Escursionismo

Incontro TAM venerdì 26/02 ore 18

Taccuino3

Presso la sezione il dott. Giuseppe Vico presenta

La montagna: le origini e la presenza dell’uomo.

Percorrere i sentieri consente di stare a contatto con la natura favorendone la conoscenza e significa anche fare i conti con una storia millenaria. Nell’incontro in programma Vico propone

Incontro dibattito in sede

articlesVenerdì 20 novembre 2009 alle ore 18.00 all'interno della sezione presso la sala multimediale, si svolgerà un incontro interno utile per approfondire i vari problemi legati alla nostra Montagna dei

Aiutaci a fermare tutto questo ...

Torri Eoliche 01Torri eoliche industriali
UNO STERMINIO NEL SILENZIO

«Se verranno costruiti anche solo buona parte e non tutte le centrali eoliche industriali che sono progettate sull'Appennino, è inevitabile nel giro di pochi anni l'ESTINZIONE di specie come Aquila reale, Nibbio reale e Capovaccaio, e la forte riduzione di specie oggi diffuse come Poiana e Gheppio».
Attachments:
Download this file (Pieghevole.pdf)Pieghevole informativo[ ]450 kB

Salviamo il Terminillo con il CAI di Rieti

Locandina Terminillo 1Il CAI di Rieti, con il cartello delle Associazioni firmatarie dell’appello che verrà presentato al Rifugio A. Sebastiani sul Terminillo, chiede aiuto a tutti, soci CAI, escursionisti, ambientalisti, appassionati della natura montana, giornalisti: partecipate numerosi all’escursione del 26 p.v. sul Terminillo.
Attachments:
Download this file (Locandina x Terminillo.jpg)Locandina x Terminillo.jpg[ ]185 kB

Andar per boschi…. con attenzione

Logo TAM

La Commissione Tutela Ambiente Montano

Prossimo appuntamento lunedì 16 febbraio ore 18,00

In collaborazione con: Corpo Forestale dello Stato, Comando Provinciale di Ascoli Piceno
ASUR ZONA 13, Dipartimento di Prevenzione, Servizio Igiene e Sanità Pubblica
Protezione Civile della Provincia di Ascoli Piceno
Protezione Civile del Comune di Ascoli Piceno

Organizza

Attachments:
Download this file (Andar per boschi 2009-Programma.pdf)Programma delle lezioni[ ]141 kB

Sentiero della Memoria

Descrizione del sentiero della Memoria

Da Ascoli Piceno si prende la strada provinciale SP76 e si sale fino al Colle San Marco (m 704), altipiano calcareo di travertino che sovrasta la città sul lato sud, una località coperta da boschi misti di castagni, querce, noccioli, ciliegi e una varietà diversa di fiori e arbusti. Il tragitto è di circa 11 Km, e prima dell’ultima curva che immette sul pianoro si giunge al monumento dei caduti per la Resistenza. Da qui ha inizio il sentiero che sale costeggiando, per un breve tratto boschivo, il fosso Grancaso in direzione sud/ovest per raggiungere poi in pochi minuti una strada brecciata in prossimità della casa detta di “Picc Rusce”.  Si transita sulla strada brecciata per circa 300 m, poi si taglia per un vecchio sentiero sulla destra, netto e di facile percorrenza, che si snoda tra muri in pietra a secco.  Salendo, sulla destra s’incontra una prima “caciara” parzialmente diroccata. Dopo 10 minuti di cammino si giunge ad uno slargo dove c’è il serbatoio del vecchio acquedotto che serviva la città a quota m 772 Proseguendo sul tracciato comodo e largo si ha modo di osservare sulla sinistra di chi sale muri a secco di pietra di travertino, testimonianza di terreni preparati per coltivazioni e un’altra “caciara” in buona conservazione che sovrasta detti muri.      Dopo circa 1000 m dallo slargo del serbatoio si devia di netto dal sentiero verso sinistra, in direzione sud/est per un breve tratto fino ad incontrare una grossa quercia. Ora bisogna prendere il sentiero che si trova di fronte alla quercia e che s’inoltra dentro il bosco in direzione sud/est. Si sale per oltre 500 m fino ad incontrare un sentiero trasversale. Qui, andando verso est, alla nostra sinistra, si andrebbe verso il Colle di Lisciano, ma noi dobbiamo andare alla nostra destra, verso su/ovest. Lungo il cammino, dopo circa 400 m, a quota m 834, si passa accanto ad una terza “caciara”, quella che è stata luogo di riparo dei partigiani Serafino Cellini e Alessandro Panichi. Ora in questa zona la vegetazione è abbastanza fitta, ma si notano ancora i muri a secco, costruiti con sapienza e fatica, che servivano ad ottenere terrazzamenti per la coltivazione e che ci fanno capire quanto potesse essere faticoso il lavoro nei piccoli appezzamenti in montagna. Il nostro sentiero prosegue salendo tra vegetazioni variegate, ginestre, ciliegi, pini e fiori. Dopo 2100 m, dalla partenza a m 916, si giunge ad una quarta “caciara” in ottimo stato di conservazione e molto più grande delle altre incontrate. In questo punto s’incrocia una pista vecchia. Si prosegue andando verso destra direzione sud fino ad arrivare ad una piana (Pian rann) che si attraversa andando in direzione est. Dopo aver attraversato un tratto di bosco si giunge ad una croce di legno (di recente sostituita). Questo è un punto di riferimento inserito nelle carte IGM, è Monte Vena Rossa, e siamo giunti a quota di m 948. Dalla partenza abbiamo percorso 3150 m impiegando circa 1 h e 45’. Da qui, per raggiungere il ceppo in memoria dei caduti per la Libertà, che si trova in prossimità della SP76, si va verso sud/ovest attraversando la piana per ca. 700 m, quindi si risale un promontorio (luogo strategico ottimale dove avvenne l’appostamento della mitragliatrice dei partigiani a 984m), da cui, in belle giornate, si possono ammirare con una visuale a 360° eccezionale sia il mare, sia le montagne circostanti, sia le valli del Tronto e del Salinello. Riscendendo dal promontorio si incontra, tra i pini, un’ultima “caciara” che fu luogo di ricovero di tutti i partigiani e gli inglesi che passarono in quella zona, poi,  seguendo la carrareccia molto ben visibile, che costeggia la base del monte Giammatura , si giunge al ceppo che ricorda l’uccisione dei Partigiani di quel fatidico giorno 3 ottobre 1943, in prossimità della SP76 che collega Colle San Marco con San Giacomo.

Itinerario
Dislivello: 280 m
Tempo ore: 1.45
Difficoltà: E
Segnaletica: Bacheca descrittiva alla partenza e arrivo, lungo il percorso paletti il legno con indicazioni di percorrenza e distanza con vernice bianca e rossa.
Rilievi Carta IGMI Ediz. 5  1: 25.000 Foglio 133 Ascoli – 134 Giulianova

Marco Morganti

Organico CE 2015

Organico 2015

Dino Recchi (Coordinatore) AE - EAI - EEA

Lily Fabiani (Vice-coordinatrice) AE - EAI - EEA

Nicola Angelini (Segretario)

Manuela Barbizzi

Maurizio Calibani

Tonino D'Andrea

Narciso Galiè AE - ON

Filippo Giantomassi AE - EAI - EEA

Franco Laganà AEC

Giovanni Leonardi OSA

Mario Lupini

Annalisa Massi

Marcello Nardoni

Tonino Palermi INA

Tonino Palmisano ASE

Graziano Raponi

Nazzareno Stella (Tesoriere)

Francesco Valente

Enrico Vallorani INSA - IA

AE Accompagnatore di Escursionismo

EAI Accompagnatore di Escursionismo in Ambiente Innevato

EEA Accompagnatore di Escursionismo in via ferrata

ASE Accompagnatore Sezionale di Escursionismo

AEC Accompagnatore di Escursionismo specialità Cicloescursionismo

INSA Istruttore Nazionale di Sci Alpinismo

IA Istruttore di Alpinismo

INA Istruttore Nazionale di Alpinismo

ON Operatore Naturalistoco

OSA Operatore Soccorso Alpino

 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo