I "CERESA BOYS" SUI SENTIERI DEL RITORNO - Progetto finanziato dal Comitato Sisma Centro Italia.

Un manipolo di ragazze e ragazzi alle prese con i sentieri del monte Ceresa: cosa rappresentano, come si trovano, come si tracciano, perchè dobbiamo averne cura.  Grazie ad un finanziamento del Comitato Sisma Centro Italia abbiamo potuto riprendere in mano il filo del lavoro avviato nel 2005, quando la nostra Sezione ripristinò la rete sentieristica e pubblicò una carta con guida del monte Ceresa, allora con il patrocinio della Fondazione Carisap e della Provincia.  Oggi, dopo diciotto anni, quei sentieri abbandonati all'incuria, trasformati in piste, privi di manutenzione, hanno un gran bisogno di "cura".  Anche perchè percorrono un'area straordinariamente ricca di gioielli storici, artistici e ambientali, che può diventare la leva importante di un turismo rispettoso, curioso e consapevole.
La novità è che, questa volta, il lavoro lo faranno proprio loro, i "Ceresa Boys": dopo un corso itinerante di tre weekend dedicato alla formazione, dodici di loro, attualmente disoccupati, saranno retribuiti dalla neo-costituita cooperativa di comunità del Ceresa, per recuperare la parte della rete sentieristica che collega i quattro comuni di Acquasanta, Arquata, Montegallo e Roccafluvione.
Ed è anche grazie alla sensibilità e alla lungimiranza di giovani amministratori come Guido Ianni, Elisa Ionni e Michele Franchi che, forse per la prima volta, i giovani di ben quattro Comuni limitrofi imparano e lavorano fianco a fianco su un territorio condiviso.
"Il Ceresa non è solo una montagna: è la barca sulla quale stiamo tutti", ha detto una volta Luca, uno di loro.
E allora, buona navigazione sui sentieri del ritorno, ragazzi.  Il futuro delle nostre montagne siete voi.

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