/1992

Direttore: Pagnini Stefano IA.

Istruttori: Alessi Alberico AI, Bernardi Roberto AI, Bollettini Massimo AI, Calibani Murizio IE, Cantalamessa Tiziano AGA, Ciarma Guido IA, Ciarma Tito GA, Costantini Piermatteo AI, Franceschi Franchino ISA, Fusco Giovanni AI, Guidotti Claudio ISA, Mazzanti Pierpaolo AI, Mecozzi Sandro ISA, Muscelli Cristian IAL, Palermi Antonio IA, Romanucci Paola AI, Romanucci Stefano IAL, Tondi Ares AI, Vallorani Enrico IA - ISA.

Altri Aiuto Istruttori: Cardarelli Achille, Cigno Franco, Latini Federico, Marconi Americo, Marconi Pierluigi, Olivieri Adriano, Siliquini Gianni.

Allievi 10: Baglioni Patrizia, Biancucci Luciano, Celani Walter, Federici Sergio, Marinelli Nazzareno, Marini Lino, Nardi Marco, Petrucci Pietro, Orsini Anna Maria, Tassoni Bruna.


1° Corso di alpinismo per comunità

dal 03/10 al 26/11/1993

(Comunità Terapeutica AMA)


Corsi di Alpinismo e Arrampicata Libera

dal 14/05 al 20/06/1993

Istruttori: Alesi Alberico AI, Ciarma Guido IA, Costantini Piermatteo AI, Franceschini Franchino ISA, Fusco Giovanni AI, Guidotti Claudio ISA, Mecozzi Sandro ISA, Pagnini Stefano IA, Palermi Antonio INA, Romanucci Paola AI, Romanucci Stefano INAL, Tondi Ares AI, Vallorani Enrico IA.


1° Corso di Arrampicata Libera

Direttore: Stefano Romanucci.

Allievi 6: Antognozzi Massimo, Baldella Marco, Bovi Davide, Ciccioli Paolo, Tosti Andrea, Traini Riccardo.


24° Corso di Alpinismo

Direttore: Antonio Palermi INA.

Allievi 8: Baiocchi Emidio, Baldella Francesco, Corradetti Mauro, Federici Sergio, Leali Gianfranco, Mosca Massimo, Orsini Anna Maria, Sciocchetti Cesare.


1° Corso di Escursionismo Invernale

dal 08/01 al 27/01/1995

Direttore: Alessandro Lupi IA.

Allievi 21: Angelini Vincenzo, Baiocchi Emidio, Bonvecchi Domenico, Ceci Osvaldo, Di Stefano Raffaella, Fazzini Antonia, Fazzini Giovanni, Felicetti Antonio, Gaspari Maurizio, Granatiero Mario, Iobbi Vincenzo, Orsini Anna Maria, Paoletti Giuseppe, Pignotti Amedeo, Santoro Stefano, Sciocchetti Cesare, Silvi Maria, Talanga Beatrice, Tassoni Bruna, Trovarelli Paolo, Valente Francesco.


25° Corso di Alpinismo

dal 16/05 al 18/06/1995

1995Istruttori: Alesi Alberico, Cardarelli Achille, Fusco Giovanni, Lupi Alessandro, Marconi Pierluigi, Marini Lino, Muscelli Cristian, Nardi Marco, Olivieri Adriano, Paci Carlo, Palermi Antonio, Romanucci Paola, Romanucci Stefano, Siliquini Gianni, Tondi Ares, Vallorani Enrico.

Allievi 21: Achilli Dorella, Albertani Marco, Alberti Enrico, Angelini Emidio, Bortolozzi Massimo, Bucci Flavio, Bucci Roberto, Clerici Francesco, Cocci Patrizio, Felicetti Antonio, Fioravanti Francesco, Gaspari Andrea, Giorgi Pierluigi, Granatiero Mario, Ianni Laura, Marozzi Luciana, Organtini Raffaele, Procacci Giovanni, Tassi Paolo, Trovarelli Paolo, Zaini Marco.

 

 

 

 

 


26° Corso di Alpinismo

dal 13/09 al 05/10/1996

1996Direttore: Cardarelli Achille IA.

Istruttori: Cardarelli Luigi AI, Fusco Giovanni AI, Lupi Alessandro IA, Marini Lino AI, Nardi Marco AI, Olivieri Adriano AI, Paci Carlo AI, Palermi Antonio INA, Romanucci Paola AI, Tondi Ares IA, Vallorani Enrico IA - INSA.

Allievi 11: Albanesi Stefano, Bronzi Andrea, Cardi Pietro, Cesetti Anastasia, Granatiero Mario, Maniscalco Giuseppe, Piccioni Giuseppe, Salvi Mario, Tassoni Bruna , Vannicola Bruna, Zunica Enrico.

 

 

 

 

 

 


27° Corso di Alpinismo AR1

dal 22/05 al 28/06/1998

Direttore: Lupi Alessandro IA.

Istruttori: Cardarelli Achille IA, Cardarelli Luigi AI, D’Amico Guido AI, Marini Lino AI, Muscelli Cristian IAL, Nardi Marco AI, Olivieri Adriano AI, Olivieri Enrico AI, Paci Carlo AI, Palermi Antonio INA, Rapicano Francesco AI, Romanucci Paola AI, Tiburtini Gionni AI, Tondi Ares IA, Vallorani Enrico IA/INSA.

Allievi 20: Accolla Stefania, Accurti Luca, Amurri Guido, Angione Marco, Berducci Giovanna, Callari Carlo, De Angelis Giorgio, Giobbi Massimo, Lauri Annalisa, Lazzarini Antonio, Marinangeli Giovanni, Marziali Carlo, Michettoni Giovanni, Moretti Orietta, Moretti Paolo, Pulcini Ettore, Renzi Fabio, Rotili Antonella, Tombesi Maurizio, Valente Francesco.


2° Corso di Arrampicata Libera (AL1)

dal 08/10 al 23/10/1999

1999Direttore: Muscelli Cristian INAL

Istruttori: D’Amico Guido IA, Franceschi Franchino GA, Lupi Alessandro IA, Marini Lino AI, Olivieri Adriano AI, Palermi Antonio INA, Rapicano Francesco AI, Romanucci Paola AI, Romanucci Stefano IAL, Tiburtini Gionni AI, Vallorani Enrico IA/INSA.

Allievi 22: Acciaccaferri Francesca, Azzurro Nazzareno, Bocchino Silvana, Bruni Mattia, Canala Andrea, Caggiano Serafino, Capoferri Ornella, Catalucci Fabrizio, Cherici Leonardo, Di Mattia Marco, Fede Giorgio, Melchiorri Giuseppe, Merletti Pietro, Minnoni Cristiano, Naselli Piergiorgio, Palestini Nicola, Poncipè Graziella, Quaglietti Filippo, Silvestri Roberto, Talamonti Carla, Valentini Alessandra, Vallorani Gioia.

 

 

 

 

 


28° corso di Alpinismo AR1 2000

Direttori: Ares Tondi IA e Guido D’Amico IA.

Allievi 19: Azzurro Nazzareno, Baiocco Giovanna, Bruciapaglia Maria Paola, Castelli Leonardo, Catalucci Domenico, Catalucci Fabrizio, Corradetti Marco, Del Monte Simone, DI Mattia Marco, Gentili Teresa Maria, Iurisci Cristiano, Lupi Rosita, Marsili Marcella, Naselli PIergiorgio, Paparini Nicola, Piccolo Enza, Principe Graziella, Sollini Andrea, Vallesi Marco.


5° corso di Alpinismo Invernale

dal 01/03 al 25/03/2001

Direttori: Adriano Olivieri IA e Gionni Tiburtini IA.

Istruttori: Achille Cardarelli, Tito Ciarma, Guido D’Amico, Franchino Franceschi, Alessandro Lupi, Cristian Muscelli, Francesco Rapicano, Stefano Ramanucci, Ares tondi, Tonino Palermi, Enrico Vallorani, Luigi Cardarelli, Fabio Bucci, Marco Nardi, Enrico Olivieri, Paola Romanucci.

Allievi: Paolo Luzi, Francesco Felicetti, Roberto Vannucci, Piergiorgio Naselli, Mauro Mauloni, Mascitti Mauro, Ficcadenti Giuseppe, Minnucci Cristian, Potassetti Alessandro, Filippo Albanesi, Giovanna Berducci, Pincipe Graziella, Leonardo castelli, Nazzareno Azzurro, Merletti Pietro, Maurizio Tombesi, Cristian Tomassini, Bosi Vassili.


3° Corso di Arrampicata Libera 2003

Direttore: Marco Nardi INAL.

Allievi 17: Antognozzi Andrea, Liane Luca, Loffreda Giuseppe, Luzi Fabio, Marcozzi Massimo, Mecozzi Marco, Moretti Paolo, Ottavi Guerrino, Pietanesi Mauro, Pistonesi Roberta, Poli Laura, Polini Basilio, Santini Emidia, Sardellini Endrios, Scollo Valentina, Tomassini Francesca, Torquati Simone.


29° Corso di Alpinismo

dal 3 al 27 giugno 2004

2004Direttore: Olivieri Enrico IA.

Allievi 20: Albanesi Filippo, Antognozzi Andrea, Barbaccia Maria, Bruciapaglia Paola, Catalini Gaetano, De Carolis Marco, Feriozzi Daniele, Galletti Massimiliano, Liberati Antonio, Lucidi Vincenzo, Mandolesi Giancarlo, Marcozzi Massimo, Palestini Marzia, Paolini Silvano, Pistonesi Roberta, Porreca Jacopo, Ricci Marina Iride, Santoni Ivana, Scollo Valentina, Vallesi Mario.

 

 

 

 

 

 

 


4° Corso di Arrampicata Libera

dal 01/10 al 01/11 2005

2005Direttore: Stefano Romanucci INAL.

Allievi 16: Franco Nardinocchi, Samuele Sagripanti, Marco Bonfigli, Maria Barbaccia, Chiara Pittoni, Marco Bellabarba, Stefano Olivieri, Francesco Miccio, Marco Nepa, Patrizio Alesiani, Luana Pichini, Marco Consorti, Danilo Mattoccia, Eleonora Pellegrini, Sandra Falasca Zamponi.

 

 

 

 

 

 

 


6° Corso di Alpinismo Invernale 2006

Direttore: Fabio Bucci IA.

Allievi 13: De Carolis Marco, Antonella Cesaroni, Di Domizio Michele, Nardinocchi Franco, Galletti Massimiliano, Liberati Antonio, Egidi Luciano, Ficerai Tiziana, Gentili Teresa Maria, Galanti Katja, Porreca Jacopo.


30° Corso di Alpinismo AR1

dal 4 al 27/05/2007

2007Direttore: Luigi Cardarelli IA.

Allievi 16: Patrizio Alesiani, Nazzareno Angeliini, Mario Baglioni, Marco Bellabarba, Rossano Berducci, Alessandro Ciaffoni, Marco Consorti, Katja Galanti, Giovanni Leonardi, Marco Nepa, Stefano Olivieri, Barbara Postacchini, Andrea Salvi, Adriano Ribichini, Fabio Sansoni, Mariano Valori.

 

 

 

 

 

  

 


31° Corso di Alpinismo AR2 2007

Direttore: Antonio Palermi INA.

Allievi 9: Galletti Massimiliano, Tombesi Maurizio, Nepa Marco, Nardinocchi Franco, Fares Leandro, Marco Bellabarba, Daniele Feriozzi, Nazzareno Angelini, Patrizio Alesiani.


5° Corso di Arrampicata Libera

dal 28/09 al 02/11 2008

2008Direttore: Francesco Rapicano INAL.

Allievi 25: Lily Fabiani, Filippo Giantomassi, Aurora Hernandez Mendoza, Orazio Piunti, Silvia Parlamenti, Gianluca Giuseppetti, Fabio Galiè, Silvano De Vecchis, Andrea Castelli, Roberto Iaconi, Renato Tomassini, Loretta Minollini, Pier Paolo Crescenzi, Emidio Ciucci, Valeria Carpani, Maria Grazia Fracasso, Tiziana Angelini, Eros Paradisi, Matteo Lamponi, Paolo Galletti, Stefano Palmitessa, Massimiliano Scoccia, Marco Screpanti, Simone Macrina.

 

 

 

 

 

 


32° Corso di Alpinismo AR1

dal  al /09 2009

2009Direttore: 

Allievi 27: 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


6° Corso di Arrampicata libera AL1

dal 24/09 al 02/11 2010

Direttore: Cristian Muscelli INAL 

Istruttori: Ares Tondi, Guido D'Amico, Francesco Rapicano, Stefano Romanucci, Antonio Palermi, Enrico Vallorani, Pietro Cardi, Enrico Olivieri, Antonella Balerna, Fabio Bucci, Simone Consorti, Alessandro Lupi, Lino Marini, Adriano Olivieri, Paola Romanucci, Gionni Tiburtini, Guido Amurri, Davide Mancinelli, Massimo Marcozzi, Marco Bellabarba, Luca Sacchini

Allievi 20: 


33° Corso di Alpinismo AR1

dal 01/09 al 09/10 2011

2008Direttore: Guido Amurri IA

Istruttori: Ares Tondi, Guido D'Amico, Cristian Muscelli, Francesco Rapicano, Stefano Romanucci, Antonio Palermi, Enrico Vallorani, Pietro Cardi, Enrico Olivieri, Antonella Balerna, Fabio Bucci, Simone Consorti, Alessandro Lupi, Lino Marini, Adriano Olivieri, Paola Romanucci, Gionni Tiburtini, Guido Amurri, Davide Mancinelli, Massimo Marcozzi, Marco Bellabarba, Luca Sacchini, Roberto Bernardi, Guido Ciarma, Stefano Scollo, Maurizio Tufoni

Allievi: 

 

 

 

 

 

  

 


7° Corso di Alpinismo invernale AG1

dal 15/03 al 15/04 2012

Direttore: Guido D'Amico INA

Istruttori: Ares Tondi, Antonio Palermi, Enrico Vallorani, Pietro Cardi, Enrico Olivieri, Antonella Balerna, Fabio Bucci, Simone Consorti, Alessandro Lupi, Lino Marini, Adriano Olivieri, Paola Romanucci, Gionni Tiburtini, Guido Amurri, Massimo Marcozzi, Marco Bellabarba, Luca Sacchini, Paolo Galletti, Guido Ciarma, Roberto Bernardi

Allievi 19: 


1° Corso di Alpinismo base

dal 05/04 al 30/06/2013

2013Direttore: Ares Tondi INA

Istruttori: Antonio Palermi, Cristian Muscelli, Danielel Moretti, Enrico Vallorani, Francesco Rapicano, Guido D'Amico, Pietro Cardi, Antonella Balerna, Fabio Bucci, Simone Consorti, Alessandro Lupi, Lino Marini, Adriano Olivieri, Paola Romanucci, Gionni Tiburtini, Guido Amurri, Massimo Marcozzi, Marco Bellabarba, Paolo Galletti, Guido Ciarma, Roberto Bernardi, Maurizio Tufoni, Stefano Scollo 

Allievi: 

 

 

 

 

 

   


1° Corso di Alpinismo su cascate di ghiaccio AC1

dal 12/12/2014 al 01/02/2015

2015Direttore: Guido D'Amico INA

Istruttori: Guido Amurri, Antonella Balerna, Marco Bellabarba, Roberto Bernardi, Fabio Bucci, Luigi Cardarelli, Pietro Cardi, Guido Ciarma, Simone Consorti, Paolo Galletti, Alessandro Lupi, Massimo Marcozzi, Lino Marini, Adriano Olivieri, Pierino Pigliapoco, Antonio Palermi, Francesco Rapicano, Paola Romanucci, Stefano Romanucci, Gionni Tiburtini, Ares Tondi, Enrico Vallorani

Allievi 7: Gino Pierini, Alessandro Silenzi, Stefano Poggi, Enrico Poggi, Gianluca Capponi, Alessio Marinelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 


2° Corso di Alpinismo base

dal 08/04 al 21/06/2015

2015Direttore: Ares Tondi INA

Istruttori: Guido Amurri, Antonella Balerna, Marco Bellabarba, Roberto Bernardi, Fabio Bucci, Luigi Cardarelli, Pietro Cardi, Guido Ciarma, Simone Consorti, Guido D'Amico, Paolo Galletti, Alessandro Lupi, Lino Marini, Cristian Muscelli, Adriano Olivieri, Antonio Palermi, Francesco Rapicano, Paola Romanucci, Stefano Romanucci, Gionni Tiburtini, Enrico Vallorani

Allievi: 

 

 

 

 

  

 


35° Corso di Alpinismo AR2

dal 24/09 al 15/10/2017

2017Direttore: Simone Consorti INA

Istruttori: Guido Amurri, Antonella Balerna, Marco Bellabarba, Roberto Bernardi, Fabio Bucci, Pietro Cardi, Guido Ciarma, Guido D'Amico, Paolo Galletti, Lino Marini, Adriano Olivieri, Antonio Palermi, Stefano Poggi, Francesco Rapicano, Paola Romanucci, Stefano Romanucci, Gionni Tiburtini, Ares Tondi, Enrico Vallorani

Allievi 5: Andrea Mancinelli, Alessandro Silenzi, Luca Petrelli, Marco Balerna, Simone Nicolai

 

 

 

 

 


36° Corso di Alpinismo AR1

dal 05/09 al 30/09/2018

2018Direttore: Adriano Olivieri IA

Istruttori: Guido Amurri, Antonella Balerna, Marco Bellabarba, Roberto Bernardi, Fabio Bucci, Pietro Cardi, Guido Ciarma, Simone Consorti, Guido D'Amico, Paolo Galletti, Maurizio Illuminati, Lino Marini, Antonio Palermi, Stefano Poggi, Francesco Rapicano, Paola Romanucci, Stefano Romanucci, Gionni Tiburtini, Ares Tondi, Enrico Vallorani

Allievi 9: 

 

 

 

 

 


37° Corso di Alpinismo AR1

dal 04/09 al 20/10 2019

2018Direttore: Fabio Bucci IA

Istruttori: Antonella Balerna, Marco Bellabarba, Roberto Bernardi, Pietro Cardi, Guido Ciarma, Simone Consorti, Daniel Corrias, Guido D'Amico, Paolo Galletti, Maurizio Illuminati, Alessandro Lupi, Andrea Mancinelli, Cristian Muscellli, Adriano Olivieri, Antonio Palermi, Stefano Poggi, Francesco Rapicano, Paola Romanucci, Ares Tondi, Enrico Vallorani

Allievi 14: Andrea Profeta, Alessandra Mestichelli, Alessandra Luzi, Eloisa Menzietti, Emanuela Albanesi, Fabio Luzio, Devis Gallucci, Gloria Fiori, Roberto Tomassini, Sara Donzelli, Sara Gentili, Simona Carlini, Stefania Poggi, Umberto Talamonti

 

 

 

 

 


 

Scuola di Alpinismo e Arrampicata Libera del Piceno

 

 

La Scuola di Alpinismlogo della scuolao e Arrampicata Libera del Piceno ha una “lunga” storia. Fondata nel 1958 con il nome Gruppo Alpinisti Piceni (GAP) dopo pochi anni confluisce nella sezione cittadina del Club Alpino Italiano e prende il nome Scuola di Alpinismo GAP Ascoli.

Da allora cambia nome diverse volte: Scuola di Alpinismo Peppe Raggi, Scuola di Alpinismo CAI Ascoli, Scuola di Alpinismo e Arrampicata CAI Ascoli ed infine, dopo essere diventata intersezionale (insieme alle sezioni di Fermo e San Benedetto del Tronto), prende il nome attuale.

Dal 1958 circa 100 istruttori si sono avvicendati nell'organico organizzando, in oltre mezzo secolo di vita, più di 60 corsi. Corsi di alpinismo base, alpinismo avanzato, alpinismo invernale, corsi di arrampicata su roccia, arrampicata in età evolutiva, corsi su cascate di ghiaccio. Oltre 1300 sono stati gli allievi che a vario titolo si sono iscritti e hanno frequentato un corso con la Scuola di alpinismo e arrampicata libera del Piceno.

Oggigiorno la SCUALP, quale organo tecnico delle sezioni del CAI di Ascoli Piceno, Fermo e San Benedetto del Tronto, vanta un organico eterogeneo di 21 istruttori che in maniera volontaria cercano di diffondere e tramandare la cultura e la formazione alpinistica.

Per avere maggiori informazioni al riguardo e rimanere aggiornato in merito alle attività della Scuola puoi contattare via email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., recarti in una delle Sezioni CAI di Ascoli Piceno, Fermo e San Benedetto del Tronto o seguire i profili Facebook e Instagram

 

 

 

Cenni storici

 

NOTE STORICHE

“Forma attiva e pratica di conoscenza della crosta terrestre, l’alpinismo è cultura, e quindi è soggetto a storia”. Massimo Mila apriva, con queste parole il volume “1863-1963 i cento anni del Club Alpino Italiano.

Quest’anno, per una singolare coincidenza di date, ricorrono i 125 anni dalla fondazione della sezione (1883) i 50 anni dall’istituzione della Scuola di Alpinismo (1958) e i 20 dalla nascita della Scuola di Scialpinismo (1988); con questi “numeri” non ci si poteva sottrarre all’obbligo di una prima trattazione storica dell’alpinismo ad Ascoli, o quantomeno di iniziare una raccolta sistematica delle fonti.

La vita della sezione ascolana e le vicende dell’alpinismo, in qualche modo ad essa legate, volendo fare un quadro sintetico, possono essere suddivise in cinque periodi storici.

Il primo di essi è compreso tra gli anni che vanno dal 1883 con la fondazione della Sezione Picena fino al 1892, anno in cui si ha il suo scioglimento.

Il secondo abbraccia l’arco di tempo successivo al 1892 fino al 1930; in questi anni non c’è ad Ascoli la sezione del CAI, ma l’alpinismo viene comunque praticato sia in forma collettiva, da gruppi formalmente costituiti, che da singoli appassionati.

Il terzo periodo parte dalla ricostituzione formale della sezione avvenuta nel 1930 e arriva fino al 1958; questi sono gli anni della scoperta dell’arrampicata e dello sci da parte degli ascolani; ha così inizio la pratica di queste due discipline che da questo momento in poi coinvolgeranno, in maniera inarrestabile, sempre più un maggior numero di persone.

Il quarto ciclo va dal 1958 al 1983; si effettua il primo Corso di Roccia del GAP con la fondazione della Scuola di Alpinismo; si ha una forte qualificazione e diffusione dell’alpinismo; si forma in questi anni la struttura della sezione.

Infine, l’ultima fase che partendo dal 1983 arriva ai nostri giorni; la sezione si configura ormai come una struttura moderna e matura, addirittura è all’avanguardia su alcune problematiche (per esempio l’ambientalismo) che specializza le proprie attività; organizza il 91° Congresso Nazionale del CAI (30 settembre 1983) e costituisce nel 1988 la Scuola di Scialpinismo.

I PIONIERI, 1883 - 1889

polimentiLa Sezione Picena del CAI fu fondata mercoledì 3 gennaio del 1883 in una sala dell’albergo Posta ad Ascoli, ove si tenne l’assemblea costitutiva la cui convocazione, così come pure tutto il lavoro di preparazione e di raccolta delle adesioni, era stato svolto con infaticabile determinazione fin dagli anni precedenti da Prospero Polimanti, farmacista di piazza Montanara (oggi piazza Roma).

La farmacia, ove fu ideata la sezione, era frequentata anche da molti esponenti di quella borghesia “emergente” ascolana di stampo liberale e di sinistra, che annoverava tra le proprie fila personaggi assai autorevoli -studiosi, agiati professionisti, benestanti, imprenditori- e molti rappresentanti della vita politico-amministrativa cittadina, finanche protagonisti dell’epopea garibaldina.

La farmacia è un punto di incontro e luogo di dibattito per gli appartenenti a quest’area politico/culturale ascolana.

Nell’assemblea fondativa fu eletto presidente l’ing. Valentini Eugenio insegnante nella locale Scuola Tecnica e studioso di conchiglie del Tronto e di fossili del travertino ascolano, argomenti dei quali aveva pubblicato due studi sul prestigioso Bullettino della Società Malacologia Italiana nel 1879.

Vicepresidenti furono nominati gli ingegneri Guglielmo Vinci e Vermiglio Vermigli; quest’ultimo che ricopriva la carica di ingegnere capo alla Provincia di Ascoli, aveva preso parte alla terza guerra d’indipendenza arruolato come volontario nel Corpo Volontari Italiani, nel 1866, al seguito del generale Garibaldi sulle montagne del Trentino.

Segretario della sezione fu nominato il prof. Alessandro Mascarini, insegnante di scienze naturali alla Scuola Tecnica e di agraria nella Scuola Normale di Ascoli, con all’attivo la pubblicazione di numerosi studi; dopo la morte del naturalista Antonio Orsini, (Ascoli 1870), ordinò, tutte le sue raccolte, su incarico del nipote Giovanni Tranquilli (che fu anche presidente onorario della Sezione Picena nel 1888); inoltre diresse per trent’anni il museo intitolato allo studioso ascolano.

Vicesegretari furono eletti Giulio Gabrielli (primo direttore della Pinacoteca Civica e figura ben nota) e il dott. G. Arina, professore di Scienze Naturali nella Regia Scuola Pratica di Agricoltura; il fondatore della sezione Prospero Polimanti assunse la carica di cassiere sezionale.

old1Gli studi naturalistici dello scienziato Antonio Orsini, svolti in parte anche in montagna, ispirò e condizionò lo spirito di coloro che diedero vita alla sezione; l’attività effettuata nei primi nove anni di vita della Sezione Picena, fu infatti, caratterizzata da un forte impegno nelle osservazioni e nei rilievi di ordine naturalistico condotti con rigoroso spirito scientifico e collocabili proprio nel solco di quella tradizione culturale di cui, diversi decenni prima, lo scienziato ascolano era stato il caposcuola.

Certo non si può escludere che questa “propensione naturalistica” servisse anche come copertura scientifica per rendere più facile l’ approvazione da parte della società dell’epoca di quelle strane scorribande su per i monti, che altrimenti sarebbero apparse improponibili quanto incomprensibili.

La determinazione ed il desiderio di scalare le montagne, propri di questi esponenti della borghesia cittadina, che non esitavano a lasciare le comodità cittadine per affrontare disagi e difficoltà, veniva così accettata, se non altro, nel nome della scienza.

In quegli anni gli alpinisti ascolani effettuarono numerose salite nei Sibillini, sulla Laga, sul Gran Sasso e sulla Montagna dei Fiori; si ha anche notizia della prima salita sulle alpi: nell’agosto 1887 il socio Mariano Mariano, che partecipa al congresso del CAI a Vicenza, sale la “Pala di San Martino (m 3357) e il Cimon della Pala (m 3244)”.

La presidenza della sezione passò nel 1886 al dott Luigi Mazzoni; nell’estate del 1889 si organizzò ad Ascoli il XXI Congresso degli Alpinisti Italiani; fu un evento straordinario che portò in città alpinisti da tutte le parti d’Italia, ci fu un coinvolgimento totale della cittadinanza, delle istituzioni e e delle altre associazioni, che risposero all’evento con grande entusiasmo e partecipazione. Per quella occasione furono donate ai congressisti una serie di pubblicazioni fresche di stampa, tra cui spiccava la “Guida della Provincia di Ascoli Piceno” (realizzata dal CAI) e la carta topografica della provincia.

Subito dopo la scomparsa di due tra più importanti ed attivi membri del consiglio direttivo, Vermigli e Polimanti avvenuta nello stesso anno (1890), si verificò nel 1892, lo scioglimento della sezione; da questo momento e fino al 1930 Ascoli rimarrà senza la sezione del CAI.

L’ALPINISMO AD ASCOLI SENZA LA SEZIONE DEL CAI 1892-1930

old2Dell’attività alpinistica di questo periodo abbiamo solo poche e frammentarie notizie, come per esempio alcune foto riferite a salite effettuate sulle Dolomiti ove è riportata, forse riferendosi nostalgicamente al decennio precedente, la scritta a penna: Club Alpino Italiano-Sezione di Ascoli Piceno -1903.

Nel dicembre del 1922 un comitato cittadino promosse la ricostituzione di un’associazione alpinistica e sebbene molti esponenti del comitato rendessero pubblicamente merito alla disciolta sezione del Cai, rievocandone addirittura nell’assemblea fondativa le passate gesta, non si decise per una sua ricostituzione, ma si fondò la Società Alpinistica Picena; le ragioni che determinarono tale scelta non sono a noi note.

La Società presieduta da A. Calzecchi Onesti per l’organizzazione di alcune escursioni utilizzò logisticamente la sede del Circolo Cittadino; due membri del suo consiglio direttivo, l’ing. Arturo Paoletti ed il rag. Piero Bucciarelli, saranno poi negli anni trenta, presidenti della sezione CAI.

Sul finire degli anni venti, coincidente con la ricostituzione della sezione del CAI (presidente Carlo Vecchiotti), gli ascolani scoprirono l’arrampicata e lo sci; la diffusione e la pratica di queste due discipline si allargherà sempre più negli anni a venire caratterizzando la vita della sezione.

LA RIFONDAZIONE DELLA SEZIONE ASCOLANA E LA SCOPERTA DELL’ARRAMPICATA E DELLO SCI 1930 - 1958

old3Giovanni Paloni, Gino Segato e Gino Olivieri sono i tre che praticano sistematicamente queste attività, arrampicando insieme, in cordata per la prima volta nel 1929, al Dito del Diavolo. Nel 1931 Paloni e i suoi amici L. Cappelli e G. Pala Norcini effettuano la prima sci-alpinistica salendo per la prima volta il Monte Vettore con gli sci. Fu lo sci, ad avere, nel decennio prima della secondo conflitto mondiale, un vero e proprio boom; si sciava sulla Montagna dei Fiori salendovi a pedi e spesso caricando sci e quant’altro sopra gli asini e a Forca Canapine che veniva raggiunta con ogni mezzo a motore. In quest’ultima località si svolsero anche importanti e competizioni sciistiche di livello nazionale che richiamavano una moltitudine di sciatori (nella prima “gara nazionale” la stampa locale parlò addirittura di 1500 partecipanti); nel 1931 la sezione di Ascoli vi costruì un rifugio-albergo, intitolato a Sandro Italico Mussolini (nipote del duce); questa struttura rimase abbandonata e fu devastata durante la guerra rimanendo per alcuni anni un rudere.

Nel 1933 Carlo Vecchiotti si dimise dalla carica di Presidente della Sezione, venne sostituito dal Piero Bucciarelli; era il CONI, in quegli anni, ad effettuare la nomina del presidente della sezione che a sua volta designava i membri del consiglio direttivo; tale prassi cessò con la caduta del regime.

Nel 1936 si registrò di nuovo lo scioglimento della sezione per un breve periodo, fino all’anno dopo 1937; il CONI che ratificò tale provvedimento parlò di inattività, ma già a gennaio del 1938 un nuovo presidente, l’ing. Arturo Paoletti rimetteva in piedi la sezione.

Nel 1940 Tullio Pallotta, sciatore di punta dell’ambiente ascolano molto attivo nelle competizioni anche fuori provincia, partecipò alle gare sciistiche dei “Littoriali della Neve” svoltesi a Madonna di Campiglio (una sorta di campionato nazionale di sci e altre discipline invernali), classificandosi tra i primi; Pallotta vi intervenne anche all’edizione successiva del 1941.

Con la seconda guerra mondiale si ebbe una sospensione dell’attività a tutti i livelli; molti frequentatori della montagna (Arnaldo Odoardi, Ugo Maestri, Mario Paci, Annibale Tassoni, Nino Allevi, Tullio Pallotta, Gerardo Ciocchi-Teriaca, Annibale Fratoni) avvalendosi dell’appartenenza al CAI, riuscirono a frequentare la Scuola Militare Alpina di Aosta.

Archiviato il regime fascista e passata la seconda guerra mondiale, nel giugno del 1945 a solo qualche mese dalla Liberazione del 25 aprile, si ricostituisce di nuovo la sezione del CAI; a presiederla fu il marchese Piero Ambrosi Sacconi Natali, con Ezio Pallotta alla Vice Presidenza, tra i consiglieri Gino Olivieri.

Negli anni della ripresa post-bellica ripartì in pieno l’attività, si effettuavano gite con tutti i mezzi e lo sci ebbe quasi una diffusione di massa nel territorio Ascolano

Non erano ancora stati costruiti impianti di risalita, ma tra gli sciatori dello Sci Club della sezione Cai, si crearono, due fazioni contrapposte: una che sosteneva Forca Canapine e l’altra che privilegiava la Montagna dei Fiori.

Queste due opposte “correnti di pensiero” influenzarono anche la politica dei rifugi della sezione. Sulla Montagna dei Fiori nel ’48, Tullio Pallotta e il presidente Dr Carlo Bartoli, succeduto a Sacconi Natali, risistemarono l’unico fabbricato (il Capanno del Pastore) sopravvissuto al tritolo dei tedeschi, attrezzandolo e dotandolo di servizi: nacque così il rifugio Mario Paci.

A Forca Canapine nel 1953, il presidente Giuseppe Bartoli (nipote di Carlo deceduto nell’agosto 1950), al fine di supportare l’attività sciistica, prese in locazione, dalla Provincia di Ascoli il piano terra ed il garage della casa cantoniera, realizzandovi 40 posti letto e un ristorante; fu così avviato il “rifugio Enrico Tartufoli”. A febbraio del 1954 sotto la spinta sempre più forte degli sciatori decisi a valorizzare Forca Canapine, la sezione impiantò in questa località la sciovia “Nordica”, che fu il primo impianto di risalita meccanica della Provincia, venduta a privati nel 1970.

Nei primi anni ’50, si affacciarono sulla scena diversi giovani, alcuni dei quali avrebbero cambiato il volto dell’alpinismo ascolano, e retto le sorti della sezione per lunghissimo tempo; arrampicavano da soli, seguendo però anche Tullio Pallotta, che nel frattempo non aveva mai smesso di scalare. I quegli anni Francesco Saladini e Claudio Perini effettuarono salite su roccia non solo al Dito del Diavolo, ma anche al Vettore sia al Gran Gendarme che al Pizzo del Diavolo. Nell’ottobre del ’54 Francesco Balena, Mario Lupi e Carlo Mariani parteciparono ad un corso per Portatori tenuto dal CAI Centrale a Campo Imperatore, diventando poi guide alpine; l’anno successivo Francesco Balena e Mario Lupi condussero Maurizio Calibani e Francesco Saladini sulla cresta ENE del Corno Piccolo.

All’inizio della seconda metà degli anni ’50 i tempi erano ormai maturi per una svolta che puntualmente avvenne quando Maurizio Calibani frequentò e superò, nel ’56, il corso di roccia della Sucai Roma, seguito l’anno seguente, da Pinetta Teodori e Claudio Perini.

Si avviò così, un processo di avvicinamento dell’alpinismo ascolano all’alpinismo moderno, con la nascita di un gruppo strutturato di arrampicatori; tra i protagonisti di quel lontano “nuovo mattino” ascolano oltre ai tre allievi usciti dal corso Sucai Roma, anche Francesco Saladini e Tito Zilioli che fu il primo ascolano ad arrampicare da primo in palestra su difficoltà di 6° grado.

LA DIFFUSIONE E LA QUALIFICAZIONE DELL’ALPINISMO 1958 – 1983

Il 1958 segna l’inizio della quarta fase della storia della sezione: il periodo della diffusione e della qualificazione dell’arrampicata con la nascita della Scuola di Alpinismo, e con l’insegnamento strutturato e sistematico nei corsi di roccia.

Il ‘58 fu un anno denso di eventi le cui conseguenze avrebbero segnato profondamente il cammino della sezione; nel febbraio Francesco Saladini, Maurizio Calibani, Danilo Angelini, Ignazio Castellani e Luigi Romanucci chiesero nell’assemblea annuale, che la Sezione del CAI si aprisse all’alpinismo moderno ottenendo però un rifiuto dal gruppo dirigente di allora: qualche giorno più tardi i primi due insieme a Claudio Perini, Tito Zilioli ed altre 15 persone, fondarono, fuori dal CAI, il Gruppo Alpinisti Piceni (GAP), baricentro dell’alpinismo acolano fino agli anni ’70.

A poco più di un mese, da quell’evento, Tito Zilioli morì, il 30 marzo, per crisi cardiaca scendendo dal Vettore dopo la prima ripetizione invernale della via del Canalino, con Pinetta Teodori, Francesco Saladini e Claudio Perini.

Qualche giorno dopo, sull’onda del cordoglio per la sua scomparsa, si costituì ad Ascoli un comitato promotore per la costruzione di quello che sarà il Rifugio Zilioli sulla Sella delle Ciàule al Monte Vettore, (verrà aperto nel 1960).

Ad agosto dello stesso anno Claudio Perini e Maurizio Calibani aprirono sulla Punta Maria del Pizzo del Diavolo (Vettore) la via “GAP”, la prima salita ufficiale di ascolani in roccia.

Nell’autunno prese il via il primo corso di roccia del GAP segnando di fatto la nascita della Scuola; gli istruttori non potevano che essere quelli usciti dal corso Sucai Roma e cioè Maurizio Calibani , Pinetta Teodori e Claudio Perini, tra gli allievi Peppe Fanesi, Marco Florio, Vincenzo Giorgioni, Peppe Raggi e Francesco Saladini.

Gli alpinisti del GAP sul finire del ’59 e nell’anno successivo ripeterono tutte le vie del Pizzo del Diavolo al fine di preparare una guida del gruppo; la “Guida del Monte Vettore” fu pubblicata, a cura del GAP, nel 1960.

Domenico Massimi, succedette nella presidenza della sezione a Giuseppe Bartoli, nel 1961; egli avviò la ricostruzione del rifugio a Forca Canapine che si chiamerà, “Città di Ascoli”; fu soprattutto colui che avviò il processo di ricomposizione della frattura tra sezione CAI e GAP ottenendo, nell’aprile di quell’anno, il rientro nel CAI degli alpinisti.

Per tutti gli anni’ 60 si susseguirono numerose salite in Appennino e sulle Alpi; l’alpinismo ascolano che si muoveva tutto nell’ambito sezionale organizzava gite sociali e anche accantonamenti sulle alpi; furono aperte tra, Gran Sasso e Vettore più di 20 nuove vie su roccia; tra i più attivi del gruppo: Marco Florio e Maurizio Calibani con le loro prime salite invernali, Peppe Fanesi e Francesco Bachetti con la salita alla parete nord del Camicia.

Peppe Fanesi, nel ’68, ottenne il brevetto di Istruttore Nazionale di Alpinismo, diventando, così il primo insegnante “titolato” della scuola.

Nel corso degli anni ’70 si verificarono nell’alpinismo ascolano una serie di fatti di rilevante interesse; inoltre la sezione realizzò diverse iniziative, alcune delle quali del tutto nuove per l’ambiente ascolano, altre addirittura di portata “rivoluzionaria”. Questa concomitanza di eventi fece di quel decennio un periodo di una particolare importanza tale da segnare la vita della sezione.

Si aprì l’era delle spedizioni alpinistiche extraeurope, nel 1970, con quella al Munzur (Turchia orientale) ove furono conquistate alcune cime inviolate intorno ai 3000 metri; vi parteciparono Francesco Bachetti, Maurizio Calibani, Bernardo Carfagna, Giuseppe Raggi e Giancarlo Tosti. Seguì nel 1972 la spedizione “Città di Ascoli” all’M6, 6138 metri, ultima cima inviolata della valle di Mandaras nell’Hindu Kush afgano, al confine col Pakistan; vi presero parte Pinetta Teodori, Maurizio Calibani, Carlo e Peppe Fanesi, Peppe Raggi, Francesco Saladini e Giancarlo Tosti. Francesco Saladini e Pinetta Teodori raggiunsero la vetta il 9 agosto. Chiusero questo ciclo Gian Carlo Tosti e Dario Nanni nell’estate 1975, che con una spedizione ultraleggera, salirono il Monte Ararat (m 5165) nella Turchia orientale e il Demavand (m 5671)in Iran.

Nel 1973 Francesco Saladini promosse il 1° Corso di Formazione Alpinistica, che fu tenuto dalla Scuola di Alpinismo e dalla Sezione; era strutturato con lezioni teoriche e pratiche settimanali da ottobre a giugno, in 4 sezioni (escursionismo, sci di pista, sci-alpinismo, arrampicata), con accantonamento finale sulle Alpi; l’evento fu molto innovativo, quasi “rivoluzionario“, la sezione si apriva verso le istanze e i bisogni rappresentati dalla società offrendo una didattica per una formazione alpinistica completa e scientifica.

In quel decennio il panorama dell’alpinismo ascolano si arricchì di una nuova generazione di alpinisti nata ad opera di Peppe Fanesi nella Scuola di alpinismo della Sezione CAI, tra i principali: Tiziano Cantalamessa, Stefano Pagnini, Alberico Alesi; seguiti successivamente da: Bruno Tosti, Tito Ciarma, Emidio Nardini, Paolo e Giulio Mazzanti, Giacomo Stipa, Marcello Ceci, Roberto Cantalamessa, Guido Ciarma, Emidio Catalucci.

Al di fuori dell’ambito sezionale Antonio Mari salì a partire dal 1976 difficili percorsi estivi ed invernali mentre i fratelli Walter e Corrado Giannelli (quest’ultimo cadrà nel 1988 sul Gran Sasso) effettuarono sul Vettore difficili solitarie e prime estive.

Gli alpinisti ascolani si dedicarono anche alla ricerca di ambienti d’arrampicata lontani dalle montagne e fu cosi che nel 1973 Francesco Bachetti scoprì la palestra di roccia di Rosara e nel 1974 Federico Pagnini quella di San Vito; qui Peppe Fanesi ed Alberico Alesi vi aprirono la prima via, quella dello “Spigolo”.

L’impegno nella salvaguardia ambientale, caratteristica storica della sezione, prese l’avvio proprio sul principio degli anni ’70 con una serie di iniziative volte alla difesa del gruppo dei Sibillini; nel ottobre ’77 la Sezione organizzò coraggiosamente a Montefortino un “Convegno di studi per l’istituzione del Parco dei Monti Sibillini”; quell’iniziativa fu un evento che precorse i tempi e risultò decisivo per la costituzione del Parco che avverrà solo nel 1993.

Nel novembre 1979 la sezione ampliò le proprie strutture con la costituzione della Stazione di Ascoli del Corpo Nazionale Soccorso Alpino.

LE SPECIALIZZAZIONI DELL’ALPINISMO 1983 - …

Nel 1983, presidente Luciano Carosi succeduto nel 1975 a Domenico Massimi, si tenne il 91° Congresso Nazionale del CAI, organizzato della Sezione di Ascoli nel centenario della sua fondazione; il congresso fu centrato su tematiche che allora erano di stretta e scottante attualità come il rapporto tra il nostro sodalizio ed enti pubblici, industria e altre associazioni; il congresso fu un momento qualificante ed importante di un dibattito che comunque animava già da tempo la sezione la quale ne aveva colto con largo anticipo valore e attualità.

Si pubblicò, in quell’occasione la Guida dei Monti Sibillini a cura di Maurizio Calibani e Alberico Alesi; negli anni successive molte altre pubblicazioni si aggiungeranno alle prime due guide fino ad allora prodotte.

La Scuola di Alpinismo “CAI Ascoli” ha gestito finora tutta l’attività didattica sezionale organizzando i corsi di roccia, di scialpinismo, di formazione alpinistica e di escursionismo. Fanno parte dell’organico della scuola varie tipologie di istruttori con competenze molto diverse tra loro al fine di coprire la vasta gamma di offerta di corsi e di garantirne la qualità didattica. Tuttavia le rapide trasformazioni legate alla pratica dell’andare in montagna, richiedono la necessità di specializzare l’insegnamento, circoscrivendolo sempre più in ambiti ristretti, che riflettono l’evoluzione in atto. A partire da queste esigenze, prende l’avvio un vivace dibattito tra gli istruttori che porta a riformare, rinnovandola completamente, la struttura didattica della sezione.

Così nell’88 si costituisce la nuova “Scuola di sci-alpinismo CAI Ascoli”, vi fanno parte quegli istruttori qualificati in questa disciplina; rimane la “Scuola di alpinismo CAI Ascoli” che ridefinisce e circoscrive il proprio ambito didattico al solo settore dell’alpinismo.

Per l’insegnamento dell’escursionismo, settore che riveste per la sezione un ruolo non certo di secondo piano, viene creata un’apposita struttura: la Commissione Escursionistica Sezionale che nel proprio organico raccoglie istruttori provenienti sia dalle altre due scuole che da altri settori della sezione.

La sezione (la cui presidenza nel ’84 è passata da Luciano Carosi ad Alberico Alesi) continua a favorire in ogni modo la formazione e la qualificazione dei propri istruttori, agevolandone in ogni modo, la partecipazione ai corsi tenuti dalle strutture CAI.

Il risultato di questa politica è riscontrabile nell’alto numero di istruttori con titolo CAI che prestano attualmente la loro opera nell’ambito sezionale, e nell’ampia e qualificata offerta didattica che ogni anno viene sfornata.

Sul finire degli ottanta, nuove cambiamenti investono ancora le due scuole che si aprono alle sezioni di Fermo e San Benedetto diventando strutture intersezionali ed cambiando la denominazione da CAI Ascoli a del Piceno.

Nel 2003 si festeggiano i centoventi anni dalla sezione con varie iniziative: la ristampa anastatica della Guida della Provincia di Ascoli Piceno del 1889, una mostra fotografica sulla nostra storia, un convegno di studi.

Dario Nanni


Fotografie

  1. PROSPERO POLIMANTI (Monsampietro Morico 7 nov.1841- Ascoli Piceno 23 ott.1890) Il farmacista di Piazza Montanara Promotore dell’istituzione e della fondazione della Sezione Picena del Club Alpino Italiano, avvenuta ad Ascoli Piceno il 3 gennaio 1883. (Archivio A.Egidi)
  2. XXI Congresso degli alpinisti italiani in Ascoli Piceno 30 Agosto - 5 Settembre 1889 Sosta nel podere del Conte Sgariglia a Piagge durante l’escursione dei congressisti al Monte San Marco. (foto Ranieri Agostini, CAI Firenze, archivio sezione CAI Ascoli P.)
  3. Alpinisti ascolani sulla Marmolada nel 1903 (arch. sezione CAI Ascoli P.)
  4. Forca Canapine fine anni ‘30 da sinistra Giovanni Scrocchi, Spartaco Perini, Egidio Marchetti, Boccuccia e Tullio Palotta. Sullo sfondo il vecchio rifugio Sandro Italico Mussolino. (foto Marco Quintili)

 

Organico della Scuola di alpinismo e arrampicata libera del Piceno

 

1 D'Amico Guido INA Direttore
2 Balerna Antonella IA  
3 Bellabarba Marco SEZ  
4 Bernardi Roberto SEZ
5 Bucci Fabio IA
6 Camela Barbara ASP
7 Ciarma Guido SEZ
8 Consorti Simone INA
9 Corrias Daniel SEZ
10 Franceschi Franchino GA
11 Galletti Paolo SEZ
12 Illuminati Maurizio IA
13 Lupi Alessandro IA
14 Mancinelli Andrea ASP
15 Muscelli Cristian INAL
16 Olivieri Adriano IA
17 Palermi Antonio INA
18 Poggi Stefano SEZ
19 Rapicano Francesco INAL
20 Romanucci Paola IA
21 Tondi Ares INA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 Legenda

INA Istruttore Nazionale di Alpinismo
INAL Istruttore Nazionale di Arrampicata Libera
IA Istruttore Regionale di Alpinismo
SEZ Istruttore Sezionale
ASP Aspirante Istruttore
GA Guida Alpina

 

 

L'alpinismo sui Sibillini

L'ESPLORAZIONE

La Storia alpinistica dei Sibillini sfuma e si perde nel passato, come le vicende della gente che ha vissuto ai piedi di queste montagne. Non conosciamo gruppi montuosi così "umani", la cui storia cioè e quella delle popolazioni sono tanto intrecciate. Per questo siamo profondamente convinti (anche perchè le "strade" di transumanza, di comunicazione tra Marche ed Umbria passavano vicino alle vette) che le salite estive delle montagne siano state percorse da sempre dalla gente del luogo, dai pastori, i quali sono arrivati ed arrivano in posti per noi impensabili. Di solito la storia alpinistica, ignorando le salite dei locali, che non ci tramandano documenti scritti, prende in considerazione solo quelle dei cittadini. Ed anche noi, dovendo appoggiarci a documenti, tracceremo una storia certamente incompleta, talvolta falsa.

Notizie di salite "ufficiali" risalgono a molto lontano. La più nota è quella di Antoine De la Sale, cavaliere provenzale, che il 18 maggio 1420 sale sulla Sibilla. In una lettera alla duchessa Agnese di Borbone ("Il Paradiso della Regina Sibilla") De la Sale fa un resoconto molto interessante e pittoresco dell'ascensione effettuata da Montemonaco. Dalla lettera si deduce, tra l'altro, che la Sibilla certamente, ed il Vettore molto probabilmente, erano montagne già salite. Diversi naturalisti si spingono nei secoli successivi, saltuariamente, sulle cime, a scopi scientifici; tra questi U. Aldovrandi che nel 1557 sale al M. Rotondo, P. Spadoni che il 16-7-1807 raggiunge il Vettore passando per il Lago di Pilato e la Sella delle Ciarle.

La prima ascensione invernale di cui abbiamo notizia è quella effettuata il 4-3-1876 da Damiano Marinelli, socio della Sezione Fiorentina del CAI, con la guida G. Cicoria di Visso ed il pastore Angelo Capocci di Gualdo, i quali salgono da F. di Presta al Vettore (allora M. Pretara), scendono al Lago e risalgono per ripidi pendii di neve ghiacciata (il ghiaione SE?) presso la cima del M. Redentore (allora M. Vettore) e per i Piani di Castelluccio tornano a Visso. Il 28-3-1892 i romani R. Garroni, C. Gavini, O. Gualerzi compiono la prima salita invernale della cresta del Redentore dalla cima del Vettore a Castelluccio. Può essere utile, per far capire cosa significava nel 1800 un'ascensione sui Sibillini, riguardo a mezzi, tempi e distanze, riportare alcuni dati relativi a questa salita: il 24 Roma-Spoleto in ferrovia, poi in carrozza a Norcia; il 25 Norcia-Castelluccio a piedi; 26 e 27 sosta a Castelluccio per il maltempo; 28 ascensione; 29 ritorno a Norcia e 30 a Roma. I Sibillini cominciano ad essere frequentati un pò meno saltuariamente ed alla fine del secolo Castelluccio divene un centro alpinistico importante, dotato anche di una locanda (tenuta da Giovannino delle Grotte, "il vero amico degli alpinisti", come dicono le relazioni dell'epoca). Alcuni pastori e valligiani più esperti ed intraprendenti fanno da guide ai cittadini che vengono a salire le montagne (e diventano protagonisti anche di prime ascensioni invernali, come abbiamo visto). E' ancora con una di queste "guide", Domenico Giannini di Montemonaco che nel 1914 Savio Carlo, di Roma, effettua la prima salita di roccia di cui abbiamo notizia. Durante una lunga traversata dalla Sibilla alla Priora, giunti al Passo Cattivo i due si portano alle falde del P. Berro che raggiungono "dopo una lunga e difficile arrampicata di rocce che mi fece rimpiangere la mancanza della corda amica" (probabilmente il versante Sud).

LE PRIME SALITE ALPINISTICHE

Bisogna giungere però al 1928 perchè l'esplorazione alpinistica diventi sistematica. Sono B. Marsilii, A. Trentini e P.E. Cichetti (Aquilotti del G. Sasso e l'Aquila) ad inaugurarlo con la prima ascensione del versante SE del Vettore. Su questa scia entra in azione un personaggio che per trent'anni sarà uno dei protagonisti e degli animatori principali dell'alpinismo sui Sibillini, oltre che profondo conoscitore e studioso di queste montagne: Angelo Maurizi, milanese d'origine, residente a Castelsantangelo. All'inizio egli effettua alcuni tentativi di carattere esplorativo (parete Est M. Bove, con E. Tedeschi, 1929; parete N Pizzo del Diavolo, con lo stesso e G. Maurizi, 10-9-1930; spigolo NE Pizzo del Diavolo, con G. Maurizi, F. Petrucci, G. Rinaldi, 1931) o salite molto facili (parete NO Pizzo del Diavolo, con G. Maurizi, Rinaldi, Petrucci, Jori, 1930), di assaggio ai veri problemi da risolvere. Il divario tecnico rispetto alle Alpi è enorme ed è dovuto fondamentalmente alla mancanza di alpinisti frequentanti il gruppo, i quali preferiscono la più interessante Catena del G. Sasso che offre maggiori possibilità di arrampicata.

Il biennio 1932-34, in cui la figura di spicco è l'aquilano D. d'Armi, segna un forte salto di qualità; si passa dalla classica conquista delle pareti, alla più moderna soluzione di problemi particolari. Così non solo vengono vinte le pareti Est (D. d'Armi, A. Maurizi, 1932), e Nord del Pizzo del Diavolo (d'Armi, G. ed A. Maurizi, 1932), Nord del M. Bove (A. Maurizi, R. Taddei, 1934), ma si individuano torrioni con problemi specifici (G. Gendarme, Camino Meridionale, A., G. Maurizi, E. De Simone, 1934) e si ricercano vie in cui sia dominante il fattore "dirittura" (Direttissima al Colletto del G. Gendarme e, soprattutto, Direttissima alla parete Est del Pizzo; d'Armi, Maurizi, 1934). Questa ultima rimarrà per 25 anni la più difficile salita del Gruppo.

La mancanza di strade di avvicinamento ed i luoghi di partenza lontani rendono più problematiche le salite e non favoriscono l'evoluzione dell'alpinismo. Si parte a piedi da Ussita per arrampicare al M. Bove e da Castelsantangelo per il Pizzo del Diavolo. Tenda canadese fatta a mano sulle spalle, si pernotta al Lago di Pilato prima e dopo l'ascensione. Si sente la necessità di punti d'appoggio più comodi; la Sezione dell'Aquila, facendosi interprete di questa esigenza, costruisce nel 1933 un rifugio al Lago di Pilato, e lo dedica a P.E. Cichetti, morto tragicamente al G. Sasso. Il rifugio, edificato in una zona ritenuta immune da pericoli oggettivi, viene distrutto. nell'inverno successivo, da una colossale valanqa precipitata dal Vettore, che lo fa letteralmente esplodere, soagliandone i rottami fin sotto la parete E del Pizzo (il 1934 è un anno di valanghe micidiali per i Sibillini: precipitano dal M. Vettore, M. Zampa, M. Sasso Tetto con 8 morti a Casale di Montegallo, 11 a Rubbiano, 19 a Bolognola).

Prima che riprenda l'attività passa un lungo periodo che comprende gli anni poco allegri della guerra. L'attività riprende nel 1947 quando viene organizzata una campagna alpinistica per risolvere alcuni importanti problemi del Pizzo del Diavolo, alla quale partecipano i migliori alpinisti aquilani assieme al solito Maurizi ed ai suoi amici maceratesi. A. Bafile, con una delle più belle arrampicate del gruppo, vince (assieme a d'Armi e Maurizi) lo spigolo NE del Pizzo del Diavolo e risale (con Vittorini e Berardi) quello della P. Cichetti; questi ultimi superano la parete Est per una nuova via. L'11 agosto 1948 A. Maurizi, G. Maccari, P. Klanschnigg attaccano la parete Est del M. Bove, ancora inviolata, ma a 100 m dalla vetta vengono sorpresi dalla notte e da un temporale; il giorno dopo ridiscendono tutta la parete in corda doppia.

L'ALPINISMO MODERNO

Altro lungo periodo di sosta nell'attività alpinistica. Nel 1955, con un belI'exploit, i romani P. Consiglio e F. Alletto risalgono lo spigolo NE del M. Bove, effettuando la più bella salita di questa montagna.

Una nuova generazione di alpinisti comincia a frequentare i Sibillini nella seconda metà degli anni '50. Si tratta di due gruppi, uno di Macerata, I'altro di Ascoli Piceno; il primo formatosi attraverso l'insegnamento di A. Maurizi, ora residente in quella città il secondo a stretto contatto con la SUCAI - Roma. Nel 1957 i maceratesi, soprattutto con M. Moretti, G. Mainini, P. Perucci oltre a risolvere al M. Bove, il problema ancora aperto della Est, iniziano quella ricerca di problemi particolari che al Pizzo del Diavolo, per via della roccia migliore, era cominciata 25 anni prima ad opera di d'Armi e Maurizi. Così alla fine dell'anno viene portata a termine, da Moretti e Trita, la via Maurizi del '48 sulla parete Est e vengono tracciati due nuovi itinerari sulla Nord, uno sullo Spalto Orientale (Moretti, Maurizi) e l'altro su quello Centrale (Moretti Perucci).

Negli anni successivi, con un periodo di continuità fino al '62, altre nuove salite vengono effettuate, soprattutto sulla parete Est (Moretti, Alviti, Perucci, 1958; Mainini, Natali, 1960).

Nel frattempo il gruppo degli ascolani, a partire dal 1956, inizia al Pizzo del Diavolo la sistematica ripetizione delle vie classiche e nel 1958 viene aperta la prima via del Gruppo Alpinisti Piceni, appunto la via GAP alla P. Maria, (Perini, Calibani), costituitosi quell'anno ad Ascoli Piceno in rottura con la sezione del CAI ed animato da un forte impulso verso l'attività sociale oltre che individuale. 11 1959 è un anno di attività notevole e segna un salto di qualità. Il GAP organizza un accantonamento in cui vengono praticamente ripetute tutte le vie del Pizzo del Diavolo al fine della pubblicazione di una "guida del Monte Vettore". Il fortissimo spirito di corpo del gruppo e la competizione che s'instaura con quello di Macerata, nell'ambito del più generale clima competitivo presente nell'alpinismo italiano di quegli anni, sono le principali cause dell'accelerazione che subisce l'attività alpinistica. Alla fine dell'anno 7 sono le vie nuove tracciate al Pizzo. Eccole in ordine cronologico: via Centrale alla parete Est (Calibani, Perini), Direttissima alla Testa del G. Gendarme, via della Riga al Castello e via di mezo alla parete Est (Moretti, Mainini), via nuova al Colletto del G. Gendarme e Direttissima alla P. Cichetti (Florio, Calibani), via della Fessura alla parete Nord (Saladini, Perini).

Le due vie nuove al G. Gendarme e la via Vagniluca-Cecchini al Castel lo (1962), che richiedono una tecnica non applicata precedentemente (I'ar tificiale), rimarranno per più di vent'anni le più dure della Catena. Del 1960 è una delle vie più belle del gruppo, la Florio, Calibani alla parete E. Al Monte Bove il perugino G. Vagniluca, le cui capacità si erano rivelate nella soluzione della difficile parete Est del Castello (Pizzo del Diavolo) e che sarà protagonista dell'alpinismo invernale, percorre in solitaria diverse vie, tra cui spicca quella nuova sulla parete Nord dello Spalto Centrale (1966). Lo stesso alpinista, uno dei maggiori conoscitori del Bove, nel 1969 traccia, all'estremità sinistra della parete Est, su un torrione con la roccia migliore della montagna (P. Anna) brevi ma interessanti itinerari, assieme ad altri perugini: sulla parete ESE (con Cecchini e Kamenicky), sullo spigolo NE e la parete N (con S. Arzilli).

Ancora con Kamenicky, Vagniluca risale la parete Est del Bove per un nuovo itinerario (1970) mentre nello stesso periodo Moretti percorre la Nord per due nuove vie (una sullo Spalto Centrale con G. Galluzzi, 1970, I'altra su quello Orientale con lo stesso e L. Picciolini, 1972).

I CONTEMPORANEI

Gli anni 70, dopo il balzo in avanti dell'alpinismo invernale, sono, come altrove, anni di pausa, di crescita numerica. Siamo d'accordo con quanto dicono S. Ardito e F. Antonioli nella nuova guida del G. Sasso, che il freno ad una spinta evolutiva può in parte, e specie per la nuova generazione, spiegarsi anche con lo scossone del '68 e le sue istanze ugualitarie. Una nuova generazione di alpinisti ascolani cerca angoli diversi in cui arrampicare, zone tralasciate dagli alpinisti precedenti. Così sul versante SE del Vettore vengono aperti nuovi interessanti itinerari sulla Piramide (via Dany; S. Pagnini, E. Nardini; Alberico Alesi, S. Spinelli; 1975) e sulla Fascia Inferiore (via Giuliana, T. Cantalamessa, T. Ciarma, inverno 1976, via nuova alla sua sinistra, G. Ciarma, R. Cantalamessa, 1978), mentre sulla E della P. Cichetti c'è spazio per una nuova salita (T. Cantalamessa, G. Ciarma, 1979). E' nel quadro di questa ricerca di nuove pareti che G. Accurti e G. Zannini del CAI di Fermo il 19-9-76, nel tentativo di vincere la friabile ed inviolata parete Est di Palazzo Borghese, muoiono precipitando da questa, dopo averne risalito circa i 2/3. Nel 1982 i maceratesi F. Trozo, A. Leggi, A. Berrè risalgono sul versante N del Bove, il Torrione della Grotta del Diavolo.

Questo è un anno di potenziamento dell'attività al Pizzo del Diavolo. I perugini P. Gigliotti e M. Marchini aprono sulle placche dello spigolo NE una variante alla via Bafile che può considerarsi una delle più belle arrampicate del Gruppo. Gli stessi, I'anno precedente, avevano salito il Pilastro S della P. Anna, al Bove, per una via breve ma dai passaggi molto duri. Le ultime salite al Pizzo ed al Vettore sono di alpinisti ascolani: A. Mari sale da solo la parete Est per la via Patrizia, G. Mazzanti e G. Stipa vincono la parete Est della P. Maria (via il poligono di Tiro); infine P.P. Mazzanti e M. Ceci, giovani dell'ultima leva, con lo Spigolo dell'Orso (Fascia Inferiore della parete SE del Vettore) elevano il limite delle difficoltà estive sinora 50 raggiunte nei Sibillini.

L'ALPINISMO INVERNALE

Prima della guerra l'alpinismo invernale si era esplicato come salite delle cime, traversate per valli e per creste (unico esempio diverso la salita, parziale, della cresta NE del M. Bicco; A. Maurizi, S. Datti, M. Mattei, 1937).

Ma dal 1956 questa forma di alpinismo comincia ad assumere carattere di continuità e subito imbocca due strade: quella delle salite di scarso interesse estivo, che d'inverno si trasformano in interessanti canali e pendii e quella delle prime salite invernali delle vie di roccia estive. Tutta la storia dell'alpinismo invernale, sino agli anni 80, sarà imperniata su queste due tendenze. Le prime salite, fino al '63, appartengono al primo tipo: via del Canalino sul versante SE del Vettore (A. Puleggio, D. Martelli, E. Filipponi, I. Castellani, 1956) e parete Nord del Bicco (fratelli Maurizi; Moretti Perucci Alviti 1957). Il 30-3-1958 muore al Vettore per collasso cardiaco l'ascolano Tito Zilioli, dopo avere ripetuto la via del Canalino invernale (assieme a G. Teodori, F. Saladini, C. Perini). A lui è dedicato il Rifugio costruito alla Sella delle Ciaule nel 1959. Ancora salite al Vettore, che ben si presta a questo genere di ascensioni: il versante Ovest per le roccette sopra il Lago di Pilato (Mainini, Marzola, Corsalini, 1959), la cresta di Galluccio (Calibani, Romanucci, Florio; Saladini, Teodori, Perini, 1959), quella NE alla sua destra (Florio, Capponi, 1960) e la via Marsilii sul versante SE (Capponi, Romanucci, 1960).1 tempi sono maturi per il Pizo del Diavolo. Dopo diversi tentativi finalmente viene vinta, da Raggi e Capponi (1961) la bella parete Nord, per la via del canalone Nord e successivamente il canalone Maurizi alla P. Maria (F. Saladini, Alessio Alesi, 1964). Nel frattempo al M. Bove vengono percorsi i canalini della Testata della Val di Bove (Mainini e Corsalini, 1964-65. E' la volta delle ripetizioni invernali di itinerari estivi, fra cui spiccano la prima ascensione alla parete Est del Pizzo (Florio, Saladini, 1964) risultata dall'abbinamento di itinerari diversi, lo spigolo NE dal Camino Meridionale (i romani Costantini, Del Campo, 1964) ed ancora la Est per la Centrale e la via del Camino (Fanesi, Calibani, 1967). Intanto al Bove è la volta delle pareti Nord ed Est. Un tentativo a fondo a quest'ultima era stato apportato, per la via Maurizi, da Moretti, Mainini (1961 ) i quali, per evitare il bivacco, erano scesi pressapoco dal punto raggiunto da Maurizi nel '48. A vincere la magnifica terna delle due pareti e dello spigolo NE è G. Vagniluca, protagonista principale del decennio 1967-76. Egli risale da solo la N per il difficile Spalto Orientale (5-3-67), poi supera in 2 giorni la Est (con N. Kamenicky, 21-2213/1970) per un nuovo itinerario, con un'arrampicata molto pericolosa su uno sperone di roccia fortemente innevato, a destra della P. Anna. Questa salita, la più difficile tra quelle sinora percorse nei Sibillini ed una delle più importanti negli Appennini, fa compiere un passo in avanti all'alpinismo invernale nel Gruppo. La stessa cordata vince la corsa allo spigolo NE, battendo in volata (il 18-19/12/1971) altre 4 cordate de l'Aquila, Macerata, Ascoli Piceno e Jesi. Nello stesso anno viene percorsa anche la via Maurizi-Taddei sulla parete Nord (G. Alessandrini, L. Liuti, CAI Jesi).

Agli inizi degli anni 80 (Florio risaliva da solo, nel '74, la difficile parete Est de ll Pizzo al Vettore) I'evoluzione della tecnica di progressione e delI'attrezzatura dà un nuovo impulso alla ricerca di salite esclusivamente su neve e ghiaccio cercate nei momenti più adatti e favorisce, come massima espressione di questo tipo di salite, la ricerca di ghiaccio di cascata. Ritroviamo M. Florio, a cui va il merito di avere promosso, con vari compagni, tra cui F. Alessi e L. Castelli, una sistematica ricerca, soprattutto al Vettore, di canaloni e vie di neve e ghiaccio. Lunghi ed interessanti sono gli itinerari aperti sull'imbuto NE del M. Vettore, sul versante E e SE dello stesso, ed infine sulla parte alta della N del M. Sibilla (imbuto le Vene). Salite in cui la ricerca delle "condizioni" si è protratta a volte oltre i limiti del calendario invernale. E' in questo ambito che si collocano le salite di A. Mari (1 a salita della parte alta dell'imbuto le Vene 1979, con S. Mari e G. Eleuteri; 1 a salita della N di Cima di Lago, 1980, da solo) il quale, con la cascata le Vene (percorsa fino a 4 m dall'uscita con S. Mari e 0. de Vincentis) spinge in alto il limite delle difficoltà su ghiaccio finora raggiunte sui Sibillini e, probabilmente, su tutto l'Appennino centro-meridionale. La cordata che emerge in quest'ultimo periodo e che fa compiere un forte balzo in avanti all'alpinismo invernale è quella dei perugini M. Marchini e P. Gigliotti. Essi da una parte risolvono problemi che prima erano ritenuti molto pericolosi o impossibili, cercando, anche di notte, con la veloce tecnica della piolet-traction, di limitare i pericoli oggettivi (la via della Pera, sulla parete Nord del Bove, 1980 e la nuova via sulla Est, 1982 sono attualmente le più complesse ed impegnative salite invernali dei Sibillini, cascate escluse; e ancora le pareti Nord di P. Anna, 1982 e dello Spalto Centrale, 1983); d'altra parte iniziano la metodica ricerca, in questo Gruppo, di cascate di ghiaccio, in alcune delle quali incontrano difficoltà molto forti (fra queste, La Foce, la Costa d'Asino ed altre, sempre in Val di Panico).

Ma la loro realizzazione più originale, è l'Alta Via Alpinistica dei Sibillini (1981), una lunga, stupenda traversata invernale in ambiente isolato, nel corso della quale percorrono, in 5 giorni, la N del Bove (via Maurizi-Taddei), il Canalino sinistro in Val di Bove, la cresta S, in discesa, del Berro, salito per la Forcella della Neve, il versante N della Sibilla, la E del Palazzo Borghese.

LO SCI

Agli inizi degli anni '30 anche nei Sibillini, come in altri Gruppi montuosi, scoppia il boom dello sci. Per favorirne lo sviluppo, tre rifugi vengono costruiti in questo periodo, ad opera della Provincia di Perugia, delle Acciaierie Terni e della Sezione del CAI di Ascoli Piceno, nella zona di Forca Canapine, che rapidamente diventa un importante centro di sports invernali (1500 sciatori vi affluiscono nel 1931 in occasione di gare nazionali). Parallelamente allo sci da pista si sviluppa in modo graduale, sin dal 1928 (è l'anno della prima via di roccia), lo sci-alpinismo, ad opera soprattutto dei fratelli Maurizi, F. Petrucci ed L. Brandimarte di Castelluccio. Dapprima si raggiungono i valichi della Catena principale (F. Viola, P. Cattivo, Forca della Cervara) collegando i paesi (Castelsantangelo, Castelluccio, Visso) con traversate per le valli o lungo le dorsali del Settore Occidentale (Val Canatra, M. delle Rose ecc.), poi si punta alle cime, alle creste, alle valli della Catena principale. Ad aprire questo periodo di salite più impegnative sono G. Paloni, L. Cappelli, G. Pala-Norcini di Ascoli Piceno, i quali il 25-2-1931 effettuano la prima ascensione del Vettore, da F. di Presta; successivamente vengono salite le cime di P. Borghese e dell'Argentella da Ovest (G. Maurizi, Petrucci, 12-4-31), del M. Bove Sud da Frontignano (A. e G. Maurizi, Tedeschi, gennaio 1930) e da Castelsantangelo ad Ussità per la Val di Panico (i Maurizi e Brandimarte, 13-3-33). Un forte salto di qualità, dal punto di vista tecnico, viene effettuato con le traversate della cresta del Redentore, da F. di Presta a F. Viola, attraverso la Sella delle Ciaule ed il Vettore (S. Gillarduzzi di Cortina d'Ampezzo e M. Priori di Ascoli P., 26-3-34), F. di Presta - Castelsantangelo attraverso la Sella delle Ciaule, il Lago di Pilato e F. Viola (P. Monaco, i Maurizi, 30-31 gennaio e 1 febbraio 1932).

Dopo il '34, con un'attività ridotta, si continua a salire le cime, soprattutto del Settore Occidentale, da parte di A. Maurizi da solo (M. Cardosa, 1937) o con il fratello (M. Lieto, 1939 e M. Porche, 1943).

Dopo una sosta di una decina di anni inizia Porche un secondo periodo di attività in cui, da una parte si completa l'esplorazione sistematica del Gruppo con le salite alle cime della Sibilla da Sud (Videsott, Perucci, Governatori Riganelli, di Macerata, 1953), C. Vallelunga dalla Sibilla (Saladini, Calibani 1958), P. Tre Vescovi dalla Forcella Bassete (Mainini, Corsalini, 1962), M Rotondo dalla F. del Fargno (gli stessi e R. Beretta, 1972); dall'altra, com'era avvenuto per le pareti di roccia, si cominciano ad osservare i pendii con lo scopo di ricercarvi discese e sensazioni nuove. Una nutrita serie di itinerari all'interno di una vasta area di salite sempre più frequentate, viene tracciata in tutto il Gruppo, soprattutto ad opera dei maceratesi Mainini e Beretta. E' anche l'epoca delle lunghe traversate per cresta, tra le quali spicca quella di F. Saladini, in giornata (1965), da Isola S. Biagio a Foce, attraverso la Sibilla, il Vettore e la cresta del Torrone: la più bella cavalcata di creste con gli sci dei Sibillini e forse dell'intero Appennino. E' abbastanza significativo notare, ai fini dell'evoluzione di questo sport, che i campi d'azione dello sci alpinismo medio (Settore Occidentale) e di quello di punta (cime e traversate della Catena principale) degli anni '30, sono diventati ora rispettivamente quelli del fondo escursionistico e dello sci-alpinismo medio.

Lentamente, al piacere di salire le cime e di provare la velocità degli sci sulla neve, si sostituisce la ricerca delie difficoltà tecniche e di itinerari nuovi. Questa ricerca si esprime, isolatamente, anche con il percorso di alcuni ripidi canaloni, che anticipa quanto avverrà intorno agli anni '80 (canalone dei mezzi litri sul versante SE del Vettore, Saladini 1962, canaloni Nord del Bicco e del M. Bove N, Beretta, Mainini, 1971). A partire da questi anni la ricerca di canaloni e pendii diventa sistematica. In questa nuova ultima fase lo scopo della salita è sempre meno il raggiungimento di una cima con gli sci e sempre più la discesa fine a se stessa; la montagna si trasforma da meta ad elemento ambientale. Tra una serie di discese su terreno ripido, lentamente emerge la pratica di uno sci-alpinismo che può essere considerato intermedio tra quello tradizionale e quello estremo. Fra gli altri, oltre al già citato canalone N del M. Bove, il canale O del Redentore (il più vicino alla cima), il versante N della Priora (L. Liuti, 1983) e soprattutto l'imbuto NE del Vettore (Saladini, Ciarma, 1982) certamente rientrano in questa categoria.

36 ° Corso di Alpinismo

La Scuola di Alpinismo e Arrampicata Libera del Piceno, organizza dal 5 al 30 settembre il XXXVI corso di alpinismo.

Il Corso è rivolto a persone che abbiano preferibilmente frequentato un corso base e che frequentino la montagna con una certa regolarità.
Gli aspiranti allievi verranno esaminati per l’ammissione al corso durante un’uscita dedicata.

Il corso prevede 8 lezioni teoriche e 7 uscite pratiche. La quota versata, in caso di rinuncia, verrà restituita al 50% solo se richiesta prima dell’inizio del Corso.
Il costo totale del Corso è di € 250,00. All’atto dell’iscrizione occorre versare 20,00 euro.
La quota comprende:

  • copertura assicurativa per la durata del corso;
  • uso del materiale collettivo;
  • manuale didattico.

Per iscriversi è necessario:

  • essere soci CAI;
  • certificato medico di sana e robusta costituzione;
  • una foto formato tessera.

Per ulteriori informazioni e per iscriversi: ADRIANO OLIVIERI  328 7188 870

Per ulteriori informazioni scaricate il pieghevole allegato.

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VIII Corso di Alpinismo Invernale 2018

Salve a tutti.

Ecco finalmente la neve. Ed ecco pronto l'VIII corso di Alpinismo Invernale (A2), organizzato dalla Scuola di Alpinismo e Arrampicata libera del Piceno.   

A2 significa Alpinismo avanzato, cioè rivolto a frequentatori assidui della montagna e con un minimo di conoscenza  delle manovre di corda e nodi basilari normalmente usati in Alpinismo. Non solo, dico io, ma anche a coloro che provenienti da esperienze di escursionismo avanzato si sentono pronti a confrontarsi con le prime difficoltà tecniche.

Tranquilli, come già sperimentato nel precedente corso di alpinismo su roccia è prevista una giornata dedicata alla valutazione tecnica dei candidati tenuta dal corpo istruttori i quali selezioneranno gli iscritti al corso. Quindi perché non candidarsi e mettersi in gioco?   

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