Escursionismo

Escursione al Monte Calvo - Domenica 2 aprile 2017

MonteCalvo

 

Domenica 2 Aprile andremo, senza ciaspole, sul Monte Calvo al confine tra Abruzzo e Lazio,  per godere, lungo una bellissima e lunga cresta e sulla sommità della vetta, di splendidi panorami su tutti i gruppi montuosi principali dell'Appennino Centrale.

 

Vi aspettiamo quindi in Sezione il mercoledì e venerdì, dalle 19 alle 20, per raccogliere le vostre adesioni.


In allegato il programma completo con la cartina del percorso.

Rinvio escursione

Attenzione! L'escursione del 5 marzo è stata rimandata ad altra data per le cattive condizioni meteo.

Ciaspolata del 5 marzo

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Domenica 5 Marzo ciaspoleremo (neve permettendo) verso il Monte di Mezzo, una delle cime più frequentate del gruppo dei Monti della Laga.

La catena dei Monti della Laga è il rilievo arenaceo più alto dell'Appennino e il quinto gruppo montuoso per altezza dell'Appennino continentale dopo Gran Sasso, Maiella, Velino-Sirente e Monti Sibillini. Il territorio rientra all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

La salita al Monte di Mezzo offre una serie di magnifici scorci sul Lago di Campotosto e il colpo d'occhio più bello è quello che si gode dal magnifico balcone della cima.
 
Non puoi mancare!
 
In allegato la relazione con il programma dettagliato.

5 febbraio - CiaspolAmatrice ai Piani di Cardito

CIASPOLAMATRICELa settima edizione della classica ciaspolata organizzata dalla Sezione di Amatrice ai piani di Cardito, uno degli ambienti più selvaggi e panoramici dei Monti della Laga, vede quest'anno la partecipazione di tutte le sezioni della Salaria a testimonianza dell'amicizia e della solidarietà che lega i soci del Club Alpino Italiano in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo. Per la nostra sezione, la partecipazione avverrà attraverso le Commissioni Escursionismo, Alpinismo Giovanile e Sci di fondo Escursionismo. I percorsi previsti sono due: un anello basso, più semplice, con rientro per il Monte delle Serre ed un anello alto con salita al Monte Cardito, un dolce rilievo prativo che si eleva immediatamente sopra il lago di Campotosto. La partenza è prevista alle ore 07,00 dal parcheggio di via Recanati. Per ulteriori informazioni e per effettuare le iscrizioni è possibile rivolgersi in sezione mercoledì e venerdì dalle 19 alle 20.

Sul sito www.caiascoli.it sono pubblicate la relazione e le piantine dell'escursione.

BUON ANNO NUOVO, CON IL RACCONTO DI UN BEL FINALE SUI SIBILLINI

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Mercoledì 28 dicembre,ore 11:20 vetta Pizzo Tre Vescovi, cielo limpido. Ci godiamo lo stupendo panorama della nostra regione, ed oltre: ecco là il Conero che si affaccia sull'Adriatico e laggiù imponente la sagoma del Gran Sasso. Bellissimo, ma siamo solo in quattro quassù! Non che siamo amanti della folla ma troviamo molto strano il fatto di non aver ancora visto nessuno. Eppure arrivare in auto fino al Rifugio Città di Amandola è una passeggiata, basta avere avuto la “buona volontà” di mettere la sveglia prima dell'alba e portarsi appresso un po' di peso in più nello zaino come richiede un'escursione invernale.Riprendiamo a camminare e ci accorgiamo che anche qualcun altro ha deciso di lasciare il caldo del letto prima dell'alba; in vetta al Monte Castel Manardo incontriamo un paio di amici del CAI di Senigallia: “E' la prima volta che ritorniamo sui Sibillini dopo il terremoto!”. Ecco, la parola ormai entrata a far parte della nostra quotidianità.

Via! Già che ci siamo passiamo a fare una visita alla vetta del Monte Amandola e ritorniamo alle nostre auto. “Esce fumo dal camino del rifugio?”. Un buon bicchiere di vino e qualcosa da masticare non ci dispiacerebbe mica, “Si!”. Il caparbio Edgardo è presente, e ci accoglie con calore, però là dentro siamo in pochi, quassù siamo in pochi. Eppure le strade sono agibili, anche il Rifugio Garulla è aperto. Stanotte dormiamo a Piedivalle, nel B&B “A Casa Mia”, e la signora Anna ci fa sentire proprio a casa nostra. Pubblicità? Si! Esplicita! Nei TG si parla solo di strade interrotte, montagne tagliate e macerie ovunque. Danni ce ne sono, fin troppi ma... ma per curare le ferite bisogna non abbandonare l'ammalato! Noi non possiamo fare grandi cose, ma il nostro “poco” dobbiamo farlo: ritornare a frequentare le nostre montagne, continuare ad essere presenti nel nostro territorio. Giro notturno a Montefortino, chiacchierata con il parroco ed il maresciallo dei Carabinieri di Amandola, aperitivo al bar; i Montefortinesi sono stanchi, tanto. Eppure chissà che la presenza di qualche “ospite” che decide di trascorrere la notte nelle loro case non li possa rincuorare un po' in questa gelida notte stellata.

Giovedì 28 dicembre. Il mattino ci accoglie con una sottile spolverata di neve, le montagne sono ricoperte da una lucida patina bianca. Lauta colazione e saliamo senza problemi fino ad Isola S. Biagio. Qui il borgo è semideserto, alcune strutture ricettive purtroppo transennate. Saliamo percorrendo la sterrata che sale fino al ristrutturato rifugio appoggiato sulla Costa di Zampa, orme di lupi ancora fresche accanto a quelle che lasciamo con i nostri scarponi; purtroppo i pastori che per ultimi si sono appoggiati al rifugio hanno lasciato il segno: sporcizia e disordine. Decidiamo per una raccolta di barattoli e scatolette seminate sul prato antistante l'ingresso, rapida salita lungo “Selvette” fino al rifugio Sibilla e ridiscesa prima che il tracciolino diventi una lastra di ghiaccio sotto il gelido vento odierno. Vediamo solo un paio di altri escursionisti che stanno percorrendo lo stradone che scende fino alla strada asfaltata. La giornata è più fredda oggi, si; ma non troppo per chi frequenta la montagna. Le strade in questa zona sono tutte agibili, solo l'Infernaccio e il sentiero sotto Balzo Rosso sono chiusi.

Si può giungere facilmente ai punti di attacco per molte destinazioni e cambiando percorso si può continuare a godere di gran parte delle “nostre” montagne. I pochi testardi proprietari delle strutture ricettive si trovano a combattere per continuare a rimanere operativi, per non abbandonare il territorio e noi possiamo aiutarli concretamente continuando ad essere presenti: ritorniamo a frequentare i Sibillini!

Graziano, Claudio, Alberto e Fabio della Sezione di Ascoli Piceno.

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GEORESQ: UN SERVIZIO UTILE E ... GRATUITO PER I SOCI CAI!

GEORESQ: UN SERVIZIO UTILE E ... GRATUITO PER I SOCI CAI!

 

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Dal 1° gennaio 2017 il sistema GeoResQ sarà utilizzabile gratuitamente da tutti i Soci del Club Alpino Italiano in regola con il pagamento della quota associativa annuale, senza alcun onere aggiuntivo.

GeoResQ è stato sviluppato ed è gestito dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Sezione Nazionale del nostro Sodalizio) e non è una semplice APP di tracciamento; GeoResQ è infatti pensato e realizzato con l’obbiettivo di consentire una risposta più rapida ed efficace della macchina dei soccorsi in caso di necessità. L’APP è disponibile sugli store dei vari sistemi operativi (Android, iPhone e Windows Phone), si installa su smartphone, è poco invasiva ed offre funzioni chiare e intuitive (Posizione, Tracciami, Seguimi e Allarme). Il cuore del sistema è la sua Centrale Operativa dedicata, attiva sette giorni su sette e 24 ore su 24, collegata con i servizi regionali del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e del 118/112.

Per installare gratuitamente l’APP il Socio dovrà semplicemente registrarsi sul sitowww.georesq.it e sull’APP, scaricandola dallo store corrispondente al sistema operativo del proprio smartphone, da qui una funzionalità appositamente realizzata verificherà automaticamente - tramite l’inserimento del proprio Codice Fiscale – l’avvenuta iscrizione al Sodalizio e quindi la possibilità di attivazione gratuita del servizio. Per qualsiasi chiarimento ed ulteriori informazioni sull’attivazione del servizio GeoResQ o sulle sue funzionalità le Sezioni e i Soci potranno scrivere al seguente indirizzo e-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

BUON ANNO A TUTTI I NOSTRI SOCI!!!

LA VALUTAZIONE DEL PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI SULLA PERCORRIBILITA' DEI SENTIERI

Lago Pilato

Dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini riceviamo e diffondiamo:

"Il terremoto iniziato il 24 agosto e proseguito con le scosse del 26 e 30 ottobre, oltre alla perdita di numeroso vite umane e ai catastrofici danni su edifici e infrastrutture, ha infatti causato profonde modifiche del sistema idrogeologico provocando diffuse situazioni di dissesto e di rischio, anche molto rilevanti. Le autorità competenti e diversi enti di ricerca stanno esaminando attentamente la complessa situazione, soprattutto al fine di poter intervenire per la sicurezza lungo le strade e i centri abitati. Ma un altro aspetto da non sottovalutare sono le condizioni di fruibilità dei percorsi e dei sentieri del Parco. In proposito si leggono talvolta pareri e proposte diffusi da soggetti non specificatamente competenti, che possono anche indurre a frequentare luoghi non sicuri.

La situazione è molto complessa e servirà tempo per verificare sul campo lo stato di ogni sentiero. E' importante, tuttavia, fornire alcune prime indicazioni per coloro che intendano organizzare e compiere escursioni sui Sibillini. Innanzitutto va detto che alcune aree non sono raggiungibili a causa della chiusura di strade fortemente danneggiate o che attraversano zone rosse. In particolare, tutte le strade che raggiungono Castelluccio (da Norcia, Castelsantangelo sul Nera e Arquata del Tronto) sono ancora chiuse. Visso è raggiungibile solo da Maddalena di Muccia per Pieve Torina; l’attraversamento di Visso è consentito solo previa autorizzazione del Comune. Non è comunque consentito andare oltre Ussita e Castelsantangelo sul Nera, se non per motivi di necessità, tramite pass rilasciato dai Vigili del Fuoco. Chiuse anche le strade per Foce di Montemonaco, per Forca Canapine (da Norcia e da Arquata del Tronto) e la galleria di S. Pellegrino (da Norcia ad Arquata del Tronto).

Molte aree, soprattutto nei settori più impervi, sono interessate da diffuse frane e distacchi di massi da pareti rocciose, anche di notevoli dimensioni. Oltre ai massi già caduti, che in molti casi hanno chiuso o danneggiato sentieri, va richiamata l’attenzione anche sulla forte instabilità dei versanti indotta dal sisma, soprattutto in considerazione che la sequenza sismica è ancora in corso. Le precipitazioni piovose e nevose del periodo invernale e primaverile potranno inoltre accentuare tale rischio. 

Alcuni percorsi, e in particolare quelli della Valle dell’Acquasanta, dell’Infernaccio e della Valle del Lago di Pilato (da Foce) sono di conseguenza chiusi con ordinanza dei rispettivi comuni di Bolognola, Montefortino e Montemonaco. Chiusa anche la strada del Fargno.

In questa fase, e almeno per tutto l’inverno e la primavera, è comunque fortemente sconsigliato effettuare escursioni lungo sentieri che percorrono valli o versanti sormontati da rupi e pareti rocciose. Particolarmente rischiose risultano la Valle del Lago di Pilato, la Val di Panico, la Val di Bove, la Valle del Tenna, le valli di Patino e Cerasa e tutte le gole, tra cui quelle del Fiastrone, della Valnerina e dell’Infernaccio. Rischi anche alle Lame Rosse, dove sono stati rilevati crolli nelle parti sommitali, e nell’area sottostante il Balzo Rosso sul Monte Amandola.

I Sibillini non sono comunque completamente inaccessibili: alcune aree possono essere già da ora frequentate, con relativa sicurezza. Tra queste indichiamo le zone collinare e pedemontane del versante orientale, tra Amandola, Montefortino, Montemonaco e Montegallo, e di quello settentrionale, tra Cessapalombo, Pievebovigliana e Fiastra (anche intorno al lago). Più in alto sono fruibili le aree del M. Fiegni, dell’altopiano di Macereto, dei Piani di Ragnolo tra Acquacanina e Bolognola, del Piano di Santa Scolastica a Norcia, e della Valle del Campiano. Risulta inoltre interamente percorribile il Grande Anello dei Sibillini, sebbene molte strutture ricettive lungo il percorso siano inagibili. Nei casi in cui il percorso attraversi centri abitati è comunque necessario informarsi preventivamente, presso i comuni di competenza, sulla eventuale presenza di zone rosse.

Questa ricognizione è il primo passo di un intervento più ampio per la puntuale verifica delle condizioni dell’intero sistema di fruizione del Parco, al fine del ripristino delle ottimali condizioni di accoglienza dei visitatori.

Aggiornamenti sulla situazione post terremoto saranno comunicati, quando disponibili, sul sito dell’Ente Parco (www.sibillini.net) e sulla pagina facebook"

 

UNA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MONTAGNA DAVVERO SPECIALE

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Domenica 11 c'erano tutte le sezioni marchigiane, scortate da tre stazioni del Soccorso Alpino. Siamo saliti al nostro Zilioli nel vento e nel sole, sopra un mare di nuvole.  Dopo le parole del Presidente regionale Lorenzo Monelli abbiamo osservato il silenzio per un minuto, in solidarietà a tutte le popolazioni e i territori colpiti dal sisma, al nostro Parco. I soccorritori hanno contrassegnato l'inagibilità del rifugio: è tempo di pensare allo Zilioli di seconda generazione.  E dopo la solidarietà simbolica, quella concreta: oltre cento soci hanno riempito la trattoria da Carmela e il bar Chicco a Uscerno, poi la trattoria La Loggia a Rocafluvione, tutte debitamente prenotate.  Malgrado il profilo intenzionalmente discreto dell'iniziativa e lo stop alle adesioni già due gg prima (la strada dal Galluccio a Forca è formalmente interdetta, ma avevamo avvisato tutte le autorità competenti), i soci sono arrivati da ogni angolo della regione, alcuni sobbarcandosi tre ore di auto pur di esserci. Alcuni di loro dopo il 30 ottobre hanno dovuto lasciare la casa o il luogo di lavoro: ma si sa, li marchiscià sono gente tosta, resiliente e solidale.  Nel frattempo, gli amici umbri camminavano da Norcia a Castelluccio e alcune sezioni laziali salivano con Amatrice sulla Laga. Ieri abbiamo contrassegnato il territorio della nostra presenza, ed è questo che conta: esserci sempre, con la tenace consapevolezza che il ritorno e la ricostruzione richiederanno tanti anni, che alcune cose cambieranno per sempre.  Ma è la nostra splendida terra, cui restituiamo col nostro impegno e il nostro amore il tanto, tantissimo che ci ha dato.

11 dicembre 2016 Giornata Internazionale della Montagna ESCURSIONE AL RIFUGIO ZILIOLI

Domenica 11 dicembre, nella Giornata Internazionale della Montagna, una rappresentanza delle Sezioni marchigiane salirà al rifugio Zilioli sul monte Vettore, pertestimoniare la nostra vicinanza e solidarietà alle popolazioni e al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, pesantemente colpiti dal sisma del 30 ottobre. Fin dai primi giorni il Sodalizio ha concretamente portato il proprio sostegno ai territori feriti, dapprima con l'azione del Soccorso Alpino, quindi con iniziative concrete di vario genere, che includono le attività sociali già svolte e quelle programmate per il 2017, raccolte di fondi, acquisti e frequentazioni solidali dei paesi e delle attività in esercizio.

Domenica saremo lassù per essere simbolicamente accanto a quanti sono rimasti coraggiosamente a lavorare sulla propria terra, a chi intende farvi ritorno, agli amministratori impegnati in una lunga e difficoltosa ricostruzione. Seppure non difficile, l'escursione richiede sufficiente esperienza escursionistica in ambiente invernale, oltre che abbigliamento e materiale adeguati, tra cui piccozza e ramponi per massima cautela. Se le condizioni fossero avverse, la manifestazione si svolgerà su un percorso alternativo a bassa quota. L'accesso previsto, da Balzo di Montegallo, è in corso di autorizzazione per i partecipanti, su auto che raccomandiamo di riempire per diminuire l'impatto nelle zone delle operazioni post sisma.

Vi invitiamo a contattare la Sezione per ogni informazione.

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