PERCHE’ CI SERVE UN NUOVO BIVACCO ZILIOLI

Niente ali, solo gambe braccia e teste capaci, oltre che un gran cuore. E anche stavolta hanno portato soccorso a qualcuno che era in difficoltà sulla montagna. E anche stavolta, nel buio e nel vento gelido che sputa la neve in faccia, perfino inagibile il piccolo Zilioli è stato risolutivo (vedi link articolo Gazzetta di Ascoli).
L’episodio, dal lieto fine, è occasione per riflettere sull’importanza di sostituire il vecchio edifici o in pietra con un bivacco moderno e accogliente: non solo per le emergenze, ma anche per le esercitazioni e per il ricovero dei materiali del Soccorso Alpino, e ancora per l’accoglienza degli escursionisti che, tornando sui nostri monti, sostengono l’economia dei paesi ai piedi della montagna.
La ricostruzione dello Zilioli è già iniziata, pur se ancora non si vede: è sui tavoli del Parco per la Valutazione d’Incidenza Ambientale (VIncA), del Comune di Arquata per il titolo edilizio, presto anche su quello della Soprintendenza. Fra i meandri normativi e burocratici, il nuovo Zilioli si fa strada: Il progetto è stato modificato per sintetizzare alcuni miglioramenti (quindi non date retta a chi continua a postare il primo rendering di massima) e, con la indispensabile collaborazione degli enti competenti, per il prossimo anno potranno partire i lavori che restituiranno alla comunità il suo Zilioli, uno dei simboli più amati dei Sibillini.
P.s. Nel frattempo, andate in montagna sempre preparati e ben equipaggiati, dopo aver consultato la meteo ed esservi resi rintracciabili....

 


Gazzetta di Ascoli

Cronache Picene

COMUNICATO DEI GRUPPI CAI LAZIO-MARCHE-UMBRIA: "SALVIAMO I PANTANI DI ACCUMOLI DA ASFALTO E CEMENTO"

Fin dall’indomani del sisma che ha sconvolto il Centro Italia, il Club Alpino Italiano si è mobilitato per sostenere il ritorno nei territori colpiti sul meraviglioso Appennino, a cavallo di quattro regioni: un ritorno consapevole e sostenibile, distribuito lungo le stagioni, che reca sostegno economico alle attività locali. Un ritorno affidato alla bellezza dell’ambiente montano, patrimonio comune che nessuna scossa ha potuto portare via. La località Pantani di Accumoli, Sito d’Importanza Comunitaria (SIC) della rete Natura 2000 posta a ridosso del confine e in continuità col Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è meta degli appassionati di montagna, di famiglie e di frequentatori occasionali che da sempre la raggiungono a piedi, apprezzandone il silenzio, gli animali al pascolo, le specie selvatiche (tra cui il tritone che vive nei laghetti), i colori della natura: nel rispetto e nel godimento della sua magia.
Ecco perché è profondamente sbagliato realizzare qui una strada, spacciata per “manutenzione straordinaria” di una preesistente sterrata; e, in un futuro prossimo, anche il rifugio / albergo previsto da un Protocollo d’intesa sottoscritto dalla Regione Lazio e dal Comune di Accumoli, col pretesto di sostenere l’escursionismo. Al contrario, la strada in corso di costruzione e, ancor più, un albergo porteranno veicoli, turismo di massa concentrato nel periodo agostano, rumore e inquinamento, che danneggeranno gli ecosistemi tutelati e allontaneranno per sempre la frequentazione e l’economia legati al turismo lento.
Ci sono già tante strutture da recuperare, nella zona: il rifugio Genziana, il rifugio Perugia, l’albergo Canapine ed altri ancora. C’è già tanto da ricostruire, nei paesi. L’ennesimo scempio ambientale per realizzare l’ennesima volumetria, destinata a restare chiusa per gran parte dell’anno, non risolleverà le sorti della comunità di Accumoli: al contrario, contribuirà ad affossarle nell’abbandono cui è già stata esposta dal sisma e dallo spopolamento.
Sosteniamo l’intervento del Ministero dell’Ambiente che, sulla scorta della segnalazione di associazioni locali, ha chiesto chiarimenti alla Regione Lazio per non aver ravvisato la necessità di una Valutazione d’Incidenza Ambientale in un sito sottoposto a tutela speciale.
Chiediamo a gran voce agli enti firmatari di revocare o annullare il Protocollo d’intesa che prevede la realizzazione di una struttura ricettiva in un ambiente che merita tutela e rispetto.
Chiediamo di bloccare immediatamente la realizzazione in atto della strada di accesso, con opere adeguate di ripristino.
Chiediamo di sostenere il recupero dei sentieri e della viabilità lenta, con le attività ad essi legate.
Soltanto così aiuteremo davvero le comunità colpite dal sisma, che possono tornare a vivere grazie alla bellezza del nostro Appennino.
31 ottobre 2019

 

CENA SOCIALE VENERDI 6 DICEMBRE

Gentili Soci,
quest'anno apriamo nuovi orizzonti alla location della nostra cena sociale: causa indisponibilità del tradizionale gazebo orsini di Venarotta, venerdì 6 dicembre migreremo lungo la comoda e scorrevole Piceno Aprutina fino a Villa Lempa, dove l'atteso ritrovo annuale si terrà presso l'accogliente ristorante Miami.  Qui potremo rinnovare la tessera, sfogliare il programma fresco di stampa, salutare amici vecchi e nuovi, scambiare vernecchie e condividere le avventure perpetrate durante l'anno dai vari gruppi sezionali.  Seguiranno dettagli sulla cena, dal costo sempre abbordabile e con menu ricco e gustoso.
Allora , segnate in agenda che venerdì 6 dicembre siete già impegnati per una bella serata con il CAI di Ascoli.  Perchè vanno bene Facebook, Whatsapp, Twitter, Sms e pure le mail, ma volete mettere il rito antico e ineguagliato di incontrarsi dal vivo, per il puro piacere di scambiarsi gli auguri e stare assieme?

DAI PANTANI DI ACCUMOLI AL MONTE CATRIA, PER UN'ALTRO SVILUPPO.

Un filo lega la mobilitazione sui Pantani di Accumoli, contro la realizzazione di una strada e la prossima costruzione di un ennesimo rifugio, a quella contro l'ampliamento degli impianti di sci sul monte Catria. Quel filo è la volontà di costruire un modo diverso di vivere la montagna: consapevole, sostenibile, rispettoso, solidale.
Articolo su cronachemaceratesi.it

 

Domenica 27 Ottobre : DOLOREACUTO

DOLOREACUTO.
Le Sezioni marchigiane del CAI al monte Catria, DOMENICA 27 ottobre: assieme per uno sviluppo rispettoso della montagna, bene comune.

 

CIAO NINO

Il grandissimo amore di Nino Milazzo era la sua bella famiglia, che per fortuna non era gelosa del suo secondo grande amore: la montagna. Ma la montagna per Nino non era solo andare per cime. Era anche una seconda, stramba famiglia: la Sezione CAI di Ascoli, cui dedicava ogni settimana il suo tempo in segreteria, ad accogliere i nuovi Soci un po’ spaesati, a dare informazioni su corsi e uscite, o anche semplicemente a scambiare due chiacchiere. E c’era sempre, Nino, dall'assemblea annuale agli appuntamenti del programma. Ecco, gli volevamo bene non solo perchè, come noi, amava la montagna di un amore incomprensibile a tanti. Gli volevamo bene e gliene vorremo sempre perchè era una persona buona e generosa, come non è più di moda essere. Facciamo un patto, caro Nino: noi ti portiamo in montagna nel nostro cuore; e tu aiutaci ogni tanto
a ricordare che si vive tutti meglio, con un po’ di gentilezza e di pensiero per gli altri. Ne abbiamo bisogno.

A PRETARE DI ARQUATA IL CONGRESSO ISTRUTTORI

Pretare di Arquata del Tronto ospiterà, domenica 29 settembre, il Congresso degli Istruttori di alpinismo e scialpinismo dell’Area Centro Meridione Isole. Anche questo è un modo per sostenere il ritorno sulle nostre montagne. Buon lavoro a tutti dalla sezione di Ascoli!

 

Attachments:
Download this file (locandina.pdf)locandina.pdf[ ]7428 kB