SULLA TERRA CHE CAMBIA.

Dopo una serata preparatoria in sede, è stato emozionante sotto lo Scoglio dell’Aquila contemplare di persona e toccare con mano un pezzo di montagna emerso in pochi secondi dalle viscere della terra che lo custodivano da millenni. Ci hanno accompagnato in escursione, spiegato in modo comprensibile la natura e la dinamica delle faglie e risposto alle tante nostre domande i geologi Pierpaolo Mazzanti e Giovanni De Francesco di Nocera Umbra (studio Pangea), co-autori della guida SER sulla Valnerina “27 sfumature di verde”. Grazie.
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CICLO VETTE : domenica 15 Settembre MONTE CAMICIA anello per la Sella di Valle Fredda e Monte Tremoggia

L'escursione ha inizio dal parcheggio sottostante il Rifugio Forestale di Fonte Vetica (1632 m.). Si segue il sentiero 252 che attraversa il bosco fino ad uscirne per poi con ripide svolte e salire il fianco destro di una valletta rocciosa ed incassata fino a raggiungere Sella di Fonte Fredda (1994 m.). Il percorso è segnato da bolli rosso-gialli che seguiremo anche in cresta, in direzione Ovest, Nord Ovest, salendo facilmente anche senza evidente tracciolino ma comunque appagati dal panorama che ci circonda a 360° fino a raggingere la vetta del Monte Tremoggia (2350 m.). Quindi proseguiremo sempre mantenendo la stessa direzione che ci porterà ad “affacciarsi” sulla Sella del Tremoggia (2331 m.) e vedere l'evidente percorso fino alla vetta del Monte Camicia. Scenderemo quindi gradualmente fino al punto dove intersecheremo il sentiero 253 che percorreremo nella via di ritorno; quindi proseguiremo salendo a volte su gradoni di roccia appena sotto il filo di cresta e quindi volgendo verso Sud su terreno impervio, scavato dalle precipitazioni, ma comunque percorribile, raggiungermo la vetta (2564 m.). Per la discesa, dalla cima del Monte Camicia si ripercorre il sentiero fino ad intercettare il sopranominato sentiero 253 che scende a destra nel Vallone di Vradda. Ora non ci resta che seguirlo totalmente fino alla suo inizio dove ritroveremo il nostro punto di partenza. Attenzione a percorrere con prudenza questo frequentato sentiero in quanto si trovano spesso salti di roccia e gradoni che devono essere affrontati con adeguata cautela.   

 

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LA MONTAGNA CHE RESISTE A FORCA DI MONTEGALLO

Ancora una giornata da ricordare, di quelle in cui l’escursione è forse un pretesto.  Perché la parte più bella è ri-scoprire assieme un paese tartassato dal sisma ma in piedi, una comunità tenace che si ritrova sulla piazza in un container donato della Brigate della Solidarietà, una comunanza agraria custode attiva di “beni comuni” preziosi: i boschi di castagni secolari; una sorgente che alimenta tutta Forca; ma anche un’ospitalità di altri tempi, quando era uso dare ricovero a viandanti, pellegrini, nobili, commercianti,  mendicanti, soldati, renitenti e partigiani.  Ci aspettavamo una merenda in compagnia, invece le ‘vergare’ Ida, Elena, Angela e Mara hanno approntato un vero e proprio banchetto,  per noi e per i nostri accompagnatori: Raffaele, giovane presidente della comunanza, Marco e Marco.  Raffaele ha ricordato come l’amicizia della sezione ascolana con le comunanze di Montegallo sia nata dalla nostra iniziativa “Sostegno Orti”, apprezzata non tanto per il contributo economico in sé, quanto per il riconoscimento dell’importanza di coltivare un pezzetto di terra: un gesto potente di resistenza e di vita, di pace e riconciliazione.   E come dalla rete di rapporti nata dagli orti sia scaturita l’idea, subito condivisa, di fondare la cooperativa di comunità del Ceresa, che abbraccia quattro Comuni della montagna, riapre sentieri, gestisce campi estivi, crea lavoro e servizi.  La giornata si è conclusa con una visita al ‘trocco’ intagliato a più mani in un possente castagno, che a primavera tornerà nel bosco sopra il paese, con tavolini e sedute anch’esse in legno per offrire frescura, pace e tranquillità a escursionisti e villeggianti.  Malgrado le scosse che ancora ci svegliano col cuore in gola, malgrado la ricostruzione che non ricostruisce, le comunità locali restano i presidi più vivi e autentici della nostra splendida montagna. (Ph Francesco Valente e Paola Romanucci).

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VENERDI 6 e DOMENICA 8 SETTEMBRE: “SULLA MONTAGNA CHE CAMBIA”

A tre anni dal sisma, abbiamo pensato che sia tempo di dare uno sguardo più consapevole alle variazioni geomorfologiche e idrogeologiche indotte nell'area dei Monti Sibillini. Superata l'ondata emotiva e mediatica, faremo il punto di ciò che rimane sul terreno in una chiave di lettura evoluzionistica e non catastrofistica, grazie a un doppio interessante appuntamento con Pierpaolo Mazzanti, geologo e insegnante, oltre che alpinista autore di numerose salite sui Monti Sibillini ed esperto conoscitore del territorio.
L’uscita sarà preceduta da un incontro illustrativo con Pierpaolo Mazzanti
VENERDI 6 SETTEMBRE h21:00 presso la sede. Quindi,
DOMENICA 8 SETTEMBRE, sempre accompagnati da Pierpaolo Mazzanti, saliremo assieme alla faglia del Vettore, dove potremo osservare e comprendere le tracce rilevabili sul terreno.
Partenza h 7:30 dal parcheggio in via Recanati, Ascoli Piceno (auto proprie). Dislivello circa 650m. L’escursione ha carattere divulgativo ed è pertanto adatta a tutti.
Seguirà il consueto pranzo assieme presso l’Osteria del Castello al villaggio SAE di Pescara del Tronto, per il quale è necessaria la PRENOTAZIONE entro il venerdì precedente.

Grazie.

 

 

 

RADUNO ALPINISMO GIOVANILE

ESCURSIONE 1 SETTEMBRE

MONTAGNA RESISTENTE

UN CICLO DI 4 ESCURSIONI ORGANIZZATE INSIEME A GRUPPI E ASSOCIAZIONI DELLA MONTAGNA CHE NON SI RASSEGNA

2 a ESCURSIONE: Da Forca di Montegallo al Monte Ceresa Insieme alla Comunanza Agraria di Forca di Montegallo

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CHIUSURA ESTIVA!

LA SEDE RIMARRÀ CHIUSA DAL 7 FINO AL 21 AGOSTO.
PER URGENZE CONTATTARE:
- GIANCARLA 349 0898018
- ROSAMARIA 329 8603400
BUONE VACANZE A TUTTI!

 

CICLO VETTE :DOMENICA 25 AGOSTO MONTE PRIORA

Anello da Vetice per il sentiero della Samara
RITROVO: Ore 6:00 (con auto proprie), Ascoli Piceno, Via Recanati
DISLIVELLO: 1650 m in salita, e in discesa
LUNGHEZZA: 19,5 Km circa
DIFFICOLTA' TECNICA: EE: TRATTI ESPOSTI CON PASSAGGI SU TERRENO
IMPERVIO E TRATTI ROCCIOSI DI I GRADO
RICHIESTA OTTIMA PREPARAZIONE FISICA, PASSO SICURO E ASSENZA DI
VERTIGINI
DURATA: 9 h c.ca
ACCOMPAGNATORI: Mario Salvi, Graziano Raponi, Mario Lupini, Elena Alessandrini

 

 

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Domenica 28 Luglio : L'ALPINISMO GIOVANILE ALLA RICERCA DI REFRIGERIO

Domenica 28 luglio 2019 l'Alpinismo Giovanile effettuerà una fresca escursione nella Gola del Rio Volpara partendo da Umito, in direzione della cascata della Prata.
I Monti della Laga sono ricchi di cascate, complice l'arenaria, una roccia impermeabile che impedisce all'acqua di penetrare in profondità e quindi la costringe a "scivolare" in superficie.
Ci si radunerà in via Recanati alle ore 8,00 e si farà ritorno per le 14,00. Bisognerà vestirsi a cipolla, portare acqua in abbondanza, merende a sufficienza, cappellino e occhiali da sole; non andrà dimenticato un cambio da lasciare in auto. I soci possono iscriversi con una semplice telefonata, mentre i non soci dovranno passare in sezione mercoledì o venerdì alle 19. La quota d'iscrizione è di 5 €, mentre i non soci dovranno aggiungere il costo dell'assicurazione.

 

LE PAROLE DELLA MONTAGNA 2019.

Il programma del festival a Smerillo dal 14 al 21 luglio.
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